Direttore Sanitario Dott. FERNANDO SANTUCCI

Ecografia 4D

Le apparecchiature più recenti offrono la possibilità di visualizzare in tempo reale i movimenti del feto con una modalità che viene definita ECOGRAFIA 4D. Questa mostra una sequenza di immagini tridimensionali che assomigliano a un cartone animato rallentato.

L'ECOGRAFIA 4D offre ai ginecolo gi la possibilità di fare diagnosi sempre più accurate e consente agli psicologi di studiare l'emotività del feto attraverso le espressioni del viso del bambino.

Il Poliambulatorio Valturio adotta alcune novità nella realizzazione dello screening delle anomalie cromosomiche fetali (Test Combinato)

La dott.ssa Michela Ceccarini ci spiega i vantaggi dell’effettuazione in due tempi di Bi-test ed ecografia per la misurazione della plica nucale

I più recenti studi sull’effettuazione del Test Combinato per lo screening delle malattie cromosomiche fetali (Bi-test ed ecografia per la misurazione della plica nucale), rivolto a tutte le donne in gravidanza che vogliono valutare il rischio di anomalie cromosomiche, in particolare la sindrome di Down, hanno evidenziato un nuovo, più efficace aspetto per l’esecuzione del Test, che consente risultati percentualmente molto più affidabili, eseguito nei Centri all’avanguardia nella diagnosi prenatale. Un’opportunità che a Rimini è stata recentemente introdotta presso il Poliambulatorio Valturio dalla dott.ssa Michela Ceccarini, ginecologa e ostetrica, esperta ecografista, che lavora a Bologna presso il reparto maternità dell’Ospedale Maggiore, e collabora con Centri di Diagnosi Prenatale d’eccellenza.

Dottoressa Michela Ceccarini, in cosa consiste il Test Combinato?

«E’ un esame di screening, che viene normalmente effettuato entro il primo trimestre di gravidanza per stimare la probabilità personale di avere un feto affetto da anomalie cromosomiche fetali (Sindrome di Down), rivolto a tutte le donne, in particolare giovani senza specifici fattori di rischio, di semplice esecuzione e non invasivo. L’esame prevede un prelievo di sangue, per calcolare i valori della gonadotropina corionica Free Beta e dell’ormone placentare PAPP-A, che è detto Bi-Test, e un’indagine ecografica che misura la plica nucale del feto. Fino ad oggi il prelievo per il Bi-Test e l’ecografia venivano effettuati nel corso della stessa giornata, e i risultati dell’esame forniti dopo diverso tempo dal Laboratorio. Per poi eventualmente dover tornare dal medico per valutare il referto.»

Quali le novità che avete introdotto?

«Recenti studi (Kirkegaard Prenatal Diagnosi 2008) hanno dimostrato che per accrescere ulteriormente l’affidabilità del risultato è meglio eseguire le due procedure in tempi diversi, effettuando il prelievo per il Bi-Test tra la 9° e la 10° settimana, e l’ecografia per la misurazione della plica nucale tra la 12° e 13° settimana. Grazie alla collaborazione con il più importante laboratorio d’analisi in Italia, il Fleming Labs, oggi anche presso il Poliambulatorio Valturio mi è possibile eseguire il Test combinato in due tempi. Così al termine dell’esame ecografico posso elaborare subito al computer tutti i dati risultanti dagli esami biochimici effettuati precedentemente, dal fattore di rischio di base, dalle caratteristiche personali materne e dalla misura della translucenza nucale. Grazie a un software specifico certificato dalla Fetal Medicine Foundation, la società internazionale che segue e detta i protocolli per lo screening delle malattie cromosomiche, lo stesso usato dal Fleming per la valutazione del Bi-Test, sono in grado di elaborare subito il rischio per la donna di avere un figlio affetto da sindrome di Down con un’accuratezza del 97%.»

Quali i vantaggi?

«Il minimo disagio provocato dall’effettuazione in due tempi dell’indagine è largamente compensato da due rilevanti benefici: secondo i dati della letteratura scientifica più recente e autorevole sull’argomento, seguendo questa tempistica l’accuratezza del Test combinato nell’identificazione dei feti affetti da anomalie cromosomiche sale dal 90 al 97%. E in questa maniera posso spiegare subito alla coppia in un colloquio diretto i risultati definitivi del test. Per rassicurare la gestante, o, nel caso venga rilevato un rischio maggiore del “cut off” previsto, invitarla ad approfondire l’indagine eseguendo il cariotipo attraverso villocentesi o amniocentesi, e consigliarla su come procedere.»

Per informazioni sull’effettuazione della nuova procedura o per appuntamenti telefonare al Poliambulatorio Valturio, Tel. 0541/785566 tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 20.30, sabato dalle ore 7.30 alle ore 13.00

 
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