Cibo e Salute
L'angolo del gourmet
ALIMENTI DEL MESE DI LUGLIO
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA FRUTTA:
- Fichi fioroni
- Prugne
- Cocomero
- Melone
- Albicocche
- Fragoline di bosco
- Pesche
- Lamponi
- Nocciole
LA VERDURA:
- Patate (iniziano le novelle)
- Cetrioli
- Zucchine
- Zucche
- Cipolla
- Fagiolini
- Fiori di zucca
- Melanzane
- Peperoni
- Pomodori
- Rosmarino
- Rucola
- Rape
- Crescione
IL PESCE DEL NOSTRO MARE:
- Aguglia (o Beccone)
- Boga (ottima nel mese di luglio)
- Canocchie (non eccezionali in questo mese)
- Cefali (iniziano a essere buoni in questo mese), se li trovate provateli al sale
- Gattucci (ok in brodetto)
- Moletti
- Sarde (ottime fritte)
- Sardoni
- Gamberi
- Cozze e vongole
IL FRUTTO DEL MESE DI LUGLIO: ALBICOCCA
A cura del Dott. Santucci Fernando
Provenienza: Cina
Origine delle parola: dall’arabo “albarquq”, in questo mese è tipica la reale di Imola
Conservazione: deperiscono rapidamente e vanno mangiate in fretta
Contenuti:
- Vitamina B-C-PP
- Molta vitamina A (protettrice della pelle e della vista)
- Magnesio
- Fosforo
- Ferro
- Calcio
- Potassio
100 gr producono 26 calorie
Indicazioni:
- utili nell’anemia
- stanchezza cronica
- convalescenze
- cura della pelle
- aumentano i poteri immunitari e stimolano l’appetito
- controindicate nella calcolosi renale e possono provocare stipsi
Nome dialettale mugniega, baraccocola
Se volete stimolare l’abbronzatura prima di esporsi al sole: schiacciate la polpa di cinque albicocche e tenetele sul viso per 20 minuti
Le calorie aumentano se le mangiate secche o sciroppate.
VERDURE DEL MESE DI LUGLIO: ROSMARINO E FIORI DI ROSMARINO
A cura del Dott. Santucci Fernando
ROSMARINO:
- Aromatico
- Combatte la depressione
- E’ ricco di olii essenziali vitamina A-E, tannini e flavonoidi
- Digestivo
- Dà appetito
- Ritarda l’invecchiamento cellulare
- Dà energia
- Entra nel metabolismo del calcio e previene l’osteoporosi
FIORI DI ROSMARINO:
- Sono antiossidanti
- Buoni con le patate e sul pesce
- Migliorano diuresi e peristalsi intestinale
- Aggiunti a sughi, arrosti, minestre, ne migliorano il sapore e facilitano la digestione
- Sconsigliati in gravidanza e per chi ha la pressione alta
- Grande potere di combattere lo stress
VERDURE DEL MESE DI LUGLIO: ZUCCHINE E FIORI DI ZUCCA
A cura del Dott. Santucci Fernando
ZUCCHINE:
Provenienza: America
Periodo: da giugno a settembre
- È bene mangiarle solo in questo periodo e lasciare agli incompetente quelle che vengono da fuori o crescono in serra
- Poco caloriche hanno però poche vitamine e sali minerali (perché sono il frutto acerbo della pianta della zucca)
- Sono ipocaloriche
- In gastronomia possono essere abbinate a qualsiasi piatto, ottime trifolate
FIORI DI ZUCCA:
- Diuretici
- Rinfrescanti
- Facilmente digeribili
- Contengono molta vitamina A
- Se volete togliervi uno sfizio mangiateli fritti (solo una volta ogni 15 giorni)
SE VUOI SAPERE COSA MANGI NON FIDARTI DELLA PUBBLICITA' GUARDA LE ETICHETTE
A cura del Dott. Santucci Fernando
Spesso volentieri non conosciamo quello che acquistiamo e di conseguenza non conosciamo quello che mangiamo.
Molti alimenti propagandati attraverso i mass media contengono il più delle volte poche tracce della materia prima da cui prendono il nome e molti grassi, coloranti, e zuccheri.
Allora è necessario guardare attentamente l’etichetta e vedere oltre le calorie prodotte anche la quantità di grassi (che vengono indicati in modo generico) coloranti, zuccheri e additivi chimici vari.
Siccome per legge non è necessario specificare molti prodotti su cui è genericamente scritto: “contengono oli vegetali “ hanno come prodotto base oli tropicali, grassi di cocco o di palma che aumentano il colesterolo e favoriscono la formazione della placca.
Accade così che spesso volentieri mangiamo alimenti potenzialmente nocivi di cui non conosciamo né la produzione, né l’ origine e la provenienza.
Allora ascoltate il consiglio del gourmet: lasciate perdere gli alimenti preconfezionati, mangiate prodotti della stagione e del territorio e soprattutto alimentatevi con prodotti freschi, darete più soddisfazione al vostro palato e conserverete più a lungo la vostra salute.
RICETTA DEL MESE DI GIUGNO
TAGLIATELLE AGLI STRIDOLI
LA RICETTA DEL MESE
IN COLLABORAZIONE CON:
Ristorante
PIC
NIC
Via Tempio Malatestiano, 30
47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
TAGLIATELLE AGLI STRIDOLI PER 4 PERSONE
Per il sugo:
- 250 gr. Stridoli
- 1 cipolla piccola
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 2 pomodori maturi
- 15 pomodorini pachino
- Olio extra vergine di oliva
- Parmiggiano reggiano
- 1 noce di burro
- Sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Cuocere leggermente in olio la cipolla, la carota e il sedano tagliati finemente.
Poi mettere gli stridoli tagliati a pezzetti. Quando questi sono appassiti aggiungere i pomodori tagliati a cubetti e i pachino tagliati in quattro, aggiustare di sale e pepe.
Fare bollire a fuoco lento, fino a quando i pomodori si sono rappresi e ben cotti, completare il sugo con 1-3 noci di burro.
Cuocere le tagliatelle al dente, scolarle e spadellare con il sugo preparato a parte.
FIBRE SOLUBILI E SAZIETA'
Le proteine e le fibre della dieta contribuiscono in modo rilevante alla comparsa del senso di sazietà postprandiale; le fibre solubili, inoltre, influenzano favorevolmente il metabolismo degli zuccheri.In questo studio è stato valutato l’effetto di una fibra solubile (psyllium) e di una proteina vegetale (derivata dalla soia) sui livelli plasmatici di glucosio e di insulina in fase postprandiale e sul rilascio gastrointestinale di peptidi responsabili del senso di sazietà. A questo scopo 16 volontari sani sono stati sottoposti a pasti isoenergetici privi o arricchiti di psyllum e/o soia.
Due ore dopo il pasto sono stati misurati l’insulinemia, la glicemia e le concentrazioni plasmatiche dell’ormone gastrico grelina, e dei peptidi gastrointestinali glucagon-like peptide (GLP-1) e del peptide YY (PYY). I risultati dello studio mostrano come un alto contenuto di fibra solubile nei pasti influenzi in modo sensibile le risposte metaboliche postprandiali. Dopo un pasto ricco di psyllium si osserva infatti una riduzione dei livelli di insulina serica e di glucosio plasmatico. Gli effetti sono rilevanti anche sui mediatori della sazietà: è ridotto il rilascio di grelina, prolungata la secrezione di PYY e, se la fibra è assunta in associazione ad un elevato apporto di proteine, è inibito il rilascio postprandiale del peptide GLP-1.
In conclusione questo studio mette in evidenza per la prima volta come le fibre solubili nella dieta modulino oltre a glicemia e insulinemia postprandiali anche il rilascio di peptidi gastrointestinali responsabili del senso di sazietà.
A CURA DEL DOTT. FABRIZIO MALIPIERO , DIETISTA E FARMACISTA
IL FRUTTO DEL MESE DI GIUGNO: LA CILIEGIA
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Colore rosso
- Mese migliore giugno
- Proprietà: contengono potassio, calcio, fosforo, vitamina a, e, c
- Sono dissetanti
- 38 calorie per ogni 100 gr.
- Conservazione: in frigo massimo 3 giorni
- Sono ricche di flavonoidi che combattono i radicali liberi
- Disintosiccanti
- Rivitalizzano la pelle
- Combattono la gotta abbassando l’acido urico
- Diuretiche e lassative
- “Duroni” sono la qualità migliore
- Il nome deriva dal greco “kerasas” non sono stucchevoli da qui il detto una ciliegia tira l’altra….
- Contengono 8% di acqua
IL LEGUME DEL MESE DI GIUGNO: I PISELLI
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Coltivati fin dall’antichità assieme ai fagioli sono stati alla base dell’alimentazione
- Sono buoni in maggio, giugno e luglio
- Dolci e delicati sono ricchi di zuccheri
- Contengono: vitamina c, b, a, e, inoltre amidi, zuccheri, fibre, caroteni, acido folico, potassio, ferro, proteine vegetali
- 75 calorie per ogni 100 gr, quelli secchi invece sono molto più calorici 300 calorie per ogni 100 gr.
- Utili nella dieta soprattutto se mangiati come piatto unico assieme a riso o pasta
- Utili alle donne in menopausa perché contengono fitoestrogeni e riducono vampate e caldani
- E’ bene utilizzarli freschi però possono essere utilizzati anche surgelati
ALIMENTI DEL MESE DI GIUGNO
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA FRUTTA
- Ciliegie:
Devono sempre avere il picciolo
Massimo 4 giorni in frigo
E’ meglio tenerle distese
- Fichi: sono i fichi “fioroni” (detti anche “mataloni”) deliziosi da mangiare schiacciati su una fetta di pane
- Fragole
- Meloni: per essere buoni devono essere maturi
- Albicocche: meglio iniziare dal 20 giugno in poi
- Pesche: anche queste a metà mese
- Susine e prugne: dal 20 giugno in poi
Mi raccomando mangiate frutta maturata al sole, che non abbia conosciuto il freezer e soprattutto che abbia viaggiato solo dall’orto al mercato.
LA VERDURA
Ricordo che è bene sempre mangiarla fresca possibilmente acquistata da un produttore locale.
- Cetrioli
- Cicoria
- Cipolle
- Fagioli
- Fagiolini
- Fave: è bene mangiarla appena raccolta con formaggio pecorino
- Lattuga
- Raperonzoli
- Melanzane
- Peperoni dolci
- Piselli
- Pomodori
- Ravanelli
- Rucola
- Zucchine
Come vedete la scelta è molto ampia
IL PESCE DEL NOSTRO MARE
- Branzini: sono rari ma quelli di mare in questo mese sono squisiti;
- Calamaretti: eccezionali in giugno, chiedete sempre quelli della “penna” e speriamo che l’Europa unita con le sue leggi astruse che vanno bene per i mari del nord non ci impediscano di pescarli;
- Canocchie: non è però la stagione migliore;
- Il gattuccio (piccolo squalo che va bene nel brodetto);
- Granchi: ottimi in guazzetto;
- Moletti;
- Sardoni;
- Sardelle;
- Saraghine: ottime in questo mese;
- Sgombri;
- Lumachine;
- Garagoli
LE CARNI
Mangiatene sempre poche e preferite quelle bianche
BUON APPETITO....
LA PASTA OLTRE AD ESSERE GUSTOSA FA BENE AL CORPO E ALLA MENTE
A cura del Dott. Santucci Fernando
Questi i risultati presentati al convegno “PASTA TREND” tenutosi recentemente a Parma.
È consigliabile quella integrale di grano duro.
Questi i suoi pregi:
- Ricca di fibre, vitamine e minerali;
- Stimola la peristalsi intestinale;
- Depura l’organismo;
- Riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri;
- Previene l’aterosclerosi;
- Grazie all’amido e alle proteine presenti favorisce la produzione di serotonina neuro trasmettitore che da calma e serenità;
- Non è nemica della linea, basta mangiarne in modiche quantità (60-80 gr al pasto) e condirla con sughi leggeri a base di verdure.
Se si pranza o cena a base di pasta è bene moderare l’uso di pane e alcolici
ALCUNE POSSIBILI SOLUZIONI PER I PRANZI ALL'APERTO DEI VOSTRI BAMBINI (DI 4 ANNI O GIU' DI LI')
A cura del Dott. Valerio Rizzo
Articolo in prossima uscita su INSIEME, in collaborazione con la giornalista Maria Angela Masino
In questa stagione, cosa c'è di più bello che fare una gita fuori porta, all'insegna dei giochi all'aperto, della raccolta di piante selvatiche, di visite culturali o passeggiate nei boschi? Perché queste non si trasformino in occasioni per aumentare di peso e per spendere i pochi risparmi, il consiglio del biologo nutrizionista è quello di preparare e portare da casa una merenda che possa soddisfare il palato senza appesantire, adatta soprattutto ai piccini, ma, perché no, anche ai più grandi.
SE E' UN BAMBINO CHE AMA IL DOLCE
1. Frittata di zucchine (calcolare 1 uovo per ogni bambino + qualche cucchiaio di latte + 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 zucchina piccola e dolce, già saltata, a dadini)
2. con due panini integrali (o una-due fette di pane casereccio integrale) o 1 coppetta di riso basmati in bianco
3. carote a vapore e fatte a fettine o listarelle, o una coppetta di bietole o spinaci o di piselli
ALTERNATIVA A 2 E 3: 1 coppetta di riso basmati in bianco cotto con 1 carota e alcune foglie di bietole a pezzettini o con 1 carota e i piselli surgelati (cuociono nello stesso tempo del riso)
4. macedonia con frutta di stagione, succo di arancia + 1 cucchiaio di uvetta sultanina + 1 cucchiaio di pinoli + poco zucchero
o un budino (solo per i più golosi e refrattari alla frutta)
Perché: Le uova sono un’ottima fonte di proteine, utili per la crescita e di grassi monoinsaturi e polinsaturi, indispensabili per la produzione di energia, per la formazione delle membrane cellulari, per il mantenimento di un buon metabolismo. Le zucchine, le carote, le bietole, gli spinaci e i piselli sono una buona fonte di fibra, potassio (tutte), di ferro (soprattutto le bietole e gli spinaci), di vitamina A, C ed E (che ci aiutano a difenderci dai radicali liberi) e di acido folico (soprattutto spinaci, carote e bietole). Naturalmente, da notare è anche il basso contenuto calorico, per cui di questi alimenti i vostri figli potranno mangiare a volontà! I panini integrali forniscono corrette quote di fibra e carboidrati, mentre la macedonia fornisce anche le vitamine. Se è un bambino che non ama la frutta, sarà meglio fargliela apprezzare a merenda, magari in frullato, mentre dopo il pasto difficilmente la accetterà: in quest'occasione, gradirà meglio un budino, che, fatto di zucchero e latte, apporta carboidrati e proteine.
SE E' UN BAMBINO CHE AMA IL SALATO
1. L’ideale in questo caso è il classico sandwich. Panino integrale 70 g con mozzarella (g.100) oppure fiocchi di latte o ricotta g.150, più pomodoro e origano o basilico e un filo d'olio.
In alternativa, si può pensare ad una bella insalata di riso, in cui mettere: riso, pomodorini ciliegini, olive nere o bianche, a seconda dei gusti, capperi + tonno o mozzarella + uovo sodo.
2. Completare con verdure grigliate, in questo caso si può scegliere tra zucchine o melanzane.
3. Concludere con una banana.
Perché: I cereali integrali trasmettono senso di sazietà, regolano le funzioni intestinali, hanno un basso indice glicemico che non comporta picchi elevati e innalzamenti repentini dell’insulinemia. Lo stesso effetto si può ottenere utilizzando un riso semi-integrale e comunque associando sempre al pasto delle verdure (che apportano fibre e rallentano l'assorbimento degli zuccheri). I cereali integrali inoltre rappresentano una buona fonte di vitamine, soprattutto la B6, essenziale al metabolismo, di acidi grassi essenziali (nel germe del chicco non raffinato), di minerali e fibre.
SE E' UN BAMBINO CHE BEVE POCO
1. Centrifugato di frutta: 1 mela o 1 pera, 1 carota, 1 costa di sedano (aggiunto di succo di limone!, sennò si ossida).
2. insalata di trota salmonata (filetto di trota, una patata novella a vapore, prezzemolo, olio e limone)
o insalata di fagiolini e crescenza
o prosciutto crudo e melone: per comodità di utilizzo si può presentare anche a cubetti di melone con “straccetti” di prosciutto, o spiedini di pezzetti di melone avvolti nel prosciutto);
o involtini di prosciutto su carote a vapore a listarelle;
o caprese (pomodoro o pomodori ciliegini + mozzarella.
3. Macedonia di frutta (o spiedini di frutta: melone o ananas, fragola, uva, mela o pera): una bella coppetta piena; poco zucchero, succo di limone o arancia.
Perché: Pesce e formaggi freschi forniscono calcio e vitamina A, il centrifugato di frutta e verdura è un pieno di antiossidanti, mentre la banana e la patata, ricche di acqua, zuccheri e fibre forniscono un apporto energetico immediato che placa il senso di fame (può sostituire il panino, garantendo un apporto maggiore di acqua e potassio).
Nel complesso sono tutti cibi con alta percentuale di acqua; si tratta di un menù completo dal punto di vista del mix proteine e carboidrati.
DR. VALERIO RIZZO
biologo nutrizionista presso il Poliambulatorio Valturio
www.biologonutrizionista.it
info@biologonutrizionista.it
RICETTA DEL MESE DI MAGGIO
SPEZZATINO DI VITELLO
LA RICETTA DEL MESE
IN COLLABORAZIONE CON:
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STAGIONE DEI PISELLI
SPEZZATINO DI VITELLO
- 600 gr. di fesa di vitello o spalla
- 1 kg di piselli freschi (peso lordo) oppure 400 gr. Sgranati
- 2 spicchi d’aglio
- brodo vegetale q.b
- olio extra vergine di oliva
- scalogno
- sale
- pepe
- vino bianco secco
- passata di pomodoro
PREPARAZIONE
Tagliare il vitello in pezzi di 3-4 cm. circa
Sgranare i piselli
Spellare l’aglio
Scaldare il brodo
Mettere in una capace padella antiaderente un cucchiaio di olio e gli spicchi di aglio.
Portarla sul fuoco e farli ben dorare su fiamma vivace. Unire quindi i pezzi di vitello infarinati scottandoli 2-3 minuti per lato, giusto il tempo che prendano colore e si formi una deliziosa crosticina bruna. Mantenere la fiamma piuttosto vivace. Non deve ne comparire acqua sul fondo della padella (temperatura troppo bassa), ne fumare eccessivamente (temperatura troppo alta).
In entrambi i casi la cottura ne risulterebbe compromessa. (Tirare la carne senza utilizzare utensili che possano pungerla, altrimenti si favorisce la fuoriuscita dei succhi interni, a discapito della morbidezza. Quando i pezzi di carne saranno ben rosolati metterli in una ciotola e scartare l’aglio. Nella stessa padella usata per scottare i pezzi di carne mettere il restante olio e lo scalogno tritato finemente. Accendere il forno e far soffriggere a fiamma media unendo un pizzico di sale fintanto che non si sarà bene dorato.
Unire la carne e mescolare per farla insaporire con lo scalogno. Bagnare con il vino e lasciarlo evaporare a fiamma media.
Unire la passata di pomodoro, un mestolo di brodo, i piselli, un pizzico di sale, mescolare e far riprendere il bollore e cuocere per un’ora a fiamma dolce, deve appena sobbollire, unendo altro brodo se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo.
A fine cottura regolare il sale e servire con una generosa manciata di pepe nero macinato al momento.
PS. E’ MIGLIORE SE CUCINATO AL MATTINO PER LA CENA OPPURA LA SERA PER IL PRANZO DEL GIORNO SUCCESSIVO.
LA SCHEDA DEL MESE: ASPARAGI
A cura del Dott. Santucci Fernando
PROVENIENZA: Sembra che vengano dall’Asia minore
ETIMOLOGIA: Dal latino “asparagus” che significa germoglio
METODI DI COLTIVAZIONE: Sono piantati sotto terra ed hanno lunga durata, il fusto una volta emerso acquista a contatto con la luce il classico colore verde scuro.
PROPRIETA’: Sono diuretici, disintossicanti, depurativi, hanno poche calorie e contengono minerali (soprattutto calcio, potassio e fosforo), fibre, vitamine di vario tipo.
Aumentano l’acido urico e sono sconsigliati a chi soffre di reni e di vescica
CONSERVAZIONE: Si conservano 4 giorni in frigorifero e 24 ore fuori frigo.
Il tipico odore delle urine è dovuto alla asparagina contenuta in essa.
Sono molto buoni cucinati con le uova oppure per cucinare il risotto o le tagliatelle assieme ai piselli.
BUON APPETITO!!!!!
IL FRUTTO DEL MESE: FRAGOLA
A cura del Dott. Santucci Fernando
Sono conosciute sin dal 1700
CARATTERISTICHE: Sono dolci e profumate.
VARIETA’: Buone quelle di campo, ottime quelle di bosco.
Devono essere mangiate mature e devono avere un colore rosso uniforme
Se presentano zone verdi o chiare non sono ancora mature.
Se sono di un colore rosso scuro sono troppo mature.
UTILIZZO: Sarebbe meglio mangiarle appena raccolte o al massimo 2-3 giorni dopo, in ogni caso sono da conservare nella parte meno fredda del frigorifero.
È bene che siano lavate però molto velocemente.
PROPRIETA’: Contengono vitamine in abbondanza, potassio, sono poco caloriche ed hanno azione lassativa, diuretica e depurativa.
CONTROINDICAZIONI: In soggetti predisposti posso scaturire allergie, si possono mangiare al naturale con aggiunta di zucchero, vino e limone.
Si usano anche per decorare moltissimi dolci.
BUON APPETITO!!!!
MAGGIO - LA PRIMAVERA IN TAVOLA
A cura del Dott. Santucci Fernando
• IL PESCE DEL NOSTRO MARE
- Calamaretti (da cucinare fritti o al testo)
- Granchi (buoni in guazzetto)
- Moletti
- Mormore
- Ombrine
- Paganelli (sono il pesce del mese)
- Zanchetti
- Rombi
- Soasi
- Sardelle
- Sardoni
- Saraghine (sono buone da mangiare con insalata, cipolla e piadina)
- Seppie (da mangiare in umido con piselli e patate)
• LE VERDURE
- Asparagi
- Cicoria
- Cipolle
- Fave (da mangiare appena raccolte)
- Finocchi
- Erbe primaverili (lattuga, stridoli, erba cipollina, crescione, salvia e maggiorana)
- Ravanelli
- Raperonzoli
- Rucola
- Spinaci
- Zucchine (verso fine mese)
- Carciofi (sono gli ultimi)
- Piselli
• LA FRUTTA
- Ciliegie dal 20 del mese in avanti
- Fragole
- Nespole del Giappone
- Amarene
- Arance (solo la prima metà del mese)
- Pompelmi (che vengono da Israele)
IL PIATTO GUSTOSO: FRITTATA CON I GETTI DI VITALBA
L'IMPORTANZA DELLA PRIMA COLAZIONE
A cura del Dott. Valerio Rizzo
Gli americani, gli inglesi, i tedeschi e i nordici in genere, considerano più importante la colazione della cena.
Si mangiano uova, carne, pesce, yogurt, latte, formaggio, frutta, pane di tutti i tipi, dolci. Fanno un pasto completo.
Per quanto mangiano dovrebbero essere tutti obesi. Se mangiassero così a tutti i pasti della giornata, lo sarebbero sicuramente. Invece, proprio il fatto di fare bene la colazione rende meno "rischiosi" altri momenti della giornata.
Nella nostra cultura, fare proprio così non è possibile, ma vorrei spiegarvi perché è davvero importante curare di più questo pasto, che, secondo me, è il pasto più importante della giornata.
A dimostrazione di ciò, la maggior parte delle persone che ingrassano (l'80%) salta o quasi la prima colazione.
Da esso dipende la qualità degli altri pasti:
quando si comincia la giornata con insufficiente apporto di calorie, nutrienti e, perché no, soddisfazione per palato e stomaco, si rischia solo di "peccare" più tardi, quando l'effetto sul "peso" è più grave.
Spesso l'italiano fa la dieta fino al pomeriggio, mentre a cena si mette all'ingrasso!
Perché la colazione è il pasto più importante della giornata?
- è quello che segue il periodo più lungo di digiuno. Se il digiuno si protrae ancora, fino al pranzo, cominciamo a "consumare la nostra massa magra",
- è il momento in cui il nostro corpo "apprende" che c'è da mangiare e quindi può "consumare" calorie: in caso contrario, il metabolismo viene rallentato, per risparmiare.
Sui bambini, in particolare, ha un benefico effetto in quanto riduce la possibilità di obesità e migliora il rendimento scolastico.
Pochi tra i giovani la fanno in maniera adeguata:
ad esempio, a Brescia, la valutazione di 1000 questionari sulla prima colazione di ragazzi della scuola media inferiore ha evidenziato che 1/5 dei ragazzi non fa regolarmente colazione, mentre la colazione di 2 ragazzi su 5 può definirsi "povera"e "poco varia" e le colazioni sono in genere consumate troppo velocemente.
Quando le persone che mi consultano cominciano ad arricchire, o semplicemente a fare, la colazione, adattandola ai loro fabbisogni, stanno subito meglio, hanno più energia, risolvono il problema della fame, che li seguiva tutto il giorno, e dimagriscono più facilmente.
VALERIO RIZZO
biologo nutrizionista a Padova, Pesaro, Rimini, Senigallia
www.biologonutrizionista.it
info@biologonutrizionista.it
Dato il carattere estremamente personalizzabile degli argomenti trattati, chi desidera approfondire l'argomento, può contattare il dott. Rizzo via e-mail o prenotare un consulto nutrizionale.
GRASSI IDROGENATI, DIABETE E MALATTIE CORONARICHE
A cura del Dott. Valerio Rizzo
Vorrei oggi parlare degli ormai famosi, e, occorre dirlo, famigerati, grassi “idrogenati”, altrimenti detti “trans”. Famosi in quanto ormai tutti sanno che sono pericolosi e che fanno male, famigerati in quanto, nonostante ciò, continuano ad essere inseriti in molte preparazioni.
Vale la pena di sottolineare, ancora una volta, che questi grassi, chiamati “trans” o “idrogenati” in quanto prodotto di “idrogenazione” industriale sugli oli vegetali “poli-insaturi”, che li rende solidi come il burro, hanno dei ben documentati effetti sulla salute cardiovascolare di chi li assume.
Sono grassi ad effetto pro-infiammatorio e uno degli effetti che più facilmente si possono riscontrare a loro carico è quello di innalzare il livello del colesterolo “cattivo” o “LDL”.
Quello che solo di recente ho avuto modo di apprendere è che una ricerca apparsa sull’American Journal of Clinical Nutrition ha fortemente messo in relazione l’assunzione di questi grassi anche con l’insorgenza del diabete mellito di tipo 2.
Quindi, il diabete non solo dovuto ad un problema nel metabolismo degli zuccheri ma anche “facilitato” dall’uso di grassi idrogenati. Molto probabilmente ciò è dovuto all’effetto pro-infiammatorio di questi grassi, con effetto sullo stress ossidativo e sulla deposizione di grasso a livello addominale ed epatico.
Le fonti principali dei grassi idrogenati sono: la margarina, la carne di manzo e i formaggi (in particolare del tipo “sottiletta” ovvero i formaggi fusi, anche per bambini) i biscotti e altri prodotti da forno industriali, comprese le merendine e le brioche, certe salse in commercio, ecc…
In conclusione, conviene:
1. leggere attentamente le etichette, dove si trovano gli ingredienti di quanto si acquista, nella consapevolezza che “non bastano le calorie” o la loro riduzione;
2. quando si trova la dicitura “grassi vegetali idrogenati”, lasciare il prodotto sullo scaffale;
3. evitare tassativamente l’uso della margarina, come grasso o condimento di uso domestico: viene spesso spacciato per un prodotto “leggero” e ne vengono vantate presunte qualità del tipo “arricchita di omega 3” o “senza colesterolo”, che nulla tolgono alla sua pericolosità.
DOTT. VALERIO RIZZO
Biologo nutrizionista a Padova, Pesaro, Rimini, Senigallia
www.biologonutrizionista.it
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IL FRUTTO DEL MESE: LA FRUTTA SECCA
A cura del Dott. Santucci Fernando
IL FRUTTO DEL MESE:
LA FRUTTA SECCA
La frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi) ha un solo difetto è molto calorica, però protegge cuore e arterie.
CONTENUTI:
- Poca acqua;
- Proteine vegetali;
- Vitamine;
- Sali minerali;
- Grassi mono e poli insaturi;
- Zuccheri;
- Fibre;
EFFETTI:
Per il suo contenuto in grassi poli insaturi e polifenoli anti ossidanti, abbassa il colesterolo totale, alza quello HDL, e previene le malattie cardio-vascolari.
È bene mangiarla in piccole dosi ma tutti i giorni, variandone la qualità.
È il caso di dire che due noci, o quattro nocciole o due mandorle, o dieci pistacchi al giorno, tolgono il cardiologo di torno......
LA RICETTA DEL MESE: RISOTTO CON GLI ASPARAGI
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA RICETTA DEL MESE
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RISOTTO CON GLI ASPARAGI
Ingredienti e dosi per 4 persone
· 350 gr di riso
· 800 gr di asparagi
· 100 dl di brodo
· 2 cucchiai di olio extra-vergine
· 30 gr di burro
· 1 cipolla piccola
· ½ bicchiere di vino bianco secco
· 2 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato
· Sale
PREPARAZIONE
Lavare gli asparagi lasciandoli a bagno per qualche minuto in modo da eliminare ogni traccia di terra, quindi tagliarli a pezzi lunghi un paio di cm scartandone la parte più dura e bianca.
Tritate finissima una cipolla e fatela appassire dolcemente in una casseruola con l’olio.
Prima che prenda colore aggiungetevi i pezzetti d’asparagi lasciando da parte le punte, avendo premura d’aggiungerle al risotto solo a metà cottura.
Salate, quindi coprite la casseruola e lasciateli cuocere per una decina di minuti nel soffritto mescolando spesso e aggiungendo, se necessario, un paio di cucchiai di acqua calda.
Unite il riso e, mescolando continuamente, fatelo insaporire per qualche minuto quindi, quando comincia ad attaccare, bagnatelo di vino.
Appena sfumato, cominciate ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, fino a cottura del riso tenendo presente che alla fine dovrà risultare piuttosto morbido.
Mantecatelo con il burro e il formaggio e servitelo dopo averlo fatto riposare per un minuto.
I PRODOTTI DI STAGIONE DEL MESE DI APRILE
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA FRUTTA
Purtroppo è ancora molto scarsa ma non avvilitevi presto arriverà maggio:
- Mele;
- Kiwi;
- Arance (i tarocchi rossi sono buoni, fanno bene e sono gustosi, peccato che siano gli ultimi);
- Frutta secca: noci e mandorle.
Per chi ama la frutta esotica:
- Banane;
- Ananas;
- Papaia;
- Per le fragole non lasciatevi ingannare sono belle ma non hanno sapore, aspettate fino a aprile.
LE VERDURE
- Barbabietole;
- Spinaci;
- Cicoria;
- Cime di rapa;
- Ravanelli;
- Stridoli;
- Carciofi;
- Cippollotti;
- Misticanza;
- Valeriana.
Per gli Asparagi aspettate fino a aprile sono più buoni e costano meno
IL PESCE DEL NOSTRO MARE
- Calamaretti;
- Moletti;
- Mormore;
- Ombrine;
- Zanchetti;
- Passere;
- Rombi;
- Soasi;
- Seppie (meglio da fine aprile);
Fra i pesci che fanno bene al cuore in aprile ci sono in abbondanza sardoni, sardelle e saraghine ( notevoli il loro contenuto di omega 3).
LA CARNE
- Agnello;
- Capretto;
- Conigli;
- Polli.
PORRO E GERMOGLI DI SOIA IN TORTA
INGREDIENTI
(dosi per 4 persone):
- 1 rotolo di pasta sfoglia
- 1 porro grande
- 250 g di germogli di soia freschi (non in scatola!)
- Salsa di soia
- 1 cucchiaio di olio extra-vergine di oliva
PREPARAZIONE:
Lavare accuratamente e affettare il porro a rondelle.
Farlo cuocere con il cucchiaio di olio in una padella anti-aderente.
Nel frattempo sbollentare la soia in acqua, scolarla ed aggiungerla al porro. Cucinare a fuoco lento per circa 15 minuti.
Insaporire con la salsa di soia.
Foderare una tortiera con della carta forno e rivestirla con la sfoglia ben stesa.
Versare la verdura cotta nella tortiera così preparata e rovesciare il bordo superiore della sfoglia verso l’interno in modo tale da impedire la fuoriuscita della farcia.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Servire a torta sia calda che fredda.
PROPRIETA' DEL PORRO:
Del porro si utilizza la parte inferiore bianca, bisogna acquistarlo e consumarlo fresco altrimenti acquisisce un sapore acre.
Il porro è ricco di acqua, contiene mucillagine, numerosi sali minerali, come potassio, magnesio, calcio, ferro e zolfo. Se ben cotto è facile da digerire e le sue proprietà terapeutiche sono numerose e valide: diuretiche, antibatteriche, antifermentative intestinali, antianemiche e depurative cutanee . L’acqua di cottura del porro, poco salata, ha una forte azione drenante e stimolante la liberazione dei liquidi in eccesso.
A cura del DOTT. FABRIZIO MALIPIERO, Dietista e Farmacista
OBESITA' E DEPRESSIONE
A cura del Dott. Valerio Rizzo, Biologo e Nutrizionista
Mentre l'immagine della persona "in carne" è sempre stata collegata al piacere della buona tavola, ad un atteggiamento gaudente nei confronti della vita e quindi ad un senso di gratificazione e di "benessere", oggi, ed è esperienza comune il constatarlo, le cose stanno diversamente.
Uno studio recente ha infatti sancito come esista un legame tra depressione e obesità e tra obesità e depressione. Le persone obese hanno un rischio decisamente più elevato di sviluppare depressione, tanto quanto le persone depresse rischiano di diventare obese.
Ma come può essere questo, se è vero che mangiare è uno degli ultimi "piaceri" che ci rimangono?
Si può individuare un'origine per la depressione nell'obesità, per il tramite dell'infiammazione cronica:
mangiare, per qualsiasi motivo lo si faccia in eccesso o nel modo sbagliato, fa ingrassare e contribuisce, allo stesso tempo, ad instaurare uno stato di infiammazione cronica dell'organismo (fegato, intestino, sistema nervoso…) che è lo stesso che appare collegato all'insorgenza della depressione.
Si possono poi individuare dei motivi psicologici:
se si ingrassa, ci si sente poi "poco desiderabili", ci si "chiude in casa" (e quindi si mangia ancora di più);
chi tende inizialmente ad avere scarsa autostima, tenderà ad affogare il suo malessere nel cibo, in particolare nel cibo "spazzatura", il più coinvolto nell'origine dell'obesità: così non farà che ridurre l'autostima.
E' esperienza comune osservare come chi ingrassa tende a mangiare di più e peggio, come se il "grasso" chiamasse il "grasso". Naturalmente, in conclusione, chi mangia affogando negli spuntini la sua emotività, il più delle volte repressa, tende a peggiorare di giorno in giorno lo stato emotivo e, quindi, a mangiare sempre più e peggio, in un circolo vizioso senza fine.
Spesso chi si trova in tale situazione ha bisogno di un doppio aiuto: quello del nutrizionista e quello dello psicologo: infatti, fino a che non si affrontano i disagi e le emozioni che portano ai cattivi comportamenti alimentari, sarà ben difficile sradicarli.
Allo stesso tempo, chi affronta la sua depressione ed è in una condizione di forte sovrappeso, probabilmente avrà difficoltà a risolvere i problemi psicologici fino a che non ridurrà l'infiammazione cronica del suo organismo, dovuta insieme alle sue scorrette abitudini alimentari e all'utilizzo cronico di determinati alimenti, nell'ambito di un'alimentazione quasi sempre sbilanciata.
VALERIO RIZZO
biologo nutrizionista
www.biologonutrizionista.it
info@biologonutrizionista.it
LA SCHEDA DEL MESE DI MARZO
A cura del Dott. Santucci Fernando
IL CARCIOFO
- E’ conosciuto fin dall’epoca dei romani, ha una coltivazione stagionale che va dall’autunno fino a primavera inoltrata;
- Può essere mangiato crudo, in insalata, oppure cotto in vari modi, molto gustoso quello fritto;
- E’ composto principalmente da acqua e quindi ben utilizzabile da chi fa diete ipocaloriche;
- Contiene anche vitamine (b1, b2, a, e) e Sali minerali (potassio, sodio, calcio, rame, ferro, fosforo);
Queste sono le sue principali proprietà terapeutiche e salutari:
- Stimola il fegato a produrre bile,
- Depura i reni;
- Fortifica il cuore;
- Aiuta a sciogliere i calcoli;
- Purifica il sangue;
- Migliora la digestione;
- Abbassa il colesterolo;
E’ bene utilizzarlo al naturale e non sovrabbondare nei condimenti, la cosa più utile è quella di mangiarlo crudo e in insalata oppure lessato e condito con olio e limone.
Gli effetti benefici saranno più evidenti se viene mangiato più volte alla settimana.
Per concludere è un ottimo alimento che ci può aiutare a combattere in questi tempi frenetici il logorio che ci procura la vita moderna.
BUON APPETITO!!!!
IL CAFFE' RIDUCE IL RISCHIO DI DIABETE?
INIZIA LA COLLABORAZIONE CON IL POLIAMBULATORIO VALTURIO IL DOTT. FABRIZIO MALIPIERO, DIETISTA E FARMACISTA.
I risultati di 17 studi di coorte e una Metanalisi confermano che il consumo regolare di caffè riduce il rischio di sviluppare Diabete.
Per questo effetto positivo, che viene attribuito ai componenti del caffè - magnesio, acidi clorogenici, lignani - sono stati proposti diversi meccanismi che coinvolgono il metabolismo del glucosio e che potrebbero essere influenzati dalla modalità di assunzione.
Per questo studio condotto nell’ambito dell’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) sono state reclutate circa 70000 donne francesi, non diabetiche all’inizio dell’osservazione, seguite per 11 anni. L’analisi dei questionari alimentari ha permesso di rilevare una importante riduzione del rischio di sviluppare Diabete (-35%) nei soggetti che consumavano almeno 1 tazza di caffè anche decaffeinato all’ora di pranzo, ma non in altri orari.
L’effetto, che è risultato indipendente dall’aggiunta di zucchero e dalla modalità di preparazione non è stato riscontrato per il te e per i succedanei del caffè.
Il caffè, quindi, indipendentemente dal contenuto di Caffeina riduce il rischio di Diabete e il momento di consumo sembra giocare un ruolo importante nella regolazione del metabolismo del glucosio.
IL SALE QUESTO SCONOSCIUTO
Intervista al Dott. Fernando Santucci
Moderare l’uso del sale per vivere meglio e conservare la salute.
Abbiamo intervistato su questo argomento il Dott. Santucci Fernando, noto cardiologo e Direttore Sanitario del Poliambulatorio Valturio.
D. Dottore, ci parli del sale, pregi e difetti.
R. Il sale è un elemento prezioso usato fin dall’antichità per insaporire i cibi e favorirne la conservazione. Il termine “salario” che ancora oggi si usa, è legato al fatto che i legionari romani che ritornavano dalle battaglie venivano pagati con sacchetti di sale.
D. Qual è la quantità di sale di cui il nostro organismo necessita giornalmente?
R. La quantità necessaria varia da mezzo grammo a un grammo e mezzo, purtroppo le statistiche ci dicono che ne consumiamo da 10 a 12 gr al giorno.
D. Quali sono le conseguenze?
R. Anche se non evidenziabili nel breve, i danni per l’organismo sono molteplici.
Schematizzo:
- Aumento della pressione arteriosa per edema delle pareti dei vasi;
- Osteoporosi legata ad una maggiore eliminazione di calcio con le urine;
- Obesità (mangiare salato fa venire sete, quindi maggior consumo di bevande zuccherate e alcoliche).
Col passare degli anni l’eccesso di sale può portare ad insufficienza renale e scompenso cardiaco.
D. Cosa possiamo fare per ridurre il consumo di sale?
R.
-Innanzitutto ridurre il sale per condire;
-Evitare l’utilizzo di cibi che contengono sale per le ragioni più svariate esempio:
-Cibi in scatola o in salamoia (tonno, sardine, carni in barattolo, alimenti preparati e sotto vuoto);
-Insaccati di ogni tipo (salami, salsicce e coppa di testa);
-Prosciutto, bresaola e speck;
-Formaggi, soprattutto quelli stagionati eccetto la ricotta;
-Dadi per brodo;
-Piatti pronti come minestre e verdure tenute sotto vuoto;
-Conserve e sottoaceti;
-Salse e ketchup;
-Pizza;
-Pane tradizionale o condito (l’unico non salato è quello toscano).
D. Quali altri consigli può dare per aiutarci a consumare meno sale?
R.
- Abituare il palato ad apprezzare il sapore naturale dei cibi;
- Non aggiungere mai sale quando una pietanza è sta già condita;
- Limitare il consumo del sale utilizzando aceti, spezie e erbe officinali;
- Ridurre il consumo di cibi in scatola (salatini da aperitivo, pizzette ecc..)
- Guardare sempre le etichette dei cibi conservati e valutare la quantità di sale in essi presente, (sia sotto forma di cloruro di sodio, che di bicarbonato di sodio, o fosfato monosodico, o glutammato e nitrito di sodio).
- Mangiare carni bianche o meglio ancora pesce;
- consumare frutta, verdura e legumi in abbondanza usando sempre quelli freschi e di stagione.
Come vede, i sacrifici non sono eccessivi ed usando giudizio e moderazione si può vivere più a lungo e soprattutto in maniera migliore, senza per questo perdere il piacere di mangiare.
RICETTE DEL MESE DI MARZO
RAVIOLI DI CARCIOFI
PER 6 PERSONE
Per la Pasta:
- 3 etti farina
- 5 uova
- Sale
Per il Ripieno:
- 10 carciofi romaneschi
- 2 spicchi d’aglio
- 6 foglioline di mentuccia romana
- Mezzo chilo di ricotta di pecora
- 3 etti di parmigiano reggiano
- Olio extravergine di oliva
- Sale
Tempo di preparazione e cottura:
Un’ora e mezzo più il raffreddamento dei carciofi e il riposo del ripieno
Disponete la farina sulla spianatoia con il sale e le uova, abbiate l’accortezza di procurarvi uova intermedie quanto al colore per ottenere una sfoglia non troppo chiara né troppo gialla.
Lavorate aggiungendo poca acqua in modo da ottenere una massa soda e piuttosto compatta.
Lasciatela riposare per una mezz’ora.
Pulite i carciofi e tagliateli a fette sottili. Fate soffriggere l’aglio nell’olio extravergine, sceglietene uno delicato e, quando è dorato, eliminatelo.
Unite i carciofi e le foglie di mentuccia, facendo attenzione a non farli rosolare troppo. Regolate di sale e, a cottura, lasciateli raffreddare a temperatura ambiente e uniteli alla ricotta e al parmigiano, lavorandoli con un cucchiaio di legno. Dovrete ottenere un composto non troppo lavorato in cui tutti gli ingredienti siano distinguibili.
Fate riposare il ripieno per una mezz’ora.
Componete i ravioli, facendo attenzione a non esagerare con il ripieno, altrimenti potrebbero risultare troppo saporiti.
Cuoceteli al dente.
Sono ottimi anche senza condimento.
A cura di Ristorante PIC NIC
Via Tempio Malatestiano 30 – 47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 – Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
RICETTE DEL MESE DI MARZO
ZUPPA DI PORRI
PER 4 PERSONE
6 porri di media grandezza
Parmigiano reggiano
1.50 di brodo
2 cucchiai di farina
50 gr di burro
Pane toscano
Pepe nero
Tagliate a fettine sottili i porri (solo la parte bianca), soffriggete in burro o olio cospargendole di farina.
Quando i porri saranno dorati aggiungere il brodo e lasciare cuocere per circa mezz’ora.
Quando la zuppa sarà pronta servitela sul pane toscano aggiungendo olio d’oliva extravergine, pepe a piacere e il parmigiano.
Se piace il formaggio aggiungere, tagliato a fiammifero, Emmental o fontina sul pane tostato.
A cura di Ristorante PIC NIC
Via Tempio Malatestiano 30 – 47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 – Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
ALIMENTI DEL MESE DI MARZO
I consigli del Dott. Fernando Santucci
q I PESCI DEL NOSTRO MARE:
Ø Canocchie ripiene di uova (con la cera);
Ø Grongo (buono per il brodetto);
Ø Razza;
Ø Scampi e mazzancolle (gamberi);
Ø Vongole, cozze, cannelli (ormai questi ultimi non si trovano più);
Ø Lumachine.
q
Ø Arance;
Ø Kiwi;
Ø Limoni;
Ø Mandarini (ormai finiti);
Ø Mele;
Ø Pere di vario tipo.
q LE VERDURE:
Ø Bietole;
Ø Broccoli;
Ø Carciofi;
Ø Carote;
Ø Cavolfiori;
Ø Cavolo verza (ormai finito);
Ø Cicoria;
Ø Cipolline;
Ø Finocchi;
Ø Insalate;
Ø Patate;
Ø Porri;
Ø Radicchi;
Ø Erbe di campagna (rosole).
Frutta e verdura debbono essere di stagione. Non devono essere cresciute in serra, né devono aver viaggiato molto.
Mangiare frutta e verdura di stagione (possibilmente comprata da produttori locali) vuol dire spendere di meno ed avere prodotti più maturi e salutari.
q LE CARNI:
Ø Agnello;
Ø Capretto;
Ø Maiale;
Ø Coniglio.
BUON APPETITO!!!!
MANGIARE MENO PER MANGIARE PIU' A LUNGO CONSERVANDO LA SALUTE
Intervista al Dott. Fernando Santucci
La gastronomia è oggi tema di attualità: media, quotidiani, settimanali, ci tempestano di diete di varia utilità e soprattutto di varia credibilità.
Abbiamo fatto il punto della situazione intervistando il Dott. Fernando Santucci, Direttore Sanitario del Poliambulatorio, il quale oltre ad essere un noto cardiologo è anche un gastronomo di chiara fama ed è componente del centro studi romagnolo dell’Accademia Italiana della cucina.
D. Dottore, sul sito del Poliambulatorio lei ha aperto una finestra su cibo e salute, ci spieghi i motivi di questa scelta.
R. E’ una domanda complessa nella sua semplicità, cercherò di essere chiaro: l’ultimo quarto del XX° secolo è stato teatro di una grande rivoluzione culturale, la stessa ha interessato anche la gastronomia con il risultato di cambiare radicalmente i nostri stili alimentari.
D. Si spieghi meglio Dottore.
R. L’ingresso (per altro giusto) della donna nel mondo del lavoro, ha sancito il suo progressivo allontanamento dalla cucina ed ha lasciato ampi spazi che sono stati celermente occupati dalle multinazionali, le stesse, seguendo la logica del profitto hanno fatto terra bruciata delle piccole attività, sia di vendita che di produzione ed hanno imposto i loro prodotti, il risultato finale è stato che all’arte elitaria del cucinare si è sostituita quella più prosaica del cuocere.
D. Quali le conseguenze?
R. In effetti, se si guardano le cose con superficialità potrebbe sembrare un semplice cambiamento dello stile di vita alimentare o meglio un tentativo riuscito di delegare ad altri un compito che per secoli è stato precipuo della donna, in realtà il cambiamento è stato profondo e talvolta devastante. Mi spiego meglio con un esempio: a) i prodotti del territorio e della stagione da sempre cresciuti spontaneamente nelle nostre campagne, maturati al calore del sole sono stati sostituiti da prodotti provenienti da ogni dove raccolti ancora acerbi, fatti maturare nei ghiacciai dei frizer, addizionati di additivi chimici (la cui pericolosità a medio termine è sconosciuta) indispensabili per la loro conservazione.
D. E allora?
R. Allora purtroppo il gusto ha subito un duro attacco dal quale fatica a riaversi: prodotti animali e vegetali di natura diversa hanno acquisito una base comune ed hanno perso la loro identità, oggi è difficile se non la si vede davanti distinguere per il suo sapore una mela da una pera, un’albicocca da una pesca, la carne dal pesce.
D. Abbiamo capito, ci spieghi Dottore come si può fare per fare uscire il gusto da questo stato comatoso? Cosa si può fare per riassaporare i cibi con i propri sapori naturali?E soprattutto come far rinascere in noi il piacere della convivialità?
R. Pur essendo convinto che sia la battaglia di Davide contro Golia, essendo troppo diverse le forze in campo, con questa finestra che ho aperto sul sito intendo tracciare un piccolo ma lungo sentiero attraversando il quale si possono ancora riconoscere le aziende famigliari che siano rimasti fedeli alla tradizione innovandola senza tradirla.
Ad ogni inizio mese verranno elencati frutta, verdura, legumi tipici di quel mese nel nostro territorio, per la frutta e la verdura provenienti da terre esotiche verranno solo segnalati prodotti che non sono presenti da noi tipo banane e ananas, papaia, frutti tropicali;
- Stesso discorso per pesce e carne;
- Verranno preparate ricette specifiche magari in collaborazione con ristoranti legati all’uso e prodotti tradizionali legati al territorio;
- Verranno proposte combinazioni alimentari con calcolo del valore calorico e dell’indice glicemico;
- Inoltre parole chiave per educare al gusto;
- Una volta al mese si parlerà di un particolare alimento frutta verdura o pesce mettendone in evidenzia pregi e difetti;
- Particolare rilievo verrà dato agli effetti benefici della dieta mediterranea;
Insomma cercherò prima di dare vita al gusto poi….Gusto alla vita, coniugando amor sacro e amor profano, se ci riuscirò, se troverò qualcuno che avrà voglia di seguire i miei consigli sarò particolarmente felice…
Buona fortuna Dottore…..









