<![CDATA[Poliambulatorio Valturio - News]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/feedrss.php Wed, 22 Feb 2012 21:29:47 +0100 info@adria-web.com (Adria Web) Copyright © 2012 Adria Web http://service.adria-web.com/pic/adriaweb.png <![CDATA[Poliambulatorio Valturio - News]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/feedrss.php Zend_Feed it_IT http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 1440 <![CDATA[LA DIETA DEGLI SPORTIVI]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/intervista-del-mese/426/la-dieta-degli-sportivi.html
Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci alla Dott.ssa Stefania Raimondi

Con questa intervista porgiamo il benvenuto alla Dott.ssa Stefania Raimondi specialista in medicina dello sport e nutrizionista apprezzata.

D. “Dott.ssa Raimondi il numero di persone che pratica attività sportiva, anche a livello amatoriale è in continuo aumento, la pregherei, se possibile, di spiegarmi il ruolo della dieta di chi fa sport”.
R. Direi che il regime...

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Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci alla Dott.ssa Stefania Raimondi

Con questa intervista porgiamo il benvenuto alla Dott.ssa Stefania Raimondi specialista in medicina dello sport e nutrizionista apprezzata.

D. “Dott.ssa Raimondi il numero di persone che pratica attività sportiva, anche a livello amatoriale è in continuo aumento, la pregherei, se possibile, di spiegarmi il ruolo della dieta di chi fa sport”.
R. Direi che il regime dietetico ha un’ importanza fondamentale in chi pratica attività sportiva, infatti un regime alimentare corretto porta una serie di vantaggi che possiamo così sintetizzare:
• Incremento delle masse muscolari;
• Fornitura dei substrati energetici necessari per il lavoro fisico;
• Reintegro delle perdite dei tessuti avvenute durante lo sforzo;
• Possibilità di contrastare l’azione dei radicali liberi;
• Migliorare l’equilibrio psico-fisico;

D. “Da quello che lei mi dice emerge che la dieta di chi fa sport deve essere diversa da chi invece pratica la……sedentarietà e mi pare anche di capire che sarebbe bene personalizzarla”.
R. In linea generale la qualità degli alimenti è simile sia per gli sportivi che per i sedentari e precisamente:
• 55-65% carboidrati vale a dire zuccheri semplici o complessi;
• 25% grassi;
• 10-15% proteine;
La dieta inoltre deve essere varia e deve contenere un adeguato apporto di vitamine e sali minerali. In linea generale chi pratica un’attività di tipo ricreativo non necessita di un apporto energetico aggiuntivo e non giustifica neanche l’uso dei cosiddetti integratori che spesso e volentieri portano solo ad un sovraccarico alimentare.

D. “Sia più precisa”.
R. Volentieri:
• Chi pratica sport due o tre volte la settimana per due o tre ore non necessita di aggiungere nulla alla dieta equilibrata che pratica giornalmente;
• Per gli atleti di alto livello dovrà essere aumentata la quota di zuccheri ad alto livello energetico;
• Per i giovani atleti in fase di accrescimento oltre agli zuccheri dovrà essere aumentata anche la quota di proteine;

D. “Grazie per la spiegazione che mi sembra esauriente, adesso vorrei chiederle l’ importanza dell’ idratazione in chi fa sport e se ci sono tipi di bevande più o meno adatte”.
R. Direi che in chi pratica sport l’idratazione è più importante dell’alimentazione, in quanto chi fa sport ha necessita di una certa quantità di liquidi (fra acqua e bevande necessitano di 3.5 litri al giorno di cui 2 litri sotto forma di bevande, l’acqua è di fondamentale importanza e va reintegrata mano a mano che viene persa perchè il rischio della disidratazione è una vera spada di Damocle, e determina una notevole riduzione dell’ attività fisica e di conseguenza un minore rendimento e soprattutto disfunzioni a carico di cuore e reni.

D. “Ho capito l’acqua è fondamentale le sarei grato se scendesse nei particolari con consigli utili agli atleti agonistici e non”.
R. L’acqua deve essere assunta a piccole dosi magari vicine nel tempo, meglio a temperatura ambiente, nel caso poi che lo sforzo si prolunghi all’ acqua si possono aggiungere soluzioni contenenti zuccheri semplici, vitamine, sali minerali come potassio e magnesio; queste soluzioni si possono usare sia durante che dopo lo sforzo; ad esempio le posso consigliare un cocktail salutare di acqua e sali minerali:
• 1.300 ml di acqua;
• 2 cucchiai di miele;
• Succo di limone spremuto (NON MOLTO), un cucchiaio di sale da cucina;
Si ottiene una bevanda gradevole e salutare e soprattutto non tossica.

D. “Grazie Dott.ssa Raimondi i suoi consigli sono davvero utili, da ultimo le chiederei un altro consiglio riguardante:
• Il pasto pre-gara;
• La razione d’attesa;
• Il comportamento alimentare nel recupero;
R. Direi che la conoscenza di queste informazioni sia fondamentale per chi intende praticare attività sportiva, cercherò di essere sintetica:
• Prima regola è che durante attività fisica il processo digestivo non deve essere in atto perchè lo stesso sottrae energia utile per l’attività;
• E’ bene quindi tener presente che un pasto completo leggero (PRIMO-SECONDO-VERDURA- FRUTTA) viene digerito in circa tre ore, se poi ci sono condimenti grassi la sua durata può superare le 4 ore;
• Se noi facciamo solo spuntini leggeri, poveri di grassi bastano 2 ore;
• Onde evitare cali glicemici, prima dell’ attività si possono utilizzare bevande idrosaline ed energetiche, o piccole quantità di prodotti da forno, oppure pane e marmellata, frutta fresca o secca disidratata.

D. “Dott.ssa Raimondi cosa possiamo consigliare per concludere?”
R. E’ fin dai tempi di Dulcamara che si cerca l’Elisir per migliorare le prestazioni agonistiche; Purtroppo come tutti gli elisir è stato sempre di difficile reperibilità.
Io direi che usando il buon senso e facendo un’alimentazione equilibrata sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo ed associandola ad un allenamento ottimale si possono ottenere ottimi risultati salvaguardando la salute delle nostre cellule che ricordo sono facilmente deteriorabili e sensibili all’azione delle sostanze tossiche.

D. “Grazie Dott.ssa Raimondi mi auguro che chi desidera approfondire l’argomento la consulti al Poliambulatorio.”.


                                                                                                                                                  Intervista a cura della Direzione Sanitaria

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Thu, 09 Feb 2012 00:00:00 +0100 LE NOSTRE VIDEO INTERVISTE <![CDATA[LA DIETA DEGLI SPORTIVI]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/medicina-dello-sport/427/la-dieta-degli-sportivi.html
Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci alla Dott.ssa Stefania Raimondi

Con questa intervista porgiamo il benvenuto alla Dott.ssa Stefania Raimondi specialista in medicina dello sport e nutrizionista apprezzata.


D. “Dott.ssa Raimondi il numero di persone che pratica attività sportiva, anche a livello amatoriale è in continuo aumento, la pregherei, se possibile, di spiegarmi il ruolo della dieta di chi fa sport”.
R. Direi che il regime dietetico ha un’...

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Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci alla Dott.ssa Stefania Raimondi

Con questa intervista porgiamo il benvenuto alla Dott.ssa Stefania Raimondi specialista in medicina dello sport e nutrizionista apprezzata.


D. “Dott.ssa Raimondi il numero di persone che pratica attività sportiva, anche a livello amatoriale è in continuo aumento, la pregherei, se possibile, di spiegarmi il ruolo della dieta di chi fa sport”.
R. Direi che il regime dietetico ha un’ importanza fondamentale in chi pratica attività sportiva, infatti un regime alimentare corretto porta una serie di vantaggi che possiamo così sintetizzare:
• Incremento delle masse muscolari;
• Fornitura dei substrati energetici necessari per il lavoro fisico;
• Reintegro delle perdite dei tessuti avvenute durante lo sforzo;
• Possibilità di contrastare l’azione dei radicali liberi;
• Migliorare l’equilibrio psico-fisico;


D. “Da quello che lei mi dice emerge che la dieta di chi fa sport deve essere diversa da chi invece pratica la……sedentarietà e mi pare anche di capire che sarebbe bene personalizzarla”.
R. In linea generale la qualità degli alimenti è simile sia per gli sportivi che per i sedentari e precisamente:
• 55-65% carboidrati vale a dire zuccheri semplici o complessi;
• 25% grassi;
• 10-15% proteine;
La dieta inoltre deve essere varia e deve contenere un adeguato apporto di vitamine e sali minerali. In linea generale chi pratica un’attività di tipo ricreativo non necessita di un apporto energetico aggiuntivo e non giustifica neanche l’uso dei cosiddetti integratori che spesso e volentieri portano solo ad un sovraccarico alimentare.


D. “Sia più precisa”.
R. Volentieri:
• Chi pratica sport due o tre volte la settimana per due o tre ore non necessita di aggiungere nulla alla dieta equilibrata che pratica giornalmente;
• Per gli atleti di alto livello dovrà essere aumentata la quota di zuccheri ad alto livello energetico;
• Per i giovani atleti in fase di accrescimento oltre agli zuccheri dovrà essere aumentata anche la quota di proteine;


D. “Grazie per la spiegazione che mi sembra esauriente, adesso vorrei chiederle l’ importanza dell’ idratazione in chi fa sport e se ci sono tipi di bevande più o meno adatte”.
R. Direi che in chi pratica sport l’idratazione è più importante dell’alimentazione, in quanto chi fa sport ha necessita di una certa quantità di liquidi (fra acqua e bevande necessitano di 3.5 litri al giorno di cui 2 litri sotto forma di bevande, l’acqua è di fondamentale importanza e va reintegrata mano a mano che viene persa perchè il rischio della disidratazione è una vera spada di Damocle, e determina una notevole riduzione dell’ attività fisica e di conseguenza un minore rendimento e soprattutto disfunzioni a carico di cuore e reni.


D. “Ho capito l’acqua è fondamentale le sarei grato se scendesse nei particolari con consigli utili agli atleti agonistici e non”.
R. L’acqua deve essere assunta a piccole dosi magari vicine nel tempo, meglio a temperatura ambiente, nel caso poi che lo sforzo si prolunghi all’ acqua si possono aggiungere soluzioni contenenti zuccheri semplici, vitamine, sali minerali come potassio e magnesio; queste soluzioni si possono usare sia durante che dopo lo sforzo; ad esempio le posso consigliare un cocktail salutare di acqua e sali minerali:
• 1.300 ml di acqua;
• 2 cucchiai di miele;
• Succo di limone spremuto (NON MOLTO), un cucchiaio di sale da cucina;
Si ottiene una bevanda gradevole e salutare e soprattutto non tossica.


D. “Grazie Dott.ssa Raimondi i suoi consigli sono davvero utili, da ultimo le chiederei un altro consiglio riguardante:
• Il pasto pre-gara;
• La razione d’attesa;
• Il comportamento alimentare nel recupero;
R. Direi che la conoscenza di queste informazioni sia fondamentale per chi intende praticare attività sportiva, cercherò di essere sintetica:
• Prima regola è che durante attività fisica il processo digestivo non deve essere in atto perchè lo stesso sottrae energia utile per l’attività;
• E’ bene quindi tener presente che un pasto completo leggero (PRIMO-SECONDO-VERDURA- FRUTTA) viene digerito in circa tre ore, se poi ci sono condimenti grassi la sua durata può superare le 4 ore;
• Se noi facciamo solo spuntini leggeri, poveri di grassi bastano 2 ore;
• Onde evitare cali glicemici, prima dell’ attività si possono utilizzare bevande idrosaline ed energetiche, o piccole quantità di prodotti da forno, oppure pane e marmellata, frutta fresca o secca disidratata.


D. “Dott.ssa Raimondi cosa possiamo consigliare per concludere?”
R. E’ fin dai tempi di Dulcamara che si cerca l’Elisir per migliorare le prestazioni agonistiche; Purtroppo come tutti gli elisir è stato sempre di difficile reperibilità.
Io direi che usando il buon senso e facendo un’alimentazione equilibrata sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo ed associandola ad un allenamento ottimale si possono ottenere ottimi risultati salvaguardando la salute delle nostre cellule che ricordo sono facilmente deteriorabili e sensibili all’azione delle sostanze tossiche.


D. “Grazie Dott.ssa Raimondi mi auguro che chi desidera approfondire l’argomento la consulti al Poliambulatorio.”.


Intervista a cura della Direzione Sanitaria

 

 

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Thu, 09 Feb 2012 00:00:00 +0100 MEDICINA DELLO SPORT <![CDATA[Consigli utili per difendersi dal grande freddo di questi giorni]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/medicina-oggi/424/consigli-utili-per-difendersi-dal-grande-freddo-di-questi-giorni.html
A cura del Dott. Santucci Fernando

REGOLE GENERALI:

• La cosa più importante è quella di regolare la temperatura degli ambienti interni, l’optimum è tra 19 e 22 gradi centigradi;
• Altra cosa importante è quella di tenere ben umidificati gli ambienti interni aggiungendo acqua nelle apposite vaschette dei termosifoni;
• Isolare il più possibile porte e finestre;
• Meglio consumare pasti caldi comprese le bevande...

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A cura del Dott. Santucci Fernando

REGOLE GENERALI:

• La cosa più importante è quella di regolare la temperatura degli ambienti interni, l’optimum è tra 19 e 22 gradi centigradi;
• Altra cosa importante è quella di tenere ben umidificati gli ambienti interni aggiungendo acqua nelle apposite vaschette dei termosifoni;
• Isolare il più possibile porte e finestre;
• Meglio consumare pasti caldi comprese le bevande (thé ,tisane);
• Evitare ASSOLUTAMENTE LE BEVANDE ALCOOLICHE; che al contrario di quello che si crede disperdono e non accumulano CALORE;
• Non uscire nelle ore critiche (MATTINA PRESTO O SERA) se si è costretti, uscire coperti SCIARPA, GUANTI, CAPELLO, SOPRABITO BEN IMBOTTITO, PARA ORECCHI;
• Cercare di evitare il più possibile gli sbalzi di temperatura;
• Chi viaggia porti sempre con sé bevande calde;
• Queste regole valgono per tutti ma particolare attenzione va rivolta ai bambini, agli anziani e a tutti coloro che soffrono di malattie cardiovascolari e respiratorie;


Ecco alcuni consigli particolari:

• La pelle è molto sensibile al freddo, è bene quindi oltreché coprirla, idratarla con creme apposite;
• E’ anche utile non lavarsi frequentemente, infatti in questa maniera i grassi protettivi non hanno il tempo per riprodursi e si apre la porta alla pelle secca con possibilità di fessurazioni, screpolature, arrossamenti.
• Particolare attenzione deve essere rivolta agli occhi, infatti basse temperature e vento possono essere concause nell’ insorgenza di congiuntiviti e arrossamenti, oltreché di piccole emorragie.
• Importante è usare saponi A PH NEUTRO;


CONSIGLI ALIMENTARI:

• E’ importante utilizzare un’alimentazione ricca di vitamine (SOPRATTUTTO LA VITAMINA C) e quindi alimentarsi con frutta fresca in particolare arance e kiwi, inoltre legumi, cereali;
• Il caffè bevuto con moderazione è molto utile per il suo effetto vasocostrittore nei periodi freddi;
• Minestre calde (Ad esempio PASTA E FAGIOLI o MINESTRONI DI VERDURE sono consigliati così come latticini: BURRO, FORMAGGI e LATTE CALDO purchè usati con moderazione), PER I GOURMET VANNO BENE ANCHE GLI STUFATI SOPRATTUTTO SE SI USA UN BUON BAROLO;
• DA ULTIMO, MA NON PER IMPORTANZA, UN CONSIGLIO PER CHI HA PROBLEMI CARDIACI ED ANCHE PER CHI NON LI HA MA HA SUPERATO LA CINQUANTINA:
• Spalare la neve, dopo mangiato in presenza di basse temperature e’ ESTREMAMENTE PERICOLOSO IN QUANTO FREDDO, FATICA, TENSIONE SONO UN COCKTAIL DANNOSO PER IL BUON FUNZIONAMENTO DEL NOSTRO CUORE E POSSON APRIRE LA PORTA A MALATTIE TERRIBILI COME L’ICTUS E L’INFARTO.
• Spero di avervi dato consigli utili anche se non apportatori di buon’umore per discolparmi vi propongo una ricetta che vi riempirà di aria… calda:


PASTA E FAGIOLI UN ANTIDOTO AL FREDDO:

• E’ un piatto unico composto da pasta corta, fagioli, broccoli, verdure, carote e cipolle;
• Aggiungete anche lardo, pancetta e cotiche;


ESECUZIONE:

• Mettete nel mixer SEDANO, CAROTA E CIPOLLE e fate tritare per 30 secondi;
• Aggiungete il LARDO e le COTICHE aumentando la velocità ancora per 10 secondi;
• Fatto questo mettete il tritato nella pentola aggiungendo 4 o 5 CUCCHAI DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA,2 spicchi di AGLIO; Fate rosolare il tutto per 15 minuti, dopo 20 minuti schiacciate i POMODORI ed aggiungeteli;
• Fate cuocere ancora per 12 minuti, fate passare altri 10 minuti ed aggiungete i FAGIOLI, un mestolo di brodo, facendo bollire ancora per 10 minuti;
• Dopo 7 minuti mettete la pasta nella pentola in acqua salata e fatela bollire per 3 minuti;
• Fatto questo mettete la pasta nella pentola e tenetela il tempo necessario per farla cuocere, aggiungendo altri due mescoli di brodo;
• Appena la pasta è cotta aggiungete sale e pepe e servite la pasta e fagioli bella fumante:


Non mi rimane che dirvi BUONAPPETITO E RICORDARVI CHE IL FREDDO E’ UN POTENTE NEMICO E COME TALE VA COMBATTUTO CON TUTTE LE ARMI A NOSTRA DISPOSIZIONE!

SALUTI AFFETTUOSI E CORDIALI DAL SUGGERITORE DI BUONI CONSIGLI PER LA DIFESA DELLA VOSTRA SALUTE


DOTT. FERNANDO SANTUCCI

RICORDATE SEMPRE LA SALUTE E’ IL NUMERO 1 DI TUTTI GLI ZERI DELLA VITA
 

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Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100 MEDICINA OGGI <![CDATA[Consigli utili per difendersi dal grande freddo di questi giorni]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/news/425/consigli-utili-per-difendersi-dal-grande-freddo-di-questi-giorni.html
A cura del Dott. Santucci Fernando

REGOLE GENERALI:

• La cosa più importante è quella di regolare la temperatura degli ambienti interni, l’optimum è tra 19 e 22 gradi centigradi;
• Altra cosa importante è quella di tenere ben umidificati gli ambienti interni aggiungendo acqua nelle apposite vaschette dei termosifoni;
• Isolare il più possibile porte e finestre;
• Meglio consumare pasti caldi comprese le bevande...

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A cura del Dott. Santucci Fernando

REGOLE GENERALI:

• La cosa più importante è quella di regolare la temperatura degli ambienti interni, l’optimum è tra 19 e 22 gradi centigradi;
• Altra cosa importante è quella di tenere ben umidificati gli ambienti interni aggiungendo acqua nelle apposite vaschette dei termosifoni;
• Isolare il più possibile porte e finestre;
• Meglio consumare pasti caldi comprese le bevande (thé ,tisane);
• Evitare ASSOLUTAMENTE LE BEVANDE ALCOOLICHE; che al contrario di quello che si crede disperdono e non accumulano CALORE;
• Non uscire nelle ore critiche (MATTINA PRESTO O SERA) se si è costretti, uscire coperti SCIARPA, GUANTI, CAPELLO, SOPRABITO BEN IMBOTTITO, PARA ORECCHI;
• Cercare di evitare il più possibile gli sbalzi di temperatura;
• Chi viaggia porti sempre con sé bevande calde;
• Queste regole valgono per tutti ma particolare attenzione va rivolta ai bambini, agli anziani e a tutti coloro che soffrono di malattie cardiovascolari e respiratorie;

Ecco alcuni consigli particolari:

• La pelle è molto sensibile al freddo, è bene quindi oltreché coprirla, idratarla con creme apposite;
• E’ anche utile non lavarsi frequentemente, infatti in questa maniera i grassi protettivi non hanno il tempo per riprodursi e si apre la porta alla pelle secca con possibilità di fessurazioni, screpolature, arrossamenti.
• Particolare attenzione deve essere rivolta agli occhi, infatti basse temperature e vento possono essere concause nell’ insorgenza di congiuntiviti e arrossamenti, oltreché di piccole emorragie.
• Importante è usare saponi A PH NEUTRO;

CONSIGLI ALIMENTARI:

• E’ importante utilizzare un’alimentazione ricca di vitamine (SOPRATTUTTO LA VITAMINA C) e quindi alimentarsi con frutta fresca in particolare arance e kiwi, inoltre legumi, cereali;
• Il caffè bevuto con moderazione è molto utile per il suo effetto vasocostrittore nei periodi freddi;
• Minestre calde (Ad esempio PASTA E FAGIOLI o MINESTRONI DI VERDURE sono consigliati così come latticini: BURRO, FORMAGGI e LATTE CALDO purchè usati con moderazione), PER I GOURMET VANNO BENE ANCHE GLI STUFATI SOPRATTUTTO SE SI USA UN BUON BAROLO;
DA ULTIMO, MA NON PER IMPORTANZA, UN CONSIGLIO PER CHI HA PROBLEMI CARDIACI ED ANCHE PER CHI NON LI HA MA HA SUPERATO LA CINQUANTINA:
• Spalare la neve, dopo mangiato in presenza di basse temperature e’ ESTREMAMENTE PERICOLOSO IN QUANTO FREDDO, FATICA, TENSIONE SONO UN COCKTAIL DANNOSO PER IL BUON FUNZIONAMENTO DEL NOSTRO CUORE E POSSON APRIRE LA PORTA A MALATTIE TERRIBILI COME L’ICTUS E L’INFARTO.
• Spero di avervi dato consigli utili anche se non apportatori di buon’umore per discolparmi vi propongo una ricetta che vi riempirà di aria… calda:

PASTA E FAGIOLI UN ANTIDOTO AL FREDDO:
• E’ un piatto unico composto da pasta corta, fagioli, broccoli, verdure, carote e cipolle;
• Aggiungete anche lardo, pancetta e cotiche;

ESECUZIONE:
• Mettete nel mixer SEDANO, CAROTA E CIPOLLE e fate tritare per 30 secondi;
• Aggiungete il LARDO e le COTICHE aumentando la velocità ancora per 10 secondi;
• Fatto questo mettete il tritato nella pentola aggiungendo 4 o 5 CUCCHAI DI OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA,2 spicchi di AGLIO; Fate rosolare il tutto per 15 minuti, dopo 20 minuti schiacciate i POMODORI ed aggiungeteli;
• Fate cuocere ancora per 12 minuti, fate passare altri 10 minuti ed aggiungete i FAGIOLI, un mestolo di brodo, facendo bollire ancora per 10 minuti;
• Dopo 7 minuti mettete la pasta nella pentola in acqua salata e fatela bollire per 3 minuti;
• Fatto questo mettete la pasta nella pentola e tenetela il tempo necessario per farla cuocere, aggiungendo altri due mescoli di brodo;
• Appena la pasta è cotta aggiungete sale e pepe e servite la pasta e fagioli bella fumante:

Non mi rimane che dirvi BUONAPPETITO E RICORDARVI CHE IL FREDDO E’ UN POTENTE NEMICO E COME TALE VA COMBATTUTO CON TUTTE LE ARMI A NOSTRA DISPOSIZIONE!

SALUTI AFFETTUOSI E CORDIALI DAL SUGGERITORE DI BUONI CONSIGLI PER LA DIFESA DELLA VOSTRA SALUTE


DOTT. FERNANDO SANTUCCI

RICORDATE SEMPRE LA SALUTE E’ IL NUMERO 1 DI TUTTI GLI ZERI DELLA VITA

 

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Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100 NEWS <![CDATA[PROBLEMI LEGATI ALL'EIACULAZIONE PRECOCE]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/intervista-del-mese/422/problemi-legati-alleiaculazione-precoce.html
Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci al Dott. Luca Iannotta

Prosegue il nostro giro di interviste con il PROF. LUCA IANNOTTA, specialista di Urologia-Andrologia, docente a contratto di Urologia presso il Corso di Laurea in Scienze infermieristiche dell'Università "Sapienza" di Roma, consulente del Poliambulatorio.


D. “Prof. Iannotta la sua intervista sulla disfunzione erettile ha riscosso molto successo, oggi vorrei che lei ci parlasse di un’ altra patologia di...

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Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci al Dott. Luca Iannotta

Prosegue il nostro giro di interviste con il PROF. LUCA IANNOTTA, specialista di Urologia-Andrologia, docente a contratto di Urologia presso il Corso di Laurea in Scienze infermieristiche dell'Università "Sapienza" di Roma, consulente del Poliambulatorio.


D. “Prof. Iannotta la sua intervista sulla disfunzione erettile ha riscosso molto successo, oggi vorrei che lei ci parlasse di un’ altra patologia di grande interesse, molto diffusa e di grande condizionamento psicologico; Come avrà ben compreso mi riferisco all’ eiaculazione precoce.
Spieghi Prof. Iannotta cosa si intende per eiaculazione precoce?"

R. Tre sono le condizioni che caratterizzano l’atto sessuale:
- La prima è caratterizzata dall’erezione;
- La seconda dall’orgasmo, che può essere considerato il momento clou dell’atto sessuale;
- La terza dall’eiaculazione , momento che corrisponde con l’eiezione di sperma collegato al momento culminante dell’orgasmo .

D. “Purtroppo l’eiaculazione precoce è un problema molto attuale, le chiedo se mi può inquadrare il problema.”

R. Parliamo di eiaculazione precoce quando la stessa avviene, senza la possibilità di venire controllata, prima, durante o dopo la penetrazione, o anche in assenza di erezione, lei capisce che questa situazione lascia insoddisfatti entrambi i partner.

D. “Ci dica qual’è la percentuale dei soggetti che ne sono affetti, se ce ne sono di vario tipo e quali ne sono le cause.”

R. L’incidenza è abbastanza elevata, ne è affetta circa il 20% della popolazione e c’e né circa il 9% che non ne parla e soffre in silenzio.

Ce ne sono di vario tipo:

• Una forma congenita che si ha con ogni partner e può avere cause genetiche forse secondaria a basse concentrazioni ematiche di serotonina;
• Una forma acquisita che compare in soggetti che fino alla comparsa avevano avuto rapporti normali. Quest’ultima può essere dovuta a problemi di natura psicologica, ricordo qualche causa:
• Ansia dovuta ad esperienze negative;
• Rapporti sessuali molto distanziati nel tempo;
• Facile emotività e conseguente scarso controllo;
• Disturbi comportamentali quali narcisismo, rancore verso il mondo femminile;
• Senso di colpa come per esempio nei rapporti prematrimoniali, o nelle relazioni adulterine;
• Paura di poter mettere incinta il partner;
• Timore del giudizio della partner;
• Ansia da prestazione col timore di essere inadeguati o il terrore di avere un membro di piccole dimensioni;
• Terrore di non mantenere l’erezione, accanto a questi problemi psicologici ci sono cause di natura organica;
• Ipersensibilità del glande;
• Cause urologiche come uretriti, prostatiti, frenulo corto, disturbi della tiroide;
• Cause neurologiche come la sclerosi multipla, le neuropatie periferiche;
• La disfunzione erettile;
• Assunzione di farmaci o droghe.


D. “Grazie professore per questa esauriente risposta, una volta fatta la diagnosi , compito che spetta a lei, quali sono i provvedimenti terapeutici necessari per eliminare o attenuare i complessi che innesca questa patologia?”

R. Il primo passo è quello di rivolgersi ad un andrologo esperto, magari dopo essersi consigliati col proprio medico di famiglia;
Il compito dell’ andrologo a questo punto è quello di individuare i termini del problema e dopo un’attenta visita cercherà di vedere se la patologia è legata a cause organiche o psicologiche e cercherà di personalizzare la terapia.

D. “Prof. Iannotta senza entrare nei particolari ci dica in breve quali sono le linee terapeutiche più attuali per la cura dell’eiaculazione precoce”.

R. Cercherò di essere conciso, premesso che le opzioni terapeutiche devono essere personalizzate, le rispondo che ci sono diversi tipi di terapia:
• Terapia comportamentale: consiste nell’educare il paziente e il partner ad una serie di esercizi volti a risolvere il problema in modo tale da attenuare il disagio e la frustrazione non sto qui a scendere nei particolari tali tecniche verranno spiegate di persona durante la visita , è questa la ragione per cui alla visita sia presente anche la partner;
• E’ importante anche avere un dialogo sincero e aperto con l’andrologo il quale dopo aver approfondito il problema troverà certamente la soluzione più idonea;
• Terapia psicologica utile soprattutto quando prevalgono fenomeni ansiosi e manca l’autostima, essa consiste nell’insegnare un controllo consapevole dell’eiaculazione
• Terapia farmacologica: a parte le creme, gli spray ritardanti, per ridurre la sensibilità del glande in forma topica, oggi c’e un nuovo farmaco approvato a livello europeo che viene utilizzato al momento del bisogno per curare l’eiaculazione precoce , tale farmaco viene assunto pervia orale e dai risultati degli studi sembra che sia un farmaco molto efficace ed apra una nuova stagione nella terapia di questa patologia;


D. “ Prof Iannotta la ringrazio per questa interessante intervista, per chiudere le chiederei alcuni consigli anche psicologici per affrontare con serietà il problema senza cadere nelle grinfie di gente che specula o propone soluzioni empiriche e di scarsa utilità che spesso aggravano il problema anziché risolverlo.

R. Molto volentieri, direi che l’aiuto da parte del partner è di vitale importanza, infatti il più delle volte esso può essere risolutivo, in linea di massima questi sono i comportamenti che posso suggerire:
• Il primo consiglio è quello di affrontare il problema con serenità combinando la terapia con l’aspetto psicologico e comportamentale;
• Ricordare sempre che l’eiaculazione precoce è una problematica di coppia, e che è necessaria un’ azione sinergica col partner;
• Tale collaborazione deve evidenziare la volontà di collaborazione del partner secondo diversi punti;
• Riconoscere che il problema esiste e che quindi il partner va aiutato;
• Aumentare l’autostima del partner senza creargli sensi di colpa;
• Condividere con serenità il problema è già mezza risoluzione;
Inoltre con dolcezza, senza inutile aggressività, se non è possibile risolverlo, dopo averne parlato consultare un andrologo di fiducia, possibilmente accompagnandolo sia per trovare una chiave di lettura comune, sia per seguirlo con amore, nel percorso di cura in modo di fargli tornare la fiducia e la certezza della risoluzione del problema.

D. “Grazie Prof. Iannotta alla prossima…”

 



Intervista effettuata dal Dott. FERNANDO SANTUCCI
Direttore Sanitario del Poliambulatorio Valturio

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Tue, 20 Dec 2011 00:00:00 +0100 LE NOSTRE VIDEO INTERVISTE <![CDATA[AIUTIAMO L'ATLETA A MIGLIORARE IL PROPRIO RENDIMENTO Utilizzando i consigli dello psicologo]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/intervista-del-mese/423/aiutiamo-latleta-a-migliorare-il-proprio-rendimento-utilizzando-i-consigli-dello-psicologo.html
Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci alla Dott.ssa Katia Manduchi

L’attività fisica, sia essa amatoriale o agonistica, coinvolge corpo e mente,"mens sana in corpore sano" dicevano i latini; per offrire un panorama più completo sui rapporti che intercorrono tra attività fisica e psicologia dell’ atleta abbiamo intervistato la Dott.ssa KATIA MANDUCHI psicologa dello sport e consulente del poliambulatorio.


D. “Dott.ssa Manduchi quali sono i...

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Intervista effettuata dal Dott. Fernando Santucci alla Dott.ssa Katia Manduchi

L’attività fisica, sia essa amatoriale o agonistica, coinvolge corpo e mente,"mens sana in corpore sano" dicevano i latini; per offrire un panorama più completo sui rapporti che intercorrono tra attività fisica e psicologia dell’ atleta abbiamo intervistato la Dott.ssa KATIA MANDUCHI psicologa dello sport e consulente del poliambulatorio.


D. “Dott.ssa Manduchi quali sono i rapporti esistenti tra attività fisica e coinvolgimento mentale?”

R. Il binomio tra attività fisica e mente è inscindibile, infatti un corpo potente e perfetto non serve a nulla se non è comandato da una mente volitiva, la quale rappresenta condizione indispensabile per raggiungere gli obiettivi prefissati.

D. “Ci spieghi allora qual’è il ruolo dello psicologo dello sport e quanto questo sia necessario per motivare l’atleta a raggiungere o addirittura superare gli obiettivi prefissati.”

R. E’ inutile in questo contesto fare la storia della nascita e dello sviluppo della psicologia dello sport, che a onor del vero risale a tempi molto lontani, le dico solo che il compito dello psicologo dello sport è quello di ottimizzare nell’ atleta il rapporto tra attività fisica e mentale spiegando in maniera convincente che è solo col pensare positivo, con la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, con il non cedere all’ influsso delle emozioni negative, è possibile aumentare notevolmente la percentuale delle possibilità di successo.

D.” Sia più’ precisa”.

R. E’ di grande importanza sviluppare e incrementare le abilità mentali possedute dall’ atleta aiutandolo a controllare una serie di processi che se non venissero controllati influirebbero negativamente sulla qualità della prestazione, tra questi ricordiamo:
• Il pensiero
• La motivazione
• Il controllo del dolore
• L’attenzione
• La concentrazione

D. “Per cortesia scenda in dettaglio.”

R. Il compito dello psicologo non è solo quello di ridurre l’ansia e la conseguente emotività o di aumentare l’autostima ma anche, anzi direi soprattutto, quello di preparare l’ atleta ad acquisire una flessibilità psicologica intesa come metodo utile a relazionarsi con i propri pensieri ed emozioni necessaria a comprendere che non si può essere dominati dagli stessi.

D. “La risposta è molto interessante, però le chiederei di passare dalla teoria, alla pratica.”

R. L’attività sportiva è una pratica che può essere devastante per la mente dell’ atleta, basta solo pensare alla gioia provata per un successo o alla delusione conseguente ad una sconfitta, o anche alle variabili che sono alla base di una vittoria o di una sconfitta, o anche ad un trauma che interrompa per un periodo più o meno lungo l’attività. Sono tutte situazioni che possono essere devastanti per il morale di un atleta e se lo psicologo non lo prepara ad affrontarle nella giusta dimensione è facile che l’atleta cada in una profonda depressione che gli impedirà di raggiungere gli obiettivi prefissati, anche se la possibilità di realizzarli rimane il più delle volte intatta.

D. “Questa precisazione è davvero importante, mi risulta che la psicologia dello sport sia in continuo sviluppo ,ci parli delle nuove frontiere.”

R. Con piacere, ci sono recenti studi come il programma ACT HACTINGIN SPORT che favorisce la flessibilità psicologica dell’atleta durante l’allenamento, questo metodo permette all’ atleta senza altri condizionamenti, di svolgere l’attività in maniera semplice e spontanea aumentando l’efficienza.

D. “Come si articola questo programma?”

R. E’ un corso che tratta vari argomenti con sessioni della durata di circa 2 ore, in esse si informa su una serie di argomenti che schematizzo:
• Far comprendere i termini del problema;
• Rapporti tra mente e corpo;
• Come il corpo può bloccare la mente;
• Tu non sei il corpo tu non sei la mente;

Come mente e corpo possono agire in maniera sincrona. Alla fine del corso la figura dell’ atleta verrà cambiata e lo stesso sarà in grado di autogestire la sua flessibilità psicologica e come conseguenza verranno migliorati i seguenti parametri:

• Frequenza ed adesione all’ allenamento;
• Prevenzione dei drop-out;
• Prevenzione di comportamenti problematici ed indisciplinati;
• Prevenzione del doping ;
• Resistenza nel post infortunio;
• Sblocco di eventuali blocchi psicologici negativi.



D. “Gentile Dott.ssa Manduchi la ringrazio per la cortesia, quello che ci ha illustrato con tanta chiarezza è davvero interessante, vedremo di organizzare nella Sala Galileo annessa al Poliambulatorio un corso per atleti agonistici o amatoriali che risponda a queste finalità, corso di cui lei sarà il referente.”



Intervista realizzata dal Dott. Fernando Santucci
Direttore Sanitario del Poliambulatorio Valturio

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Tue, 20 Dec 2011 00:00:00 +0100 LE NOSTRE VIDEO INTERVISTE <![CDATA[Consigli utili per chi è intenzionato a dare più vita ai giorni e non più giorni alla vita]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/news/419/consigli-utili-per-chi-intenzionato-a-dare-pi-vita-ai-giorni-e-non-pi-giorni-alla-vita.html
A cura del Dott. Fernando Santucci

La rivoluzione tecnologica degli ultimi 30 anni ha modificato in modo significativo il nostro modo di vivere, conseguenza di tutto ciò è che viviamo più a lungo ed invecchiamo più lentamente; la riflessione che ne deriva è che l’uomo invece di accettare supinamente ciò che gli capita, può diventare protagonista, diventando “sano per scelta piuttosto che malato per caso” l’obiettivo di questa rubrica...

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A cura del Dott. Fernando Santucci

La rivoluzione tecnologica degli ultimi 30 anni ha modificato in modo significativo il nostro modo di vivere, conseguenza di tutto ciò è che viviamo più a lungo ed invecchiamo più lentamente; la riflessione che ne deriva è che l’uomo invece di accettare supinamente ciò che gli capita, può diventare protagonista, diventando “sano per scelta piuttosto che malato per caso” l’obiettivo di questa rubrica che imposterò personalmente sul sito del Poliambulatorio è quello di aiutare i volenterosi che mi vorranno seguire ad assumere stili di vita adatti a raggiungere questo obiettivo; cercherò di farlo con leggerezza, raccontando in maniera semplice e chiara quello che tanti anni di esperienza mi hanno insegnato.
Parlerò prima di tutto del corpo umano , della sua complessità e cercherò di spiegarvi quali sono i comportamenti che ognuno di noi dovrebbe attuare per vivere in salute e tenere lontane le malattie.
Questi sono alcuni punti fermi:
1. E’ necessario ricordare che il nostro corpo pur essendo un tutto unico è costituito mediamente da circa 60-70 milioni di miliardi di cellule;
2. Che tutte queste cellule sono in attività lavorativa continua;
3. Vivono, muoiono, si rigenerano;
4. E che purtroppo si invecchiano;
5. Il loro invecchiamento però non è automatico, è più o meno rapido a seconda dei nostri comportamenti;
6. Ed allora è necessario nei loro confronti avere un atteggiamento sindacalizzato;
7. In una parola dobbiamo aiutarle a non ostacolarle nel loro lavoro e questo lo possiamo fare in vari modi che cercherò di elencare in maniera sintetica:

  • Mangiare in maniera corretta e salutare;
  • Fare attività fisica in maniera continuativa;
  • Dominare lo stress;
  • Non fumare;
  • Fare uso moderato di alcolici;
  • Non usare droghe e altre sostanze che, comunque, siano responsabili dell’invecchiamento dei 60 -70 milioni di miliardi di cellule da cui siamo costituiti;


Questo a grandi linee sarà il programma di questa rubrica che vorrei costruire insieme a voi, che avrete la pazienza di seguirmi, ascolterò anche le vostre domande e cercherò di dare risposta ai vostri dubbi tenendo sempre presente che il nostro obiettivo dovrà essere quello di dare vita ai nostri giorni!
Settimanalmente approfondirò i vari argomenti che ho elencato, sperando di intrattenere con voi un collegamento per convincervi che l’informazione è la base per conservare la salute e che lasciando la gestione della propria salute ad altri è più facile ammalarsi;
Per oggi penso di essere stato anche troppo prolisso e vi dò appuntamento alla prossima settimana ricordandovi la frase chiave “La Difesa della propria SALUTE…. E’UNA PRIORITA’!”

Dott. Fernando Santucci


 

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Fri, 18 Nov 2011 00:00:00 +0100 NEWS <![CDATA[CONSIGLI ALIMENTARI]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/news/420/consigli-alimentari.html
A cura del Dott. Fernando Santucci

Dieta integrale nella prevenzione del tumore del pancreas
Il tumore del pancreas può essere considerato il killer del XXI secolo.
La sua prevenzione è decisamente importante; recenti studi condotti da ricercatori della Mayo Clinic hanno evidenziato che un’alimentazione a base di cereali integrali e fibre diminuisce il rischIo di ammalarsi di tumore del pancreas.


Verdura e frutta di colore bianco possono avere un...

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A cura del Dott. Fernando Santucci

Dieta integrale nella prevenzione del tumore del pancreas
Il tumore del pancreas può essere considerato il killer del XXI secolo.
La sua prevenzione è decisamente importante; recenti studi condotti da ricercatori della Mayo Clinic hanno evidenziato che un’alimentazione a base di cereali integrali e fibre diminuisce il rischIo di ammalarsi di tumore del pancreas.


Verdura e frutta di colore bianco possono avere un ruolo nella prevenzione dell’ictus
È ormai dimostrato che la dieta mediterranea ha un grande ruolo nella prevenzione di svariati tipi di malattie, recenti studi di approfondimento evidenziano che anche il colore di determinati alimenti può avere effetti differenti.
In uno studio della rivista stroke si è evidenziato che il consumo di frutta e verdura di colore bianco(mele, pere, banane, cavolfiore, cetriolo, funghi, indivia, aglio, cipolle, porri) determinava una notevole riduzione del rischio di ictus in chi si nutriva di questi alimenti rispetto ai non utilizzatori.
Uomo avvisato mezzo salvato.


Cereali integrali, frutta e verdura diminuiscono la comparsa del tumore del colon retto
Un elevato apporto nella dieta di cereali integrali, frutta e verdura oltre ad abbassare la pressione arteriosa ha un forte impatto nella prevenzione del cancro del colon retto (circa il 19% in meno).
Il sulforafano composto presente in broccoli, cavoli, cavolini di bruxelles, è molto indicato nella prevenzione del tumore della prostata, quindi uomini se avete a cuore la vostra salute fisica e sessuale aumentate la quantità di cavoli e broccoli nei vostri schemi alimentari!
Per oggi credo sia sufficiente, arrivederci alla prossima, saluti da chi si sforza di darvi consigli utili per vivere più a lungo e in maniera migliore!


Dott. Fernando Santucci

 

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Fri, 18 Nov 2011 00:00:00 +0100 NEWS <![CDATA[COSE DA RICORDARE: Le calorie di un aperitivo equivalgono a quelle di un pasto]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/news/421/cose-da-ricordare-le-calorie-di-un-aperitivo-equivalgono-a-quelle-di-un-pasto.html
A cura del Dott. Fernando Santucci

1. Oggi gli aperitivi sono molto diffusi tra i giovani; desidero però ricordare che un cocktail con l’aggiunta di noccioline, patatine, stuzzichini vari, mini panini, salumi, salse, è una bomba calorica che per la sua composizione arreca gravi danni alla salute.
2. Un aperitivo di questo tipo apporta dalle 600 alle 700 calorie, se poi pensiamo che all’aperitivo segue un pasto altrettanto abbondante si capisce che questo cumulo di calorie soprattutto se...

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A cura del Dott. Fernando Santucci

1. Oggi gli aperitivi sono molto diffusi tra i giovani; desidero però ricordare che un cocktail con l’aggiunta di noccioline, patatine, stuzzichini vari, mini panini, salumi, salse, è una bomba calorica che per la sua composizione arreca gravi danni alla salute.
2. Un aperitivo di questo tipo apporta dalle 600 alle 700 calorie, se poi pensiamo che all’aperitivo segue un pasto altrettanto abbondante si capisce che questo cumulo di calorie soprattutto se viene attuato di frequente è altamente nocivo ed è la chiave che apre la porta all’OBESITA’.
 

E allora cari giovani e anche meno giovani se non desiderate essere i killer delle vostre cellule tenete in mente questo consiglio pochi aperitivi e se proprio non ne potete fare a meno non associatelo a un pasto, così sarete più efficienti e controllando il peso migliorerete il vostro benessere!
Un caro saluto dal vostro amico cardiologo!


Dott. Fernando Santucci
 

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Fri, 18 Nov 2011 00:00:00 +0100 NEWS <![CDATA[CONSIGLI ALIMENTARI]]> http://www.poliambulatoriovalturio.it/medicina-oggi/418/consigli-alimentari.html
A cura del Dott. Fernando Santucci

Dieta integrale nella prevenzione del tumore del pancreas
Il tumore del pancreas può essere considerato il killer del XXI secolo.
La sua prevenzione è decisamente importante; recenti studi condotti da ricercatori della Mayo Clinic hanno evidenziato che un’alimentazione a base di cereali integrali e fibre diminuisce il rischIo di ammalarsi di tumore del pancreas.

 
Verdura e frutta di...

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A cura del Dott. Fernando Santucci

Dieta integrale nella prevenzione del tumore del pancreas
Il tumore del pancreas può essere considerato il killer del XXI secolo.
La sua prevenzione è decisamente importante; recenti studi condotti da ricercatori della Mayo Clinic hanno evidenziato che un’alimentazione a base di cereali integrali e fibre diminuisce il rischIo di ammalarsi di tumore del pancreas.

 
Verdura e frutta di colore bianco possono avere un ruolo nella prevenzione dell’ictus
È ormai dimostrato che la dieta mediterranea ha un grande ruolo nella prevenzione di svariati tipi di malattie, recenti studi di approfondimento evidenziano che anche il colore di determinati alimenti può avere effetti differenti.
In uno studio della rivista stroke si è evidenziato che il consumo di frutta e verdura di colore bianco(mele, pere, banane, cavolfiore, cetriolo, funghi, indivia, aglio, cipolle, porri) determinava una notevole riduzione del rischio di ictus in chi si nutriva di questi alimenti rispetto ai non utilizzatori.
Uomo avvisato mezzo salvato.


Cereali integrali, frutta e verdura diminuiscono la comparsa del tumore del colon retto

Un elevato apporto nella dieta di cereali integrali, frutta e verdura oltre ad abbassare la pressione arteriosa ha un forte impatto nella prevenzione del cancro del colon retto (circa il 19% in meno).
Il sulforafano composto presente in broccoli, cavoli, cavolini di bruxelles, è molto indicato nella prevenzione del tumore della prostata, quindi uomini se avete a cuore la vostra salute fisica e sessuale aumentate la quantità di cavoli e broccoli nei vostri schemi alimentari!
Per oggi credo sia sufficiente, arrivederci alla prossima, saluti da chi si sforza di darvi consigli utili per vivere più a lungo e in maniera migliore!


Dott. Fernando Santucci
 

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Wed, 16 Nov 2011 00:00:00 +0100 MEDICINA OGGI