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I PRODOTTI DI STAGIONE DEL MESE DI APRILE
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA FRUTTA
Purtroppo è ancora molto scarsa ma non avvilitevi presto arriverà maggio:
- Mele;
- Kiwi;
- Arance (i tarocchi rossi sono buoni, fanno bene e sono gustosi, peccato che siano gli ultimi);
- Frutta secca: noci e mandorle.
Per chi ama la frutta esotica:
- Banane;
- Ananas;
- Papaia;
- Per le fragole non lasciatevi ingannare sono belle ma non hanno sapore, aspettate fino a aprile.
LE VERDURE
- Barbabietole;
- Spinaci;
- Cicoria;
- Cime di rapa;
- Ravanelli;
- Stridoli;
- Carciofi;
- Cippollotti;
- Misticanza;
- Valeriana.
Per gli Asparagi aspettate fino a aprile sono più buoni e costano meno
IL PESCE DEL NOSTRO MARE
- Calamaretti;
- Moletti;
- Mormore;
- Ombrine;
- Zanchetti;
- Passere;
- Rombi;
- Soasi;
- Seppie (meglio da fine aprile);
Fra i pesci che fanno bene al cuore in aprile ci sono in abbondanza sardoni, sardelle e saraghine ( notevoli il loro contenuto di omega 3).
LA CARNE
- Agnello;
- Capretto;
- Conigli;
- Polli.
RICETTE: ALICI MARINATE
A cura del Dott. Santucci Fernando
500 gr alici fresche
2 bicchieri di aceto di vino bianco
1 aglio
succo di 2 limoni,
olio,
pepe
prezzemolo tritato
Pulire bene le alici, diliscare ed eliminare le interiora in modo da ottenere i filetti senza dividere però il pesce. Nel frattempo emulsionate in una tazzina l’olio, l’aceto e il succo dei limoni aggiungendo un pizzico di sale, il pepe, l’aglio e il prezzemolo tritati finemente. In un recipiente mettete un primo strato di marinatura, ed adagiatevi il primo strato di alici, facendo molta attenzione a non romperle; proseguite così fino al termine. Lasciate macerare almeno 5 ore prima di servire.
RICETTE: SEPPIOLINE RIPIENE
A cura del Dott. Santucci Fernando
1 kg di seppioline
pan grattato
aglio
prezzemolo
sale
pepe
olio
vino bianco
passata di pomodoro
Pulire le seppioline tagliando con le forbici la pancia e lasciando l’osso attaccato. Preparare un ripieno di pangrattato, aglio, prezzemolo, sale e olio d’oliva. Farcire le seppioline con il ripieno aggiungendo all’impasto i tentacoli e le testine tritate finemente, chiudere con uno spiedino avendo cura di fissare più volte la fessura. Ungere con olio un tegame, disporre le seppioline, aggiungere sale e pepe, quindi cuocere lentamente; spruzzare del vino bianco ed aggiungere un po’ di passata di pomodoro. Terminare la cottura e servire bollenti.
ALIMENTI DEL MESE DI SETTEMBRE
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA FRUTTA
Due sono le ragioni per cui è fondamentale mangiare frutta di stagione e del territorio:
- La prima è di ordine ecologico infatti i trasporti lunghi possono inquinarla e renderla meno appetibile.
- La seconda è che frutta e verdura che provengono da lontano sono raccolte molto tempo prima, maturano nel frigo e perdono molte caratteristiche proprie del prodotto, il loro sapore non ricorda neanche lontanamente quella della frutta e verdura raccolta e mangiata.
- Fichi, ottimi in questo mese
- Mele, sono le prime e sono molto buone
- Melagrane, il loro succo è ottimo come antiossidante
- Mirtilli
- More
- Pesche, sono buone fino al 20 del mese (eccezionali quelle con polpa bianca)
- Prugne
- Pere
- Susine
- Uva
LA VERDURA
- Spinaci
- Verze
- Zucche
- Zucchine
- Cetrioli
- Cicorie da taglio
- Cipolle
- Fagioli borlotti
- Fagiolini
- Pomodori
- Patate (le prime)
- Melanzane (le ultime)
- Finocchi, non sono ancora molto saporiti è meglio aspettare ottobre
- Peperoni
IL PESCE DEL NOSTRO MARE
- Aguglie o becconi
-Calamari quelli medi da cucinare al testo o a spiedino, quelli grossi da cucinare al forno con il loro ripieno
- Soasi
- Rombi
- Zanchetti
- Passere
- Sardoni
- Sarde (sono buone quelle grigliate, ma ancora meglio questo mese da marinate sotto sale)
- Seppiolini (una vera delizia nel mese di settembre, buoni in tutte le salse, dallo spiedino al tegame o fritte)
- Triglie, ottime in questo mese di piccola e media grandezza, da cucinare fritte, al tegame o alla griglia (una vera e propria libidine)
- Vongole e cozze
IL FRUTTO DEL MESE DI SETTEMBRE: L'UVA
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Il nome deriva dal greco “ampelo”
- È molto calorica
- 600 calorie per un kilo
- Non sazia e quindi è bene associarla ad altri frutti
- Quella da tavola ha buccia sottile e pochi semi
- Proviene dall’Asia
- È bene raccoglierla matura
- Contiene poche vitamine ma molti minerali (ferro, calcio e potassio)
- È diuretica
- Favorisce la digestione
- Stimola l’intestino
- È idratante e il succo idrata la pelle
- Disseta e dà energia
- Sconsigliata ai diabetici
- Consigliata agli ipertesi
- Contiene acido tannico, sostanza che fluidifica il sangue
- Contiene soprattutto glucosio e fruttosio
- Quella appassita è usata in tante ricette (dolci, baccalà ecc……)
LA VERDURA DEL MESE DI SETTEMBRE: LA CIPOLLA
A cura del Dott. Santucci Fernando
Coltivata soprattutto in Emilia-Romagna, Calabria e Puglia
È di origine asiatica e appartiene alla famiglia delle liliacee
- E' componente base di moltissime ricette (zuppe di cipolla, frittata, gratin, ed è usata come base in molti sughi)
- Può essere mangiata cruda o cotta
- E' poco calorica 100 gr = 26 calorie
- Contiene vitamine soprattutto C, B, A
- Aiuta la digestione e stimola il metabolismo
- Disintossica il fegato
- Sali minerali (zolfo, ferro, potassio, magnesio e manganesio)
- E' diuretica
- Antidiabetica
- Decongestionante
- Antianemica
- Migliora la fluidità del sangue
- Combatte la stipsi soprattutto cotta
- Migliora la digestione
- Utile contro il raffreddore
- Cruda è vermifuga
- Non deve stare in frigo
- Può provocare acidità di stomaco
- Da un’alitosi particolare (si può combattere sia con i chiodi di garafano, sia facendolo mangiare anche al partner)
- Ha proprietà afrodisiache
- Sotto forma di decotto cura i geloni
- Idrata la pelle e rivitalizza i bulbi piliferi e il cuoio capelluto
LA NOTIZIA: Sniffa cocaina con il fidanzato, muore a 27 anni
A cura del Dott. Santucci Fernando
È accaduto a Roma, una giovane commessa incensurata è morta a 27 anni dopo aver sniffato cocaina.
Il fidanzato riferisce “E’ diventata cianotica, poi è caduta esanime” è verosimile che, essendo una giovane in buona salute, la cocaina sia stata tagliata con alta sostanza tossica.
COMMENTO:
Lasciamo perdere le mille e una ragione per cui questa ragazza si è avvicinata alla droga, certamente la principale non è stata quella di arrivare a morire in una situazione così drammatica. Probabilmente non avrebbe neanche iniziato ad assumere droga se fosse stata informata CHE:
- Assumere droghe è come giocare alla roulette “un azzardo continuo”
- Anche se si è consumatori abituali è impossibile conoscere le reazioni dell’organismo, magari quel giorno si è più sensibili
- Assumere cocaina insieme ad alcool ne potenzia l’effetto
- Il piacere che la cocaina regala (euforia, distacco dal mondo, disinibizione, possibilità di avere capacità professionali e sessuali fuori dalla norma) sono momentanee e ad esse subentra sempre la depressione.
- La cocaina dà assuefazione
- Aumenta la pressione
- Provoca aritmie, infarti e ictus
- Ti fa credere (ma solo per pochi attimi) che la vita sia una cosa diversa dalla routine quotidiana.
Probabilmente quella ragazza tutte queste cose e tante altre non le conosceva, se qualcuno l’avesse informata che la “sniffata” è portatrice di conseguenze così drammatiche questa giovane donna sarebbe qui con noi a godersi i piaceri semplici e normali che rendono felice la vita di ogni giorno.
MORALE:
E’ importante volersi bene e per volersi bene è necessario informarsi sui danni che determinate sostanze possono arrecare ai miliardi di cellule da cui siamo composti, considerando sempre che è bene vivere una vita normale senza cedere alle false illusioni, perché per dirla con una poesia di Guido Gozzano “A voli troppo alti e repentini, sogliono i precipizi esser vicini…………”
Riflettete, giovani e meno giovani, su questa morte, o se avete qualche commento da fare o qualcosa da chiedere per conoscere in maniera più approfondita gli effetti delle droghe dalle più leggere (fumo) alle più tossiche (eroina) scriveteci o postate dei commenti.
TANTI BUONI CONSIGLI PER FESTEGGIARE IN SALUTE IL CENTESIMO COMPLEANNO
A cura del Dott. Santucci Fernando
Queste sono le regole base:
- Cerca di avere i genitori e nonni longevi;
- Modella il tuo carattere cercando di essere il più possibile egoista e menefreghista;
- Scarica le tue responsabilità sugli altri;
- Prendi la vita con filosofia, non essere iperattivo;
- Pensa sempre che qualsiasi cosa sia accaduta, nessuno è mai….. uscito vivo
- Ridi almeno 10 minuti al giorno;
- Domina lo stress e non lasciarti condizionare;
- Ricorda che il fumo è un aerosol micidiale per i tuoi polmoni;
- Ricorda che l’alcool in eccesso blocca i processi cellulari ossidativi;
- Ricorda che le droghe anche quelle leggere sono dei killer micidiali, sia a breve che a lungo termine;
- Dai un giusto valore a quello che ti accade;
- Cerca di essere ambizioso ma non…. troppo;
- Fai autocritica, autoironia e autostima;
- Ama le cose semplici;
- Rincorri il successo ma con giudizio;
- Fai attività fisica tutti i giorni almeno 30 minuti al giorno
- Non mangiare sostanze che ossidano le tue cellule
- ricorda sempre che non sei un tutto unico ma sei costituito da miliardi di cellule collegate l’una all’altra, le stesse sono in attività continua e lavorano in simbiosi per difendere la tua salute e la tua integrità;
- Ricorda che la salute delle tue cellule è anche la tua salute
- E allora se vuoi vivere il più a lungo possibile e nel miglior modo possibile cerca di essere un aiuto e non un ostacolo nel loro lavoro
- Ricorda che il piacere della felicità sono annidate nelle emozioni semplici e che quello che cerchi girando senza costrutto per il mondo, può trovarsi vicino a casa tua!
- Tieni sempre in considerazione questo proverbio, frutto della saggezza antica:
PERSONA AVVISATA, MEZZA SALVATA!!
Auguri e buon divertimento!
TANTI BUONI CONSIGLI PER PREVENIRE IL TUMORE CON STILI DI VITA ADEGUATI
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Non ingrassare
- Muoversi tutti i giorni (30 minuti al giorno)
- Mangiare alimenti a basso valore calorico
- Evitare le bevande zuccherate
- Mangiare frutta, verdura, cereali, tutti di stagione
- Non utilizzare alimenti surgelati o trattati con additivi chimici
- Limitare il consumo di carni rosse (evitare se possibile carne trattata o insaccati)
- Limitare il consumo di alcolici, solo un bicchiere di un buon vino rosso ai pasti
- Usare poco sale (non più di 3 grammi al giorno)
- Eliminare i cibi conservati sotto sale (salumi, tonno, acciughe, formaggio)
- Variare in continuazione i cibi ingeriti ricordando che la varietà in ogni campo stimola il gusto e rende piacevole la vita
- Mangiare le giuste dosi di proteine (20%) , zuccheri (55-60%), lipidi (25%)
- Non fare mai uso di tabacco o droghe varie
10 BUONI MOTIVI PER FARE ATTIVITA' FISICA
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Vengono attenuati gli effetti dello stress, si migliora l’umore, si allontana la depressione
- Viene fornita alle cellule muscolari la quantità di energia necessaria
- Aiuta il pancreas a risparmiare l’insulina e previene il diabete
- Si dimagrisce più facilmente
- Si abbassa la pressione sia massima che minima
- Si abbassa il colesterolo cattivo (LDL) e si aumenta quello buono (HDL)
- Si migliora la respirazione
- Si rende il sangue più fluido
- Si migliora l’efficienza del cuore e si provvede a mantenere più elastici i vasi
- Si lubrificano le articolazioni, si solidificano le ossa e si previene l’osteoporosi
- Si migliorano le capacità intellettuali e si previene l’alzheimer
- Si previene il tumore della mammella
- Si migliora l’attività sessuale.
E allora non fate i pigri, datevi una mossa, voletevi bene!
ALIMENTI DEL MESE DI AGOSTO
A cura del Dott. Santucci Fernando
IL PESCE DEL NOSTRO MARE
(Purtroppo in questo mese c’è il fermo pesca però si può sempre trovare qualcosa)
- Aguglie (in dialetto “i becconi”, sono lunghi, sottili, molto buoni in guazzetto)
- Cefali (pesce troppo spesso dimenticato, cucinati al sale sono dieci volte meglio di una spigola di allevamento)
- Moletti
- Sardoni o sarde (quelli di questo mese sono ottimi marinati o sotto sale)
- Sgomberi (in questo periodo sono grossi, grassi e saporiti, mangiateli perché contengono in abbondanza omega 3)
- Suveri o sugheri (è il mese giusto sono eccellenti)
- Triglie (questo mese sono grosse e sono ottime alla griglia)
BUON APPETITO!
LA FRUTTA
- Fichi (buoni verso la fine del mese)
- Prugne
- Uva
- Cocomero
- Melone
- Pesche
- Fragoline di bosco
- More
- Mandorle
- Nocciole
- Pere
LA VERDURA
- Patate novelle
- Carote
- Cetrioli
- Fagiolini (sono gli ultimi)
- Lenticchie
- Cicoria
- Melanzane
- Peperoni
- Pomodori
- Cipolle
- Zucche
- Zucchine
- Rape
- Aglio
- Rucola
Cipolle
Melanzane
Peperoni sono ottimi in gratin
Pomodori
IL FRUTTO DEL MESE DI AGOSTO: LA PESCA
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Provenienza: Cina
- Parola latina: “Prunus persica”
- Sapore: dolce - acidulo
- Varietà: pesca comune con polpa gialla o bianca, pesche noci ( nettarine, percaccia)
- Proprietà: rinfresca, disintossica, tonifica
- È ricca di minerali, soprattutto calcio e fibre
- Potere calorico: 25 calorie per 100 gr. Contengono anche potassio, vitamina c, provitamina a, che sono tutti componenti antiossidanti che contrastano la formazione di radicali liberi.
Grazie a tutti questi componenti la pesca è indicata per chi soffre di:
spossatezza, stipsi, difficoltà digestive, inoltre è utile per combattere i tumori. Indicata anche in gravidanza. Non ha controindicazioni.
LA VERDURA DEL MESE DI AGOSTO: IL POMODORO
A cura del Dott. Santucci Fernando
È l’ortaggio più consumato nel mondo;
Potere calorico: ha poche calorie, 17 per 100 gr ed è indicato nelle diete.
È ricco di sostanze antiossidanti: licopene, betacarotene, vitamina c, potassio, antociani
L’associazione di pomodoro e olio di oliva per una fortunata combinazione degli antiossidanti contenuti previene diversi tipi di tumore con particolare attenzione a quello della prostata e malattie cardiovascolari.
Il pomodoro è utile per chi fuma perché innalza l’LDL e contrasta i danni provocati dal fumo.
Si sta studiando un nuovo tipo di pomodoro chiamato pomodoro nero derivante da un incrocio tra il San Marzano e il Black Tomato proveniente dalla Florida, rispetto gli altri pomodori ha un contenuto più alto di vitamina c, antociani e licopene.
Ha un sapore dolce e tanto profumo.
Studi recenti dicono che migliora l’attività sessuale.
FAME O NERVI?
A cura del Dott. Fabrizio Malipiero
Attacchi di fame… perchè? Mangiare non per fame, ma per una soddisfazione immediata, per un impulso irrefrenabile, per un atto compulsivo: questa è la cosiddetta fame nervosa.
Succede a moltissime persone di aprire il frigorifero come presi da un raptus e ingozzarsi di qualsiasi cosa, soprattutto se grassa, salata o zuccherina e poco sana, per poi sentirsi in colpa subito dopo.
Si può avere la fame nervosa per noia, se ad esempio non sappiamo cosa fare, per ansia, se abbiamo una sensazione irrazionale di imminente pericolo, o per tristezza, scarsa autostima, solitudine.
La fame nervosa ci porta a sostituire l’affetto, la sicurezza o la gioia che non abbiamo con il cibo, in un meccanismo detto eating emozionale.
La spiegazione sembra risalire alle prime fasi di vita, quando la madre offre la poppata al bimbo che piange, anche se la fame non è il vero motivo del pianto, creando nel bambino confusione tra lo stato di fame e lo stato di richiesta di affetto.
Combattere la fame nervosa
Il comune buon senso ci suggerisce di cercare ed eliminare le cause.
Porsi le domande: perché sono triste? cosa mi provoca quest’ansia? ci posso fare qualcosa? cosa mi farebbe stare meglio? è già una prima fase.
Alcuni terapeuti consigliano di tenere un diario dove si annota tutto quello che abbiamo mangiato e perché.
Le tecniche di rilassamento agevolano certamente che soffre di fame nervosa, e ognuno può scegliere quella che gli è più congeniale, mentre l’esercizio fisico (praticare costantemente uno sport o almeno fare lunghe passeggiate) aiuta decisamente a calmare la fame nervosa.
Rimedi: erbe officinali e prodotti naturali
Per controllare la fame nervosa o gli attacchi di fame ci sono alcuni rimedi naturali sotto forma di erbe e prodotti naturali.
È da sottolineare che senza una presa di coscienza del problema, un miglioramento dello stile di vita e uno sforzo per seguire un’ alimentazione corretta tutto questo è difficilmente efficace da solo.
Tuttavia molte persone hanno trovato aiuto nei cosiddetti rimedi naturali.
Per quanto riguarda i prodotti erboristici si può agire a diversi livelli: il Citrus Aurantium la Rodiola Rosea riescono a controllare la fame nervosa.
Il Tiglio, la Melissa, l’angelica e la Passiflora aiutano a calmare gli stati d’ansia.
Gli integratori a base di Glucomannano, gomma guar, cellulosa e Inulina invece, non venendo ben digeriti si gonfiano nello stomaco in presenza d’acqua e danno un senso di sazietà
A cura del Dott. Fabrizio Malipiero, Dietista e Farmacista
TRA 40 ANNI IL GENOMA NON AVRA' PIU' SEGRETI
A cura del Dott. Santucci Fernando
Secondo uno studio del Prof. Eric Lander, Responsabile del Massachussettes Institute of Technology il nostro genoma sarà completamente decodificato nel giro di quarant’ anni.
Questo permetterà di avere un catalogo delle malattie alle quali si potrà dare una terapia completa.
La scoperta è molto importante per voi ventenni e trentenni di oggi, perché se avrete stili di vita corretti la vostra vita potrà allungarsi in salute anche oltre i cento anni.
QUALCHE CONSIGLIO PER DIFENDERSI DAL CALDO
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Bere molti liquidi (acqua, succhi di frutta, no alcool, thè, camomilla, tisane)
- Evitare bibite ghiacciate
- Fare pasti leggeri frazionati
- Preferire frutta, verdura e legumi
- Preferire abiti colorati, non di colore nero, e preferibilmente di lino e cotone
- Non uscire nelle ore calde
- Utile andare in spiaggia al mattino e camminare in acqua per 30-40 minuti
ATTENTI AI PIERCING!!!!
A cura del Dott. Santucci Fernando
- E’ una moda che non conosce recessione almeno tra i giovani
Se proprio non ce la fate a stare senza seguite almeno questi consigli:
- Farli applicare in centri seri e qualificati
- Quando vengono effettuati senza controllo compaiono delle infezioni anche a distanza di tempo con queste percentuali: 30% di quelli eseguiti all’ombelico, 45% di quelli effettuati sulla lingua, al capezzolo e al viso, 90% di quelli applicati sui genitali.
Riflettete ragazzi pensate che ne valga la pena?
ARRIVA L'ESTATE DIFENDI I TUOI OCCHI: FAI ATTENZIONE ALLA LUCE!
A cura del Dott. Santucci Fernando
I raggi ultravioletti UVA, UVB sono nemici degli occhi.
Questo accade sia che ci sia il sole sia che ci siano le nuvole.
Questi raggi innescano la produzione dei radicali liberi che affaticano l’occhio.
Altre complicazioni:
- Possono danneggiare la cornea e disidratarla
- Attenti anche alla luce riflessa ci sono superfici (es. neve, acqua, sabbia) che riflettono la luce solare, in questi casi la superficie dell’occhio accumula tanti raggi e può sviluppare la catarrata e la cheratite.
Consigli:
- Usare sempre gli occhiali da sole che siano di buona marca e certificati C.E.e dotati di lenti fotocromatiche
- Guardare il potere filtrante della lente e chiederlo al rivenditore (da 0 a 4)
- Chi ha gli occhi chiari necessita di un potere filtrante maggiore
- La precocità o meno dell’arrivo della catarrata è legata a danni agli occhi avvenuti prima dei 30 anni
Buona estate a tutti!!!
ALIMENTI DEL MESE DI LUGLIO
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA FRUTTA:
- Fichi fioroni
- Prugne
- Cocomero
- Melone
- Albicocche
- Fragoline di bosco
- Pesche
- Lamponi
- Nocciole
LA VERDURA:
- Patate (iniziano le novelle)
- Cetrioli
- Zucchine
- Zucche
- Cipolla
- Fagiolini
- Fiori di zucca
- Melanzane
- Peperoni
- Pomodori
- Rosmarino
- Rucola
- Rape
- Crescione
IL PESCE DEL NOSTRO MARE:
- Aguglia (o Beccone)
- Boga (ottima nel mese di luglio)
- Canocchie (non eccezionali in questo mese)
- Cefali (iniziano a essere buoni in questo mese), se li trovate provateli al sale
- Gattucci (ok in brodetto)
- Moletti
- Sarde (ottime fritte)
- Sardoni
- Gamberi
- Cozze e vongole
IL FRUTTO DEL MESE DI LUGLIO: ALBICOCCA
A cura del Dott. Santucci Fernando
Provenienza: Cina
Origine delle parola: dall’arabo “albarquq”, in questo mese è tipica la reale di Imola
Conservazione: deperiscono rapidamente e vanno mangiate in fretta
Contenuti:
- Vitamina B-C-PP
- Molta vitamina A (protettrice della pelle e della vista)
- Magnesio
- Fosforo
- Ferro
- Calcio
- Potassio
100 gr producono 26 calorie
Indicazioni:
- utili nell’anemia
- stanchezza cronica
- convalescenze
- cura della pelle
- aumentano i poteri immunitari e stimolano l’appetito
- controindicate nella calcolosi renale e possono provocare stipsi
Nome dialettale mugniega, baraccocola
Se volete stimolare l’abbronzatura prima di esporsi al sole: schiacciate la polpa di cinque albicocche e tenetele sul viso per 20 minuti
Le calorie aumentano se le mangiate secche o sciroppate.
VERDURE DEL MESE DI LUGLIO: ROSMARINO E FIORI DI ROSMARINO
A cura del Dott. Santucci Fernando
ROSMARINO:
- Aromatico
- Combatte la depressione
- E’ ricco di olii essenziali vitamina A-E, tannini e flavonoidi
- Digestivo
- Dà appetito
- Ritarda l’invecchiamento cellulare
- Dà energia
- Entra nel metabolismo del calcio e previene l’osteoporosi
FIORI DI ROSMARINO:
- Sono antiossidanti
- Buoni con le patate e sul pesce
- Migliorano diuresi e peristalsi intestinale
- Aggiunti a sughi, arrosti, minestre, ne migliorano il sapore e facilitano la digestione
- Sconsigliati in gravidanza e per chi ha la pressione alta
- Grande potere di combattere lo stress
VERDURE DEL MESE DI LUGLIO: ZUCCHINE E FIORI DI ZUCCA
A cura del Dott. Santucci Fernando
ZUCCHINE:
Provenienza: America
Periodo: da giugno a settembre
- È bene mangiarle solo in questo periodo e lasciare agli incompetente quelle che vengono da fuori o crescono in serra
- Poco caloriche hanno però poche vitamine e sali minerali (perché sono il frutto acerbo della pianta della zucca)
- Sono ipocaloriche
- In gastronomia possono essere abbinate a qualsiasi piatto, ottime trifolate
FIORI DI ZUCCA:
- Diuretici
- Rinfrescanti
- Facilmente digeribili
- Contengono molta vitamina A
- Se volete togliervi uno sfizio mangiateli fritti (solo una volta ogni 15 giorni)
GIOCARE A CALCETTO PUO' ESSERE PERICOLOSO E I TRAUMI SONO IN AGGUATO
A cura del Dott. Santucci Fernando
Vantaggi:
- Migliora la capacità aerobica;
- Favorisce la socializzazione;
- Aumenta la massa muscolare;
Svantaggi:
Siccome si gioca una volta a settimana magari senza essere allenati può:
- Danneggiare le strutture articolari;
- Provocare danni distorsivi alle caviglie, al ginocchio e ai muscoli degli arti inferiori;
- Per evitare gli infortuni è necessario: avere una preparazione fisica adeguata con almeno due allenamenti a settimana da fare in casa o in palestra;
- Andare a giocare dopo aver fatto un pasto leggero e quando non si è eccessivamente stanchi
- Prima della partita stretching e mobilizzazioni articolari devono essere fatti almeno per 15 minuti;
- È necessario utilizzare scarpe adeguate con i tacchetti, con scarpe lisce è facile scivolare;
- Dopo la partita è bene fare una doccia, riposarsi e assumere liquidi in abbondanza anche leggermente zuccherati.
ATTENTI AL SOLE DI LUGLIO!!
A cura del Dott. Santucci Fernando
La regola generale è che ci si deve esporre per breve tempo, minimo mezz’ora massimo un’ora e mezzo.
Esposizioni più lunghe provocano:
- Invecchiamento e rugorosità della pelle
Consigli:
La protezione non deve essere abbondante;
E’ bene utilizzare una crema di protezione normale perchè quelle ad alta protezione contengono molti filtri chimici che possono danneggiare la pelle e la differenza di rischio è minima (96% contro 92%);
Non è vero che i raggi solare siano pericolosi solo dalle 11.00 alle 14.00, infatti i raggi UVA (responsabili dei tumori e dell’invecchiamento) sono presenti tutto il giorno.
In ogni caso è meglio portare occhiali e cappello.
Conclusioni: il sole è come una medicina, va presa a piccole dosi, esporsi ai suoi raggi con moderazione e le necessarie precauzioni è il modo migliore per potersi esporre più a lungo negli anni preservando la pelle da invecchiamento e tumori.
FATE PIU' SPORT PER MANTENERE SANE LE CAROTIDI
A cura del Dott. Santucci Fernando
Lo sport e l’attività fisica in generale sono una buona medicina per le carotidi e impediscono il loro ispessimento e la formazione di placche.
Questo è il risultato di uno studio effettuato su numerosi soggetti seguiti per diversi anni; sono stati eseguiti esami color-doppler che hanno evidenziato che i sedentari andavano incontro a ispessimento e patologia carotidea con una frequenza del 40% maggiore rispetto a chi faceva sport.
Se camminare vi annoia potete variare con altri tipi di sport.
Esempio:
- lunedì: 30 minuti di cammino
- martedì: 30 minuti di bicicletta
- mercoledì: 30 min di nuoto
- giovedì: 30 min di palestra
- venerdì e sabato se vi piace andate a ballare
- domenica decidete voi………..
SE VUOI SAPERE COSA MANGI NON FIDARTI DELLA PUBBLICITA' GUARDA LE ETICHETTE
A cura del Dott. Santucci Fernando
Spesso volentieri non conosciamo quello che acquistiamo e di conseguenza non conosciamo quello che mangiamo.
Molti alimenti propagandati attraverso i mass media contengono il più delle volte poche tracce della materia prima da cui prendono il nome e molti grassi, coloranti, e zuccheri.
Allora è necessario guardare attentamente l’etichetta e vedere oltre le calorie prodotte anche la quantità di grassi (che vengono indicati in modo generico) coloranti, zuccheri e additivi chimici vari.
Siccome per legge non è necessario specificare molti prodotti su cui è genericamente scritto: “contengono oli vegetali “ hanno come prodotto base oli tropicali, grassi di cocco o di palma che aumentano il colesterolo e favoriscono la formazione della placca.
Accade così che spesso volentieri mangiamo alimenti potenzialmente nocivi di cui non conosciamo né la produzione, né l’ origine e la provenienza.
Allora ascoltate il consiglio del gourmet: lasciate perdere gli alimenti preconfezionati, mangiate prodotti della stagione e del territorio e soprattutto alimentatevi con prodotti freschi, darete più soddisfazione al vostro palato e conserverete più a lungo la vostra salute.
ATTENTI AL COMPUTER CON I BAMBINI IN TENERA ETA'
A cura del Dott. Santucci Fernando
Un recente studio effettuato dalla Royal Medic Society sui rapporti tra computer e bambini fino a 9 anni ha dato i seguenti risultati:
o Il tempo che i bambini fino a 9 anni devono passare davanti al computer deve essere molto limitato, questi i motivi:
- I piccoli possono credere a una realtà virtuale che sostituisce il mondo reale;
- E’ opportuno quindi che fino a quest’età i bambini giochino all’aperto leggano libri e siano a contatto di oggetti reali;
- Utilizzando il computer infatti i bambini imparano a utilizzare la tastiera ma poi possono avere difficoltà a scrivere, a disegnare o a imparare qualcosa a memoria;
- Consiglio finale: l’utilizzo del computer fino a 7-9 anni non deve superare la mezz’ora al giorno.
PER GLI AMANTI DELLO SPORT
A cura del Dott. Santucci Fernando
Dopo l’allenamento bevete più latte.
È stato dimostrato che bere un bicchiere di latte dopo l’attività fisica tonifica i muscoli e crea scorte di glicogeno, meglio ancora se al latte aggiungete polvere di cacao.
ARRIVA L'ESTATE (ARRIVERA'?) ATTENTI AL SOLE!
A cura del Dott. Santucci Fernando
Esporsi al sole fa bene perché aumenta la vitamina D che serve per le ossa.
L’esposizione deve essere abbastanza breve da mezz’ora a un ora e mezzo, meglio al mattino.
È bene usare creme protettive ma non in maniera abbondante anche perché queste associate ad alimenti antiossidanti (cioccolato e vino rosso) possono impedire la formazione di vitamina D rendendo così inutile i benefici effetti dell’esposizione.
LE CELLULE DI UOMINI E DONNE SONO DIVERSE
A cura del Dott. Santucci Fernando
Quelle delle donne sono più resistenti allo stress e ai farmaci perché dotate di maggiore energia, questo spiegherebbe l’attesa di vita delle donne rispetto agli uomini.
La scoperta è di grande importanza in quanto più lunga in futuro potranno essere prodotti farmaci diversi per i due sessi e forse anche personalizzati.
Questo ci impegna ad avere stili di vita corretti (no fumo, no alcool, movimento e dieta adeguata, no droghe) perché se uomini e donne desiderano utilizzare questi vantaggi dovranno aspettare molti anni.
DIABETE GIOVANILE
A cura del Dott. Santucci Fernando
Il diabete avanza grandi passi e diventa familiare e giovane.
Le cause sono dovute:
- Alle diete sbagliate;
- All’eccesso di bevande zuccherate;
- Alla scarsa attività fisica;
Genitori togliete i bambini dal computer e dalla televisione ed invitateli a muoversi,
Fare sport è un investimento sulla salute!!!
LE STAGIONI DELL'AMORE
Intervista alla Dott.ssa Bracaglia Roberta
Come viverle al meglio, dall’adolescenza alla maturità
«Nonostante oggi se ne parli tanto, intorno alla sessualità ci sono ancora molta ignoranza e molti miti da sfatare», così la dottoressa Roberta Bracaglia, che svolge la libera professione presso il Poliambulatorio Valturio, introduce la nostra conversazione su sessualità e la contraccezione. Più che un’intervista, un percorso attraverso un territorio complesso e sensibile, che orienta gran parte della nostra vita. Laureata a Bologna e specializzata ad Ancona, la dott.ssa Bracaglia ha lavorato a lungo nei reparti Maternità, maturando un’esperienza da ostetrica, ginecologa ed ecografista non solo clinica, ma anche umana. Che la porta a stare vicina alle problematiche delle sue pazienti in prima persona, da donna e madre qual è. «La sessualità cambia e si trasforma con lo stesso ritmo della crescita di ogni persona. Ed è sempre importante per dare valore alla relazione di coppia. E’ diversa nei giovani, in età matura, nella terza età. Nell’adolescente c’è un tourbillon di emozioni, il trovarsi con un corpo in via di metamorfosi, che ha i suoi imperiosi bisogni, mentre la mente non sempre è già matura e pronta ad assecondarlo, a gestire una sessualità adulta che ha a che fare anche con la riproduzione, che deve essere una scelta consapevole.»
Come aiutare gli adolescenti a gestire questi cambiamenti?
«C’è bisogno di educare i ragazzi alla sessualità, in un discorso che parta da informazioni chiare sulle trasformazioni fisiche in corso, e arrivi all’educazione a una vita sessuale consapevole, che comprenda una corretta contraccezione ma anche un supporto al vissuto emozionale. E’ particolarmente importante per la ragazze, che si trovano più esposte della loro controparte maschile. Per evitare che l’insorgere del naturale desiderio venga travisato e affrettato dalle dinamiche sociali del gruppo dei pari, con il rischio di comportamenti promiscui e di un esordio non soddisfacente o addirittura traumatico nella sessualità, che metterebbe a repentaglio una serena e soddisfacente vita sessuale adulta. E’ difficile che quest’opera di informazione chiara e serena possa essere fatta dai genitori, a loro volta molto coinvolti emozionalmente dai cambiamenti dei figli, su cui rischiano di proiettare le loro esperienze ed emozioni, e che poi spesso restano all’oscuro della loro attività sessuale. La loro presenza, comunque sempre partecipe e in ascolto, resta fondamentale, ma dovrebbe essere integrata da una figura autorevole e più distaccata affettivamente, come può essere quella di un medico, della ginecologa per le ragazze. Anche perché altrimenti l’informazione passa per il “gruppo dei pari”, ed è spesso imprecisa e confusa; da me arrivano ragazzine a chiedere la pillola, e non sanno neppure cos’è un ciclo ovarico. E magari non prendono la pillola perché hanno paura che “faccia ingrassare”, e si trovano, in caso di rapporti sessuali non protetti, a dover ricorrere alla così detta “pillola del giorno dopo”. Che è una bomba ormonale, da usare solo in caso di emergenza.»
E in età più matura?
«In età adulta la sessualità arriva ad essere il completamento necessario della sfera affettiva, e un nutrimento indispensabile della vita di coppia, in trasformazione continua, che passa attraverso la nascita dei figli e approda al climaterio, in cui ogni fase apporta cambiamenti nel corpo e nella psicologia femminile che chiedono un ascolto diverso. Non solo perché l’apparato genitale femminile risponde diversamente col passare del tempo, creando fastidi e problemi che si possono risolvere o almeno attenuare con la pillola adatta o, nel caso non sia ben tollerata, con medicine naturali come i fitoestrogeni. Ma anche perchè la sessualità ha sempre grande importanza, nell’ambito della relazione. Ad amare, insomma, si impara, ed è un’arte che chiede tempo, non relazioni usa e getta, ma va coltivata con pazienza e accompagnata attraverso le fasi diverse dell’esistenza. Nella società attuale, purtroppo, sembra prevalere un’idea agonistica della sessualità, basata sulla prestazione. E questo porta i giovani a non ascoltare più i bisogni naturali, e gli uomini in età matura a non accettare le fisiologiche defaillances legate all’età, in favore di una sessualità meno fisica e più affettiva, ricorrendo a sostanze come il Viagra, che usato impropriamente può essere nocivo.»
Uno dei problemi legati alla sessualità è quello della contraccezione….
«Una sessualità consapevole passa attraverso una contraccezione consapevole. E oggi c’è una marea di possibilità, specie nel campo dei contraccettivi ormonali, i più sicuri: esistono pillole contraccettive quasi “su misura”, per le diverse esigenze. Con concentrazioni ormonali molto basse e diverse tempistiche di assunzione. Perché ogni donna è diversa, per età e problematiche pregresse e per la sua storia personale. C’è quasi una pillola per ognuna: dall’adolescente che non vuole gravidanze indesiderate, alla persona matura che desidera ritardare gli effetti della menopausa, a chi vuole curare patologie legate a cicli mestruali dolorosi o metrorragici.»
Come deve essere la contraccezione “ideale”?
«Deve essere sicura, affidabile e non nuocere alla salute, esigenze soddisfatte dai prodotti in commercio. Ma per quanto siano cinquant’anni che la pillola è disponibile, in Italia le percentuali d’uso sono ancora basse – si parla del 16% - e una informazione capillare è ancora necessaria.»
Qual è il percorso da seguire?
«L’importante è che la prescrizione di un contraccettivo avvenga sempre nell’ambito di una visita ginecologica rigorosa. Che comprenda l’anamnesi clinica della paziente, attraverso il colloquio, la visita con ecografia interna, Pap Test ed esami ematoclinici completi: solo allora, una volta valutata l’età, gli stili di vita, il ciclo e la storia clinica e familiare della paziente si può prescrivere il contraccettivo adeguato, che ne salvaguardi la salute e ne tuteli la sessualità. Una volta individuata la pillola adatta, è poi fondamentale che ci sia una corretta assunzione, in orari regolari e secondo il calendario. Nel caso ci si dimentichi di prenderla, va assunta prima possibile, e se si sono superate le dodici ore di ritardo occorre proteggersi anche con il condom fino al ciclo successivo, per evitare gravidanze indesiderate. Inoltre esistono farmaci, come alcuni antibiotici o antiepilettici che possono vanificare l’efficacia della pillola: nel caso, occorre confrontarsi col medico. Anche se non ci sono evidenze di un effetto teratogeno sul feto se si resta incinta a causa di un uso improprio del contraccettivo orale, è meglio non esporsi a esiti indesiderati seguendo le corrette procedure d’assunzione.»
Quali le ultime novità nell’ambito della contraccezione orale?
«Dopo una ricerca durata quindici anni, è da poco disponibile e prescrivibile la pillola contraccettiva all’Estradiolo valerato, un estrogeno naturale e non di sintesi, identico a quello umano e molto tollerabile, perché l’organismo lo riconosce come proprio. Si può consigliare a tutte le età, è adatto anche per la donna matura, per accompagnarne la menopausa, attenuandone i sintomi come la secchezza delle mucose o il calo della libido. O per regolare un ciclo doloroso o troppo abbondante nelle donne giovani, e per curare forme di endometriosi.»
Quali altri contraccettivi sono disponibili?
«Oltre ai contraccettivi orali, esistono quelli “di barriera”, come il condom maschile o il diaframma per la donne, e dispositivi intrauterini come la spirale (IUD) il cui uso è in netto calo. Per quanto riguarda la contraccezione orale, la novità è la possibilità di assumere gli estroprogestinici non per bocca, ma per contatto transdermico, attraverso un cerotto o un anello vaginale, che evitano l’accumulo epatico del farmaco. Il cerotto, che si applica sulla pelle e resiste all’acqua, il cui effetto dura una settimana, è adatto alle ragazze giovani, perché non chiede, come la pillola, un’assunzione giornaliera in orari rigorosi. Io lo consiglio loro, per l’elevata tollerabilità, l’efficacia e la semplicità d’uso.»
Come “funziona” la pillola contraccettiva?
«Gli estrogeni apportati dall’assunzione del farmaco causano un “blocco” ipotalamico, inibendo il rilascio delle gonadotropine ipofisarie che “comandano” l’ovulazione, e mettendo “a riposo” l’ovaio.»
E se si desidera una gravidanza?
«Basta sospendere l’uso della pillola, e permettere all’organismo di riprendere con i suoi tempi il ritmo naturale dell’ovulazione. L’emivita del farmaco è breve, una volta che si smette di prenderlo l’ovaio che era a riposo riprende a funzionare.»
Il quadro sembrerebbe tranquillizzante: eppure ci sono ancora molte resistenze all’uso della pillola…
«Una delle paure delle ragazze giovani è che la pillola faccia ingrassare, o causi cellulite. Timore che i bassissimi dosaggi delle pillole più “leggere” hanno quasi del tutto scongiurato. Le donne adulte temono invece che ci possa essere un incremento della percentuale di rischio di tumore al seno, ma gli studi più aggiornati sui contraccettivi orali di nuova generazione dimostrano che non c’è correlazione tra uso anche prolungato e le neoplasie. Certo, occorre fare le adeguate distinzioni, e starà al medico valutare i fattori di rischio, come un seno particolarmente fibrocistico. Mentre è sicuramente da evitare il fumo, in caso di assunzione di contraccettivi orali, perché aumenta esponenzialmente il rischio di trombosi: ma fumare è un comportamento comunque da sconsigliare! »
Un consiglio per i genitori di adolescenti?
«E’ fondamentale che l’approccio alle problematiche della sessualità adolescenziale e alle pratiche contraccettive avvenga attraverso le parole informate e serene del medico, secondo me. Ma non ha senso “mandare a forza” una ragazzina dalla ginecologa: quello che si può fare è informarle dell’esistenza di questa figura specificamente dedicata alle problematiche femminili. Imparare a gestire il corpo in modo consapevole, responsabile e rispettoso fa parte dell’educazione da impartire all’essere umano, quando si affaccia all’età adulta. Anche perché la pressione sociale va verso un approccio sempre più precoce alla sessualità, e sono in aumento le malattie sessualmente trasmesse, a causa della promiscuità e della scarsa conoscenza della loro eziologia. Malattie causate da batteri come la Clamydia, senza dimenticare il virus HIV: la protezione da usare se si conduce una vita sessuale promiscua è il condom. La pillola, bisogna sottolinearlo sempre, preserva dalle gravidanze indesiderate, non dalle malattie sessualmente trasmesse, per cui l’anticoncezionale d’elezione in caso di rapporti promiscui è il condom, che fa da barriera. Ed è importante vaccinare le ragazze contro l’HPV, il Papillomavirus. Insomma: oggi ci sono tutti i mezzi per garantire, ad ogni età, una sessualità sana serena e protetta. Ma il vero presidio resta la corretta informazione. »
Cos’è il Papillomavirus? A che età bisogna fare il vaccino? Chi deve farlo?
«E’ un virus che causa l’incremento delle cellule del collo dell’utero, che può degenerare in un’alterazione del DNA delle cellule e causare il carcinoma della cervice. La presenza di questo virus, che si accerta attraverso il Pap Test - esame non invasivo, rapido e indolore delle cellule della cervice - non è una sentenza. Ma è meglio proteggere le ragazze, e il rivoluzionario vaccino recentemente introdotto sul mercato, che è un vero salvavita, ce ne dà l’occasione. E’ gratuito per le dodicenni, e le ragazze più grandi – dai 18 ai 25 anni - possono premunirsi acquistandolo in farmacia e sottoponendosi alla vaccinazione: anche in questo, la ginecologa può essere d’aiuto e dare un consiglio. Importante è cominciare a fare regolarmente il Pap test, da dopo circa un anno che si hanno rapporti sessuali in poi, per la diagnosi precoce non solo dell’HPV, ma di tutte le forme tumorali della cervice.»
Intervista eseguita dalla giornalista Lorella Barlaam
RICETTA DEL MESE DI GIUGNO
TAGLIATELLE AGLI STRIDOLI
LA RICETTA DEL MESE
IN COLLABORAZIONE CON:
Ristorante
PIC
NIC
Via Tempio Malatestiano, 30
47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
TAGLIATELLE AGLI STRIDOLI PER 4 PERSONE
Per il sugo:
- 250 gr. Stridoli
- 1 cipolla piccola
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 2 pomodori maturi
- 15 pomodorini pachino
- Olio extra vergine di oliva
- Parmiggiano reggiano
- 1 noce di burro
- Sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Cuocere leggermente in olio la cipolla, la carota e il sedano tagliati finemente.
Poi mettere gli stridoli tagliati a pezzetti. Quando questi sono appassiti aggiungere i pomodori tagliati a cubetti e i pachino tagliati in quattro, aggiustare di sale e pepe.
Fare bollire a fuoco lento, fino a quando i pomodori si sono rappresi e ben cotti, completare il sugo con 1-3 noci di burro.
Cuocere le tagliatelle al dente, scolarle e spadellare con il sugo preparato a parte.
FIBRE SOLUBILI E SAZIETA'
Le proteine e le fibre della dieta contribuiscono in modo rilevante alla comparsa del senso di sazietà postprandiale; le fibre solubili, inoltre, influenzano favorevolmente il metabolismo degli zuccheri.In questo studio è stato valutato l’effetto di una fibra solubile (psyllium) e di una proteina vegetale (derivata dalla soia) sui livelli plasmatici di glucosio e di insulina in fase postprandiale e sul rilascio gastrointestinale di peptidi responsabili del senso di sazietà. A questo scopo 16 volontari sani sono stati sottoposti a pasti isoenergetici privi o arricchiti di psyllum e/o soia.
Due ore dopo il pasto sono stati misurati l’insulinemia, la glicemia e le concentrazioni plasmatiche dell’ormone gastrico grelina, e dei peptidi gastrointestinali glucagon-like peptide (GLP-1) e del peptide YY (PYY). I risultati dello studio mostrano come un alto contenuto di fibra solubile nei pasti influenzi in modo sensibile le risposte metaboliche postprandiali. Dopo un pasto ricco di psyllium si osserva infatti una riduzione dei livelli di insulina serica e di glucosio plasmatico. Gli effetti sono rilevanti anche sui mediatori della sazietà: è ridotto il rilascio di grelina, prolungata la secrezione di PYY e, se la fibra è assunta in associazione ad un elevato apporto di proteine, è inibito il rilascio postprandiale del peptide GLP-1.
In conclusione questo studio mette in evidenza per la prima volta come le fibre solubili nella dieta modulino oltre a glicemia e insulinemia postprandiali anche il rilascio di peptidi gastrointestinali responsabili del senso di sazietà.
A CURA DEL DOTT. FABRIZIO MALIPIERO , DIETISTA E FARMACISTA
LATTE E ATTIVITA' SPORTIVA
L’idea di utilizzare il latte come bevanda per lo sport, in particolare per la fase di recupero, emerge da alcuni recenti studi. Il latte, assunto dopo l’esercizio, sembra infatti essere particolarmente utile nel favorire l’aumento della massa magra, la riduzione della massa grassa e un rapido recupero. Dalle ricerche più significative sull’argomento, il latte rappresenta una soluzione altrettanto se non addirittura più efficace degli sport-drink attualmente in commercio per favorire il recupero dopo esercizi di forza e di resistenza.
E in più fornisce naturalmente un mix di sostanze che, tutte insieme, potrebbero rivelarsi più utili rispetto a quando le stesse sostanze vengono assunte singolarmente. Si può quindi ipotizzare che anche per il latte avvenga qualcosa di simile a quanto succede per la frutta e la verdura che, secondo quanto suggeriscono gli studi, sembrano avere una “forza” diversa e maggiore rispetto ai loro singoli costituenti.
A cura del DOTT. FABRIZIO MALIPIERO, Dietista e Farmacista
IL FRUTTO DEL MESE DI GIUGNO: LA CILIEGIA
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Colore rosso
- Mese migliore giugno
- Proprietà: contengono potassio, calcio, fosforo, vitamina a, e, c
- Sono dissetanti
- 38 calorie per ogni 100 gr.
- Conservazione: in frigo massimo 3 giorni
- Sono ricche di flavonoidi che combattono i radicali liberi
- Disintosiccanti
- Rivitalizzano la pelle
- Combattono la gotta abbassando l’acido urico
- Diuretiche e lassative
- “Duroni” sono la qualità migliore
- Il nome deriva dal greco “kerasas” non sono stucchevoli da qui il detto una ciliegia tira l’altra….
- Contengono 8% di acqua
IL LEGUME DEL MESE DI GIUGNO: I PISELLI
A cura del Dott. Santucci Fernando
- Coltivati fin dall’antichità assieme ai fagioli sono stati alla base dell’alimentazione
- Sono buoni in maggio, giugno e luglio
- Dolci e delicati sono ricchi di zuccheri
- Contengono: vitamina c, b, a, e, inoltre amidi, zuccheri, fibre, caroteni, acido folico, potassio, ferro, proteine vegetali
- 75 calorie per ogni 100 gr, quelli secchi invece sono molto più calorici 300 calorie per ogni 100 gr.
- Utili nella dieta soprattutto se mangiati come piatto unico assieme a riso o pasta
- Utili alle donne in menopausa perché contengono fitoestrogeni e riducono vampate e caldani
- E’ bene utilizzarli freschi però possono essere utilizzati anche surgelati
MANGIARE GLI HOT DOG AUMENTA LA POSSIBILITA' DI AMMALARSI DI DIABETE E CARDIOPATIA
A cura del Dott. Santucci Fernando
Studi recenti sull’utilizzo di carne elaborate hanno evidenziato:
100 gr di carne rossa al giorno non trattata (per capirci la classica bistecca sgrassata di manzo o maiale) non provocano a lungo termine effetti nocivi sull’apparato cardiovascolare o sulla comparsa di diabete;
Al contrario se utilizziamo a lungo termine 50 gr al giorno di carne rossa elaborata (wurstel, salame, prosciutto e insaccati in genere) viene aumentato del 42% il rischio di malattia cardiovascolare e del 19% di diabete;
Di qui il consiglio di limitare l’uso delle cane rosse in generale e soprattutto quelle lavorate perchè contengono il 40% di sale in più e il 50% in più di additivi chimici, di qui la loro potenziale tossicità per l’apparato cardiovascolare.
Credo che quest’ informazione sia necessaria perché la difesa della propria salute è un dovere che ognuno di noi ha, e deve essere considerato un dovere che non deve essere demandato ad altri.
ALIMENTI DEL MESE DI GIUGNO
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA FRUTTA
- Ciliegie:
Devono sempre avere il picciolo
Massimo 4 giorni in frigo
E’ meglio tenerle distese
- Fichi: sono i fichi “fioroni” (detti anche “mataloni”) deliziosi da mangiare schiacciati su una fetta di pane
- Fragole
- Meloni: per essere buoni devono essere maturi
- Albicocche: meglio iniziare dal 20 giugno in poi
- Pesche: anche queste a metà mese
- Susine e prugne: dal 20 giugno in poi
Mi raccomando mangiate frutta maturata al sole, che non abbia conosciuto il freezer e soprattutto che abbia viaggiato solo dall’orto al mercato.
LA VERDURA
Ricordo che è bene sempre mangiarla fresca possibilmente acquistata da un produttore locale.
- Cetrioli
- Cicoria
- Cipolle
- Fagioli
- Fagiolini
- Fave: è bene mangiarla appena raccolta con formaggio pecorino
- Lattuga
- Raperonzoli
- Melanzane
- Peperoni dolci
- Piselli
- Pomodori
- Ravanelli
- Rucola
- Zucchine
- Come vedete la scelta è molto ampia
IL PESCE DEL NOSTRO MARE
- Branzini: sono rari ma quelli di mare in questo mese sono squisiti;
- Calamaretti: eccezionali in giugno, chiedete sempre quelli della “penna” e speriamo che l’Europa unita con le sue leggi astruse che vanno bene per i mari del nord non ci impediscano di pescarli;
- Canocchie: non è però la stagione migliore;
- Il gattuccio (piccolo squalo che va bene nel brodetto);
- Granchi: ottimi in guazzetto;
- Moletti;
- Sardoni;
- Sardelle;
- Saraghine: ottime in questo mese;
- Sgombri;
- Lumachine;
- Garagoli
LE CARNI
Mangiatene sempre poche e preferite quelle bianche
BUON APPETITO....
LA PASTA OLTRE AD ESSERE GUSTOSA FA BENE AL CORPO E ALLA MENTE
A cura del Dott. Santucci Fernando
Questi i risultati presentati al convegno “PASTA TREND” tenutosi recentemente a Parma.
È consigliabile quella integrale di grano duro.
Questi i suoi pregi:
- Ricca di fibre, vitamine e minerali;
- Stimola la peristalsi intestinale;
- Depura l’organismo;
- Riduce l’assorbimento di grassi e zuccheri;
- Previene l’aterosclerosi;
- Grazie all’amido e alle proteine presenti favorisce la produzione di serotonina neuro trasmettitore che da calma e serenità;
- Non è nemica della linea, basta mangiarne in modiche quantità (60-80 gr al pasto) e condirla con sughi leggeri a base di verdure.
Se si pranza o cena a base di pasta è bene moderare l’uso di pane e alcolici
ALCUNE POSSIBILI SOLUZIONI PER I PRANZI ALL'APERTO DEI VOSTRI BAMBINI (DI 4 ANNI O GIU' DI LI')
A cura del Dott. Valerio Rizzo
Articolo in prossima uscita su INSIEME, in collaborazione con la giornalista Maria Angela Masino
In questa stagione, cosa c'è di più bello che fare una gita fuori porta, all'insegna dei giochi all'aperto, della raccolta di piante selvatiche, di visite culturali o passeggiate nei boschi? Perché queste non si trasformino in occasioni per aumentare di peso e per spendere i pochi risparmi, il consiglio del biologo nutrizionista è quello di preparare e portare da casa una merenda che possa soddisfare il palato senza appesantire, adatta soprattutto ai piccini, ma, perché no, anche ai più grandi.
SE E' UN BAMBINO CHE AMA IL DOLCE
1. Frittata di zucchine (calcolare 1 uovo per ogni bambino + qualche cucchiaio di latte + 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1 zucchina piccola e dolce, già saltata, a dadini)
2. con due panini integrali (o una-due fette di pane casereccio integrale) o 1 coppetta di riso basmati in bianco
3. carote a vapore e fatte a fettine o listarelle, o una coppetta di bietole o spinaci o di piselli
ALTERNATIVA A 2 E 3: 1 coppetta di riso basmati in bianco cotto con 1 carota e alcune foglie di bietole a pezzettini o con 1 carota e i piselli surgelati (cuociono nello stesso tempo del riso)
4. macedonia con frutta di stagione, succo di arancia + 1 cucchiaio di uvetta sultanina + 1 cucchiaio di pinoli + poco zucchero
o un budino (solo per i più golosi e refrattari alla frutta)
Perché: Le uova sono un’ottima fonte di proteine, utili per la crescita e di grassi monoinsaturi e polinsaturi, indispensabili per la produzione di energia, per la formazione delle membrane cellulari, per il mantenimento di un buon metabolismo. Le zucchine, le carote, le bietole, gli spinaci e i piselli sono una buona fonte di fibra, potassio (tutte), di ferro (soprattutto le bietole e gli spinaci), di vitamina A, C ed E (che ci aiutano a difenderci dai radicali liberi) e di acido folico (soprattutto spinaci, carote e bietole). Naturalmente, da notare è anche il basso contenuto calorico, per cui di questi alimenti i vostri figli potranno mangiare a volontà! I panini integrali forniscono corrette quote di fibra e carboidrati, mentre la macedonia fornisce anche le vitamine. Se è un bambino che non ama la frutta, sarà meglio fargliela apprezzare a merenda, magari in frullato, mentre dopo il pasto difficilmente la accetterà: in quest'occasione, gradirà meglio un budino, che, fatto di zucchero e latte, apporta carboidrati e proteine.
SE E' UN BAMBINO CHE AMA IL SALATO
1. L’ideale in questo caso è il classico sandwich. Panino integrale 70 g con mozzarella (g.100) oppure fiocchi di latte o ricotta g.150, più pomodoro e origano o basilico e un filo d'olio.
In alternativa, si può pensare ad una bella insalata di riso, in cui mettere: riso, pomodorini ciliegini, olive nere o bianche, a seconda dei gusti, capperi + tonno o mozzarella + uovo sodo.
2. Completare con verdure grigliate, in questo caso si può scegliere tra zucchine o melanzane.
3. Concludere con una banana.
Perché: I cereali integrali trasmettono senso di sazietà, regolano le funzioni intestinali, hanno un basso indice glicemico che non comporta picchi elevati e innalzamenti repentini dell’insulinemia. Lo stesso effetto si può ottenere utilizzando un riso semi-integrale e comunque associando sempre al pasto delle verdure (che apportano fibre e rallentano l'assorbimento degli zuccheri). I cereali integrali inoltre rappresentano una buona fonte di vitamine, soprattutto la B6, essenziale al metabolismo, di acidi grassi essenziali (nel germe del chicco non raffinato), di minerali e fibre.
SE E' UN BAMBINO CHE BEVE POCO
1. Centrifugato di frutta: 1 mela o 1 pera, 1 carota, 1 costa di sedano (aggiunto di succo di limone!, sennò si ossida).
2. insalata di trota salmonata (filetto di trota, una patata novella a vapore, prezzemolo, olio e limone)
o insalata di fagiolini e crescenza
o prosciutto crudo e melone: per comodità di utilizzo si può presentare anche a cubetti di melone con “straccetti” di prosciutto, o spiedini di pezzetti di melone avvolti nel prosciutto);
o involtini di prosciutto su carote a vapore a listarelle;
o caprese (pomodoro o pomodori ciliegini + mozzarella.
3. Macedonia di frutta (o spiedini di frutta: melone o ananas, fragola, uva, mela o pera): una bella coppetta piena; poco zucchero, succo di limone o arancia.
Perché: Pesce e formaggi freschi forniscono calcio e vitamina A, il centrifugato di frutta e verdura è un pieno di antiossidanti, mentre la banana e la patata, ricche di acqua, zuccheri e fibre forniscono un apporto energetico immediato che placa il senso di fame (può sostituire il panino, garantendo un apporto maggiore di acqua e potassio).
Nel complesso sono tutti cibi con alta percentuale di acqua; si tratta di un menù completo dal punto di vista del mix proteine e carboidrati.
DR. VALERIO RIZZO
biologo nutrizionista presso il Poliambulatorio Valturio
www.biologonutrizionista.it
info@biologonutrizionista.it
DIETA ADEGUATA E ATTIVITA' FISICA: IL RUOLO DEGLI STILI DI VITA NELLA PREVENZIONE DELL'IPERTENSIONE ARTERIOSA
A cura del Dott. Santucci Fernando
In Italia il numero degli ipertesi è di 5 milioni, di questi il 20% si cura male, il 25% non sa di esserlo.
L’ipertensione è un “KILLER SILENZIOSO” di cui ignoriamo la causa, sappiamo però che stili di vita errati (dieta ipercalorica, sedentarietà, stress…) favoriscono la sua comparsa; la stessa può essere ritardata se ci proponiamo di attuare comportamenti adeguati.
DIETA
E’ bene fare una dieta frazionata.
- La colazione deve essere abbondante (preferire latte e caffè, yogurt, marmellata, fette biscottate, pane e prosciutto magro, da evitare le brioche);
- Spuntino ore 11.00 con un frutto;
- Mezzogiorno: pasta con frutta e verdura;
- Spuntino ore 16.00 con un frutto;
- Sera: carne o pesce, frutta e verdura;
- Un bicchiere di vino rosso ai due pasti principali;
E’ buona regola:
- Alternare gli alimenti proteici di origine animale (carne, uova e formaggio) con quelli di origine vegetale (legumi);
- Preferire se possibili il pesce alla carne, alle uova al formaggio, soprattutto quello stagionato; il pesce contiene infatti grassi polinsaturi che combattono, al contrario di quelli della carne, uova e formaggio, i “RADICALI LIBERI”;
- Usare con moderazione gli zuccheri soprattutto quelli che alzano l’indice glicemico (pane, pasta e riso) e quelli che contengono saccarosio (dolci, gelati e bibite zuccherate);
- Usare in quantità frutta e verdura per il loro contenuto di vitamine, sali minerali, antiossidanti, fibre;
- Condire sempre con olio di oliva extravergine, magari dosando la quantità per il suo elevato potere calorico;
- Salare il meno possibile e mangiare il meno possibile cibi conservati, sotto vuoto, insaccati e in salamoia (tonno, alici, ecc…);
- Variare continuamente il tipo di alimenti (pesci diversi, carni diverse, frutta e verdura di vario tipo) così facendo per la varietà dei contenuti la dieta sarà più piacevole ed il vostro corpo avrà a disposizione una quantità completa di nutrimenti;
- E’ bene bere almeno due litri di acqua al giorno sempre prima di iniziare a mangiare (questa abitudine riduce il senso di fame);
ATTIVITA’ FISICA
Un’ attività fisica costante può regolarizzare la pressione.
- L’attività deve essere costante almeno per 40 minuti al giorno camminando in maniera svelta;
- L’attività fisica permette di bruciare le calorie in eccesso nel tessuto adiposo e mantiene in attività le fibre muscolari rinforzandoli;
- Stimola inoltre la vasodilatazione fornendo ossigeno ai tessuti;
IMPORTANTE
L’attività fisica non deve essere esagerata infatti studi recenti dimostrano che un’attività fisica eccessiva è causa di guasti metabolici, in quanto vengono prodotti in eccesso i famigerati “RADICALI LIBERI” che sono i veri e propri killer della nostra salute.
CONSIGLIO FINALE
Seguite sempre i consigli di “SAN GIUSTO”, il quale oltre ad essere il Santo protettore della città di Trieste, insegnando equilibrio e senso della misura è anche il Santo protettore della nostra salute.
LA RICETTA DEL MESE DI MAGGIO
SPEZZATINO DI VITELLO
LA RICETTA DEL MESE
IN COLLABORAZIONE CON:
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47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
STAGIONE DEI PISELLI
SPEZZATINO DI VITELLO
- 600 gr. di fesa di vitello o spalla
- 1 kg di piselli freschi (peso lordo) oppure 400 gr. Sgranati
- 2 spicchi d’aglio
- brodo vegetale q.b
- olio extra vergine di oliva
- scalogno
- sale
- pepe
- vino bianco secco
- passata di pomodoro
PREPARAZIONE
Tagliare il vitello in pezzi di 3-4 cm. circa
Sgranare i piselli
Spellare l’aglio
Scaldare il brodo
Mettere in una capace padella antiaderente un cucchiaio di olio e gli spicchi di aglio.
Portarla sul fuoco e farli ben dorare su fiamma vivace. Unire quindi i pezzi di vitello infarinati scottandoli 2-3 minuti per lato, giusto il tempo che prendano colore e si formi una deliziosa crosticina bruna. Mantenere la fiamma piuttosto vivace. Non deve ne comparire acqua sul fondo della padella (temperatura troppo bassa), ne fumare eccessivamente (temperatura troppo alta).
In entrambi i casi la cottura ne risulterebbe compromessa. (Tirare la carne senza utilizzare utensili che possano pungerla, altrimenti si favorisce la fuoriuscita dei succhi interni, a discapito della morbidezza. Quando i pezzi di carne saranno ben rosolati metterli in una ciotola e scartare l’aglio. Nella stessa padella usata per scottare i pezzi di carne mettere il restante olio e lo scalogno tritato finemente. Accendere il forno e far soffriggere a fiamma media unendo un pizzico di sale fintanto che non si sarà bene dorato.
Unire la carne e mescolare per farla insaporire con lo scalogno. Bagnare con il vino e lasciarlo evaporare a fiamma media.
Unire la passata di pomodoro, un mestolo di brodo, i piselli, un pizzico di sale, mescolare e far riprendere il bollore e cuocere per un’ora a fiamma dolce, deve appena sobbollire, unendo altro brodo se il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo.
A fine cottura regolare il sale e servire con una generosa manciata di pepe nero macinato al momento.
PS. E’ MIGLIORE SE CUCINATO AL MATTINO PER LA CENA OPPURA LA SERA PER IL PRANZO DEL GIORNO SUCCESSIVO.
LA SCHEDA DEL MESE: ASPARAGI
A cura del Dott. Santucci Fernando
PROVENIENZA: Sembra che vengano dall’Asia minore
ETIMOLOGIA: Dal latino “asparagus” che significa germoglio
METODI DI COLTIVAZIONE: Sono piantati sotto terra ed hanno lunga durata, il fusto una volta emerso acquista a contatto con la luce il classico colore verde scuro.
PROPRIETA’: Sono diuretici, disintossicanti, depurativi, hanno poche calorie e contengono minerali (soprattutto calcio, potassio e fosforo), fibre, vitamine di vario tipo.
Aumentano l’acido urico e sono sconsigliati a chi soffre di reni e di vescica
CONSERVAZIONE: Si conservano 4 giorni in frigorifero e 24 ore fuori frigo.
Il tipico odore delle urine è dovuto alla asparagina contenuta in essa.
Sono molto buoni cucinati con le uova oppure per cucinare il risotto o le tagliatelle assieme ai piselli.
BUON APPETITO!!!!!
IL FRUTTO DEL MESE: FRAGOLA
A cura del Dott. Santucci Fernando
Sono conosciute sin dal 1700
CARATTERISTICHE: Sono dolci e profumate.
VARIETA’: Buone quelle di campo, ottime quelle di bosco.
Devono essere mangiate mature e devono avere un colore rosso uniforme
Se presentano zone verdi o chiare non sono ancora mature.
Se sono di un colore rosso scuro sono troppo mature.
UTILIZZO: Sarebbe meglio mangiarle appena raccolte o al massimo 2-3 giorni dopo, in ogni caso sono da conservare nella parte meno fredda del frigorifero.
È bene che siano lavate però molto velocemente.
PROPRIETA’: Contengono vitamine in abbondanza, potassio, sono poco caloriche ed hanno azione lassativa, diuretica e depurativa.
CONTROINDICAZIONI: In soggetti predisposti posso scaturire allergie, si possono mangiare al naturale con aggiunta di zucchero, vino e limone.
Si usano anche per decorare moltissimi dolci.
BUON APPETITO!!!!
MAGGIO - LA PRIMAVERA IN TAVOLA
A cura del Dott. Santucci Fernando
• IL PESCE DEL NOSTRO MARE
- Calamaretti (da cucinare fritti o al testo)
- Granchi (buoni in guazzetto)
- Moletti
- Mormore
- Ombrine
- Paganelli (sono il pesce del mese)
- Zanchetti
- Rombi
- Soasi
- Sardelle
- Sardoni
- Saraghine (sono buone da mangiare con insalata, cipolla e piadina)
- Seppie (da mangiare in umido con piselli e patate)
• LE VERDURE
- Asparagi
- Cicoria
- Cipolle
- Fave (da mangiare appena raccolte)
- Finocchi
- Erbe primaverili (lattuga, stridoli, erba cipollina, crescione, salvia e maggiorana)
- Ravanelli
- Raperonzoli
- Rucola
- Spinaci
- Zucchine (verso fine mese)
- Carciofi (sono gli ultimi)
- Piselli
• LA FRUTTA
- Ciliegie dal 20 del mese in avanti
- Fragole
- Nespole del Giappone
- Amarene
- Arance (solo la prima metà del mese)
- Pompelmi (che vengono da Israele)
IL PIATTO GUSTOSO: FRITTATA CON I GETTI DI VITALBA
TEST COMBINATO
La Dott.ssa Michela Ceccarini ci spiega i vantaggi dell'effettuazione in due tempi di Bi-Test ed ecografia per al misurazione della plica nucale
Il Poliambulatorio Valturio adotta alcune novità nella realizzazione dello screening delle anomalie cromosomiche fetali (Test Combinato)
I più recenti studi sull’effettuazione del Test Combinato per lo screening delle malattie cromosomiche fetali (Bi-test ed ecografia per la misurazione della plica nucale), rivolto a tutte le donne in gravidanza che vogliono valutare il rischio di anomalie cromosomiche, in particolare la sindrome di Down, hanno evidenziato un nuovo, più efficace aspetto per l’esecuzione del Test, che consente risultati percentualmente molto più affidabili, eseguito nei Centri all’avanguardia nella diagnosi prenatale. Un’opportunità che a Rimini è stata recentemente introdotta presso il Poliambulatorio Valturio dalla dott.ssa Michela Ceccarini, ginecologa e ostetrica, esperta ecografista, che lavora a Bologna presso il reparto maternità dell’Ospedale Maggiore, e collabora con Centri di Diagnosi Prenatale d’eccellenza.
Dottoressa Michela Ceccarini, in cosa consiste il Test Combinato?
«E’ un esame di screening, che viene normalmente effettuato entro il primo trimestre di gravidanza per stimare la probabilità personale di avere un feto affetto da anomalie cromosomiche fetali (Sindrome di Down), rivolto a tutte le donne, in particolare giovani senza specifici fattori di rischio, di semplice esecuzione e non invasivo. L’esame prevede un prelievo di sangue, per calcolare i valori della gonadotropina corionica Free Beta e dell’ormone placentare PAPP-A, che è detto Bi-Test, e un’indagine ecografica che misura la plica nucale del feto. Fino ad oggi il prelievo per il Bi-Test e l’ecografia venivano effettuati nel corso della stessa giornata, e i risultati dell’esame forniti dopo diverso tempo dal Laboratorio. Per poi eventualmente dover tornare dal medico per valutare il referto.»
Quali le novità che avete introdotto?
«Recenti studi (Kirkegaard Prenatal Diagnosi 2008) hanno dimostrato che per accrescere ulteriormente l’affidabilità del risultato è meglio eseguire le due procedure in tempi diversi, effettuando il prelievo per il Bi-Test tra la 9° e la 10° settimana, e l’ecografia per la misurazione della plica nucale tra la 12° e 13° settimana. Grazie alla collaborazione con il più importante laboratorio d’analisi in Italia, il Fleming Labs, oggi anche presso il Poliambulatorio Valturio mi è possibile eseguire il Test combinato in due tempi. Così al termine dell’esame ecografico posso elaborare subito al computer tutti i dati risultanti dagli esami biochimici effettuati precedentemente, dal fattore di rischio di base, dalle caratteristiche personali materne e dalla misura della translucenza nucale. Grazie a un software specifico certificato dalla Fetal Medicine Foundation, la società internazionale che segue e detta i protocolli per lo screening delle malattie cromosomiche, lo stesso usato dal Fleming per la valutazione del Bi-Test, sono in grado di elaborare subito il rischio per la donna di avere un figlio affetto da sindrome di Down con un’accuratezza del 97%.»
Quali i vantaggi?
«Il minimo disagio provocato dall’effettuazione in due tempi dell’indagine è largamente compensato da due rilevanti benefici: secondo i dati della letteratura scientifica più recente e autorevole sull’argomento, seguendo questa tempistica l’accuratezza del Test combinato nell’identificazione dei feti affetti da anomalie cromosomiche sale dal 90 al 97%. E in questa maniera posso spiegare subito alla coppia in un colloquio diretto i risultati definitivi del test. Per rassicurare la gestante, o, nel caso venga rilevato un rischio maggiore del “cut off” previsto, invitarla ad approfondire l’indagine eseguendo il cariotipo attraverso villocentesi o amniocentesi, e consigliarla su come procedere.»
Intervista eseguita dalla giornalista Lorella Barlaam
Per informazioni sull’effettuazione della nuova procedura o per appuntamenti telefonare al Poliambulatorio Valturio, Tel. 0541/785566 tutti i giorni dalle ore 7.30 alle ore 20.30, sabato dalle ore 7.30 alle ore 13.00
L'IMPORTANZA DELLA PRIMA COLAZIONE
A cura del Dott. Valerio Rizzo
Gli americani, gli inglesi, i tedeschi e i nordici in genere, considerano più importante la colazione della cena.
Si mangiano uova, carne, pesce, yogurt, latte, formaggio, frutta, pane di tutti i tipi, dolci. Fanno un pasto completo.
Per quanto mangiano dovrebbero essere tutti obesi. Se mangiassero così a tutti i pasti della giornata, lo sarebbero sicuramente. Invece, proprio il fatto di fare bene la colazione rende meno "rischiosi" altri momenti della giornata.
Nella nostra cultura, fare proprio così non è possibile, ma vorrei spiegarvi perché è davvero importante curare di più questo pasto, che, secondo me, è il pasto più importante della giornata.
A dimostrazione di ciò, la maggior parte delle persone che ingrassano (l'80%) salta o quasi la prima colazione.
Da esso dipende la qualità degli altri pasti:
quando si comincia la giornata con insufficiente apporto di calorie, nutrienti e, perché no, soddisfazione per palato e stomaco, si rischia solo di "peccare" più tardi, quando l'effetto sul "peso" è più grave.
Spesso l'italiano fa la dieta fino al pomeriggio, mentre a cena si mette all'ingrasso!
Perché la colazione è il pasto più importante della giornata?
- è quello che segue il periodo più lungo di digiuno. Se il digiuno si protrae ancora, fino al pranzo, cominciamo a "consumare la nostra massa magra",
- è il momento in cui il nostro corpo "apprende" che c'è da mangiare e quindi può "consumare" calorie: in caso contrario, il metabolismo viene rallentato, per risparmiare.
Sui bambini, in particolare, ha un benefico effetto in quanto riduce la possibilità di obesità e migliora il rendimento scolastico.
Pochi tra i giovani la fanno in maniera adeguata:
ad esempio, a Brescia, la valutazione di 1000 questionari sulla prima colazione di ragazzi della scuola media inferiore ha evidenziato che 1/5 dei ragazzi non fa regolarmente colazione, mentre la colazione di 2 ragazzi su 5 può definirsi "povera"e "poco varia" e le colazioni sono in genere consumate troppo velocemente.
Quando le persone che mi consultano cominciano ad arricchire, o semplicemente a fare, la colazione, adattandola ai loro fabbisogni, stanno subito meglio, hanno più energia, risolvono il problema della fame, che li seguiva tutto il giorno, e dimagriscono più facilmente.
VALERIO RIZZO
biologo nutrizionista a Padova, Pesaro, Rimini, Senigallia
www.biologonutrizionista.it
info@biologonutrizionista.it
Dato il carattere estremamente personalizzabile degli argomenti trattati, chi desidera approfondire l'argomento, può contattare il dott. Rizzo via e-mail o prenotare un consulto nutrizionale.
GRASSI IDROGENATI, DIABETE E MALATTIE CORONARICHE
A cura del Dott. Valerio Rizzo
Vorrei oggi parlare degli ormai famosi, e, occorre dirlo, famigerati, grassi “idrogenati”, altrimenti detti “trans”. Famosi in quanto ormai tutti sanno che sono pericolosi e che fanno male, famigerati in quanto, nonostante ciò, continuano ad essere inseriti in molte preparazioni.
Vale la pena di sottolineare, ancora una volta, che questi grassi, chiamati “trans” o “idrogenati” in quanto prodotto di “idrogenazione” industriale sugli oli vegetali “poli-insaturi”, che li rende solidi come il burro, hanno dei ben documentati effetti sulla salute cardiovascolare di chi li assume.
Sono grassi ad effetto pro-infiammatorio e uno degli effetti che più facilmente si possono riscontrare a loro carico è quello di innalzare il livello del colesterolo “cattivo” o “LDL”.
Quello che solo di recente ho avuto modo di apprendere è che una ricerca apparsa sull’American Journal of Clinical Nutrition ha fortemente messo in relazione l’assunzione di questi grassi anche con l’insorgenza del diabete mellito di tipo 2.
Quindi, il diabete non solo dovuto ad un problema nel metabolismo degli zuccheri ma anche “facilitato” dall’uso di grassi idrogenati. Molto probabilmente ciò è dovuto all’effetto pro-infiammatorio di questi grassi, con effetto sullo stress ossidativo e sulla deposizione di grasso a livello addominale ed epatico.
Le fonti principali dei grassi idrogenati sono: la margarina, la carne di manzo e i formaggi (in particolare del tipo “sottiletta” ovvero i formaggi fusi, anche per bambini) i biscotti e altri prodotti da forno industriali, comprese le merendine e le brioche, certe salse in commercio, ecc…
In conclusione, conviene:
1. leggere attentamente le etichette, dove si trovano gli ingredienti di quanto si acquista, nella consapevolezza che “non bastano le calorie” o la loro riduzione;
2. quando si trova la dicitura “grassi vegetali idrogenati”, lasciare il prodotto sullo scaffale;
3. evitare tassativamente l’uso della margarina, come grasso o condimento di uso domestico: viene spesso spacciato per un prodotto “leggero” e ne vengono vantate presunte qualità del tipo “arricchita di omega 3” o “senza colesterolo”, che nulla tolgono alla sua pericolosità.
DOTT. VALERIO RIZZO
Biologo nutrizionista a Padova, Pesaro, Rimini, Senigallia
www.biologonutrizionista.it
info@biologonutrizionista.it
IL FRUTTO DEL MESE: LA FRUTTA SECCA
A cura del Dott. Santucci Fernando
IL FRUTTO DEL MESE:
LA FRUTTA SECCA
La frutta secca (noci, nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi) ha un solo difetto è molto calorica, però protegge cuore e arterie.
CONTENUTI:
- Poca acqua;
- Proteine vegetali;
- Vitamine;
- Sali minerali;
- Grassi mono e poli insaturi;
- Zuccheri;
- Fibre;
EFFETTI:
Per il suo contenuto in grassi poli insaturi e polifenoli anti ossidanti, abbassa il colesterolo totale, alza quello HDL, e previene le malattie cardio-vascolari.
È bene mangiarla in piccole dosi ma tutti i giorni, variandone la qualità.
È il caso di dire che due noci, o quattro nocciole o due mandorle, o dieci pistacchi al giorno, tolgono il cardiologo di torno......
LA RICETTA DEL MESE: RISOTTO CON GLI ASPARAGI
A cura del Dott. Santucci Fernando
LA RICETTA DEL MESE
IN COLLABORAZIONE CON:
Ristorante
PIC
NIC
Via Tempio Malatestiano, 30
47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
RISOTTO CON GLI ASPARAGI
Ingredienti e dosi per 4 persone
· 350 gr di riso
· 800 gr di asparagi
· 100 dl di brodo
· 2 cucchiai di olio extra-vergine
· 30 gr di burro
· 1 cipolla piccola
· ½ bicchiere di vino bianco secco
· 2 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato
· Sale
PREPARAZIONE
Lavare gli asparagi lasciandoli a bagno per qualche minuto in modo da eliminare ogni traccia di terra, quindi tagliarli a pezzi lunghi un paio di cm scartandone la parte più dura e bianca.
Tritate finissima una cipolla e fatela appassire dolcemente in una casseruola con l’olio.
Prima che prenda colore aggiungetevi i pezzetti d’asparagi lasciando da parte le punte, avendo premura d’aggiungerle al risotto solo a metà cottura.
Salate, quindi coprite la casseruola e lasciateli cuocere per una decina di minuti nel soffritto mescolando spesso e aggiungendo, se necessario, un paio di cucchiai di acqua calda.
Unite il riso e, mescolando continuamente, fatelo insaporire per qualche minuto quindi, quando comincia ad attaccare, bagnatelo di vino.
Appena sfumato, cominciate ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta, fino a cottura del riso tenendo presente che alla fine dovrà risultare piuttosto morbido.
Mantecatelo con il burro e il formaggio e servitelo dopo averlo fatto riposare per un minuto.
PORRO E GERMOGLI DI SOIA IN TORTA
INGREDIENTI
(dosi per 4 persone):
- 1 rotolo di pasta sfoglia
- 1 porro grande
- 250 g di germogli di soia freschi (non in scatola!)
- Salsa di soia
- 1 cucchiaio di olio extra-vergine di oliva
PREPARAZIONE:
Lavare accuratamente e affettare il porro a rondelle.
Farlo cuocere con il cucchiaio di olio in una padella anti-aderente.
Nel frattempo sbollentare la soia in acqua, scolarla ed aggiungerla al porro. Cucinare a fuoco lento per circa 15 minuti.
Insaporire con la salsa di soia.
Foderare una tortiera con della carta forno e rivestirla con la sfoglia ben stesa.
Versare la verdura cotta nella tortiera così preparata e rovesciare il bordo superiore della sfoglia verso l’interno in modo tale da impedire la fuoriuscita della farcia.
Infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Servire a torta sia calda che fredda.
PROPRIETA' DEL PORRO:
Del porro si utilizza la parte inferiore bianca, bisogna acquistarlo e consumarlo fresco altrimenti acquisisce un sapore acre.
Il porro è ricco di acqua, contiene mucillagine, numerosi sali minerali, come potassio, magnesio, calcio, ferro e zolfo. Se ben cotto è facile da digerire e le sue proprietà terapeutiche sono numerose e valide: diuretiche, antibatteriche, antifermentative intestinali, antianemiche e depurative cutanee . L’acqua di cottura del porro, poco salata, ha una forte azione drenante e stimolante la liberazione dei liquidi in eccesso.
A cura del DOTT. FABRIZIO MALIPIERO, Dietista e Farmacista
OBESITA' E DEPRESSIONE
A cura del Dott. Valerio Rizzo, Biologo e Nutrizionista
Mentre l'immagine della persona "in carne" è sempre stata collegata al piacere della buona tavola, ad un atteggiamento gaudente nei confronti della vita e quindi ad un senso di gratificazione e di "benessere", oggi, ed è esperienza comune il constatarlo, le cose stanno diversamente.
Uno studio recente ha infatti sancito come esista un legame tra depressione e obesità e tra obesità e depressione. Le persone obese hanno un rischio decisamente più elevato di sviluppare depressione, tanto quanto le persone depresse rischiano di diventare obese.
Ma come può essere questo, se è vero che mangiare è uno degli ultimi "piaceri" che ci rimangono?
Si può individuare un'origine per la depressione nell'obesità, per il tramite dell'infiammazione cronica:
mangiare, per qualsiasi motivo lo si faccia in eccesso o nel modo sbagliato, fa ingrassare e contribuisce, allo stesso tempo, ad instaurare uno stato di infiammazione cronica dell'organismo (fegato, intestino, sistema nervoso…) che è lo stesso che appare collegato all'insorgenza della depressione.
Si possono poi individuare dei motivi psicologici:
se si ingrassa, ci si sente poi "poco desiderabili", ci si "chiude in casa" (e quindi si mangia ancora di più);
chi tende inizialmente ad avere scarsa autostima, tenderà ad affogare il suo malessere nel cibo, in particolare nel cibo "spazzatura", il più coinvolto nell'origine dell'obesità: così non farà che ridurre l'autostima.
E' esperienza comune osservare come chi ingrassa tende a mangiare di più e peggio, come se il "grasso" chiamasse il "grasso". Naturalmente, in conclusione, chi mangia affogando negli spuntini la sua emotività, il più delle volte repressa, tende a peggiorare di giorno in giorno lo stato emotivo e, quindi, a mangiare sempre più e peggio, in un circolo vizioso senza fine.
Spesso chi si trova in tale situazione ha bisogno di un doppio aiuto: quello del nutrizionista e quello dello psicologo: infatti, fino a che non si affrontano i disagi e le emozioni che portano ai cattivi comportamenti alimentari, sarà ben difficile sradicarli.
Allo stesso tempo, chi affronta la sua depressione ed è in una condizione di forte sovrappeso, probabilmente avrà difficoltà a risolvere i problemi psicologici fino a che non ridurrà l'infiammazione cronica del suo organismo, dovuta insieme alle sue scorrette abitudini alimentari e all'utilizzo cronico di determinati alimenti, nell'ambito di un'alimentazione quasi sempre sbilanciata.
VALERIO RIZZO
biologo nutrizionista
www.biologonutrizionista.it
info@biologonutrizionista.it
LA SCHEDA DEL MESE
A cura del Dott. Santucci Fernando
IL CARCIOFO
E’ conosciuto fin dall’epoca dei romani, ha una coltivazione stagionale che va dall’autunno fino a primavera inoltrata;
Può essere mangiato crudo, in insalata, oppure cotto in vari modi, molto gustoso quello fritto;
E’ composto principalmente da acqua e quindi ben utilizzabile da chi fa diete ipocaloriche;
Contiene anche vitamine (b1, b2, a, e) e Sali minerali (potassio, sodio, calcio, rame, ferro, fosforo);
Queste sono le sue principali proprietà terapeutiche e salutari:
- Stimola il fegato a produrre bile,
- Depura i reni;
- Fortifica il cuore;
- Aiuta a sciogliere i calcoli;
- Purifica il sangue;
- Migliora la digestione;
- Abbassa il colesterolo;
E’ bene utilizzarlo al naturale e non sovrabbondare nei condimenti, la cosa più utile è quella di mangiarlo crudo e in insalata oppure lessato e condito con olio e limone.
Gli effetti benefici saranno più evidenti se viene mangiato più volte alla settimana.
Per concludere è un ottimo alimento che ci può aiutare a combattere in questi tempi frenetici il logorio che ci procura la vita moderna.
BUON APPETITO!!!!
IL CAFFE' RIDUCE IL RISCHIO DI DIABETE?
INIZIA LA COLLABORAZIONE CON IL POLIAMBULATORIO VALTURIO IL DOTT. FABRIZIO MALIPIERO, DIETISTA E FARMACISTA.
I risultati di 17 studi di coorte e una Metanalisi confermano che il consumo regolare di caffè riduce il rischio di sviluppare Diabete.
Per questo effetto positivo, che viene attribuito ai componenti del caffè - magnesio, acidi clorogenici, lignani - sono stati proposti diversi meccanismi che coinvolgono il metabolismo del glucosio e che potrebbero essere influenzati dalla modalità di assunzione.
Per questo studio condotto nell’ambito dell’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) sono state reclutate circa 70000 donne francesi, non diabetiche all’inizio dell’osservazione, seguite per 11 anni. L’analisi dei questionari alimentari ha permesso di rilevare una importante riduzione del rischio di sviluppare Diabete (-35%) nei soggetti che consumavano almeno 1 tazza di caffè anche decaffeinato all’ora di pranzo, ma non in altri orari.
L’effetto, che è risultato indipendente dall’aggiunta di zucchero e dalla modalità di preparazione non è stato riscontrato per il te e per i succedanei del caffè.
Il caffè, quindi, indipendentemente dal contenuto di Caffeina riduce il rischio di Diabete e il momento di consumo sembra giocare un ruolo importante nella regolazione del metabolismo del glucosio.
IL SALE QUESTO SCONOSCIUTO
Intervista al Dott. Fernando Santucci
Moderare l’uso del sale per vivere meglio e conservare la salute.
Abbiamo intervistato su questo argomento il Dott. Santucci Fernando, noto cardiologo e Direttore Sanitario del Poliambulatorio Valturio.
D. Dottore, ci parli del sale, pregi e difetti.
R. Il sale è un elemento prezioso usato fin dall’antichità per insaporire i cibi e favorirne la conservazione. Il termine “salario” che ancora oggi si usa, è legato al fatto che i legionari romani che ritornavano dalle battaglie venivano pagati con sacchetti di sale.
D. Qual è la quantità di sale di cui il nostro organismo necessita giornalmente?
R. La quantità necessaria varia da mezzo grammo a un grammo e mezzo, purtroppo le statistiche ci dicono che ne consumiamo da 10 a 12 gr al giorno.
D. Quali sono le conseguenze?
R. Anche se non evidenziabili nel breve, i danni per l’organismo sono molteplici.
Schematizzo:
- Aumento della pressione arteriosa per edema delle pareti dei vasi;
- Osteoporosi legata ad una maggiore eliminazione di calcio con le urine;
- Obesità (mangiare salato fa venire sete, quindi maggior consumo di bevande zuccherate e alcoliche).
Col passare degli anni l’eccesso di sale può portare ad insufficienza renale e scompenso cardiaco.
D. Cosa possiamo fare per ridurre il consumo di sale?
R.
-Innanzitutto ridurre il sale per condire;
-Evitare l’utilizzo di cibi che contengono sale per le ragioni più svariate esempio:
-Cibi in scatola o in salamoia (tonno, sardine, carni in barattolo, alimenti preparati e sotto vuoto);
-Insaccati di ogni tipo (salami, salsicce e coppa di testa);
-Prosciutto, bresaola e speck;
-Formaggi, soprattutto quelli stagionati eccetto la ricotta;
-Dadi per brodo;
-Piatti pronti come minestre e verdure tenute sotto vuoto;
-Conserve e sottoaceti;
-Salse e ketchup;
-Pizza;
-Pane tradizionale o condito (l’unico non salato è quello toscano).
D. Quali altri consigli può dare per aiutarci a consumare meno sale?
R.
- Abituare il palato ad apprezzare il sapore naturale dei cibi;
- Non aggiungere mai sale quando una pietanza è sta già condita;
- Limitare il consumo del sale utilizzando aceti, spezie e erbe officinali;
- Ridurre il consumo di cibi in scatola (salatini da aperitivo, pizzette ecc..)
- Guardare sempre le etichette dei cibi conservati e valutare la quantità di sale in essi presente, (sia sotto forma di cloruro di sodio, che di bicarbonato di sodio, o fosfato monosodico, o glutammato e nitrito di sodio).
- Mangiare carni bianche o meglio ancora pesce;
- consumare frutta, verdura e legumi in abbondanza usando sempre quelli freschi e di stagione.
Come vede, i sacrifici non sono eccessivi ed usando giudizio e moderazione si può vivere più a lungo e soprattutto in maniera migliore, senza per questo perdere il piacere di mangiare.
RICETTE DEL MESE DI MARZO
RAVIOLI DI CARCIOFI
PER 6 PERSONE
Per la Pasta:
- 3 etti farina
- 5 uova
- Sale
Per il Ripieno:
- 10 carciofi romaneschi
- 2 spicchi d’aglio
- 6 foglioline di mentuccia romana
- Mezzo chilo di ricotta di pecora
- 3 etti di parmigiano reggiano
- Olio extravergine di oliva
- Sale
Tempo di preparazione e cottura:
Un’ora e mezzo più il raffreddamento dei carciofi e il riposo del ripieno
Disponete la farina sulla spianatoia con il sale e le uova, abbiate l’accortezza di procurarvi uova intermedie quanto al colore per ottenere una sfoglia non troppo chiara né troppo gialla.
Lavorate aggiungendo poca acqua in modo da ottenere una massa soda e piuttosto compatta.
Lasciatela riposare per una mezz’ora.
Pulite i carciofi e tagliateli a fette sottili. Fate soffriggere l’aglio nell’olio extravergine, sceglietene uno delicato e, quando è dorato, eliminatelo.
Unite i carciofi e le foglie di mentuccia, facendo attenzione a non farli rosolare troppo. Regolate di sale e, a cottura, lasciateli raffreddare a temperatura ambiente e uniteli alla ricotta e al parmigiano, lavorandoli con un cucchiaio di legno. Dovrete ottenere un composto non troppo lavorato in cui tutti gli ingredienti siano distinguibili.
Fate riposare il ripieno per una mezz’ora.
Componete i ravioli, facendo attenzione a non esagerare con il ripieno, altrimenti potrebbero risultare troppo saporiti.
Cuoceteli al dente.
Sono ottimi anche senza condimento.
A cura di Ristorante PIC NIC
Via Tempio Malatestiano 30 – 47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 – Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
RICETTE DEL MESE DI MARZO
ZUPPA DI PORRI
PER 4 PERSONE
6 porri di media grandezza
Parmigiano reggiano
1.50 di brodo
2 cucchiai di farina
50 gr di burro
Pane toscano
Pepe nero
Tagliate a fettine sottili i porri (solo la parte bianca), soffriggete in burro o olio cospargendole di farina.
Quando i porri saranno dorati aggiungere il brodo e lasciare cuocere per circa mezz’ora.
Quando la zuppa sarà pronta servitela sul pane toscano aggiungendo olio d’oliva extravergine, pepe a piacere e il parmigiano.
Se piace il formaggio aggiungere, tagliato a fiammifero, Emmental o fontina sul pane tostato.
A cura di Ristorante PIC NIC
Via Tempio Malatestiano 30 – 47921 RIMINI
Tel. 0541/21916 – Fax. 0541/54214
Mail: info@picnicristorante.it
ALIMENTI DEL MESE DI MARZO
I consigli del Dott. Fernando Santucci
q I PESCI DEL NOSTRO MARE:
Ø Canocchie ripiene di uova (con la cera);
Ø Grongo (buono per il brodetto);
Ø Razza;
Ø Scampi e mazzancolle (gamberi);
Ø Vongole, cozze, cannelli (ormai questi ultimi non si trovano più);
Ø Lumachine.
q
Ø Arance;
Ø Kiwi;
Ø Limoni;
Ø Mandarini (ormai finiti);
Ø Mele;
Ø Pere di vario tipo.
q LE VERDURE:
Ø Bietole;
Ø Broccoli;
Ø Carciofi;
Ø Carote;
Ø Cavolfiori;
Ø Cavolo verza (ormai finito);
Ø Cicoria;
Ø Cipolline;
Ø Finocchi;
Ø Insalate;
Ø Patate;
Ø Porri;
Ø Radicchi;
Ø Erbe di campagna (rosole).
Frutta e verdura debbono essere di stagione. Non devono essere cresciute in serra, né devono aver viaggiato molto.
Mangiare frutta e verdura di stagione (possibilmente comprata da produttori locali) vuol dire spendere di meno ed avere prodotti più maturi e salutari.
q LE CARNI:
Ø Agnello;
Ø Capretto;
Ø Maiale;
Ø Coniglio.
BUON APPETITO!!!!
LE DIETE, LE CALORIE E IL METABOLISMO - ISTRUZIONI PER L'USO
A cura del Dott. Valerio Rizzo
Dott. Valerio Rizzo, biologo nutrizionista,
a Rimini presso il Poliambulatorio Valturio
1. Ma mangiare serve solo a ingrassare?
Con questa comunicazione, vorrei sviluppare il concetto che la dieta, perché funzioni, non dev'essere fonte di preoccupazione o di paura di privazioni, ma anzi, se fatta in un certo modo, porta ad arricchire l'alimentazione e a stare meglio.
Spesso, infatti, quello che viene “tolto” nelle diete, ovvero l'eccesso di dolci, carboidrati e grassi che molti consumano, si trova in alimenti che tendiamo a consumare per cattiva educazione alimentare o, strano a dirsi, per un bisogno represso, nascosto e inascolato, di altro tipo di nutrienti.
Infatti, ogni alimento ci è utile in quanto ci fornisce energia, proprio come la benzina fa muovere una macchina. Insomma: abbiamo bisogno di calorie, ma di più: abbiamo bisogno dei nutrienti che a quelle calorie si associano. Il nostro metabolismo ne ha bisogno. Anche per dimagrire. Ecco perché spesso, con le diete ipocaloriche, si finisce col non perdere peso o col riprenderlo subito; per questo motivo molte persone sovrappeso mangiano molto meno di certe persone in perfetta forma.
Quindi, non solo calorie!
Le vitamine, i minerali, la fibra e l'acqua non apportano calorie, per cui non fanno ingrassare, ma addirittura la loro presenza e quantità nei cibi che mangiamo ogni giorno fa funzionare il metabolismo (e quindi ci fa consumare le calorie) e possono anche aumentarlo, con effetto dimagrante e comunque positivo sul benessere. La carenza anche solo di uno di questi nutrienti, per noi essenziali, può comportare il rallentamento del metabolismo e quindi ci può causare disturbi, aumento di peso o altro.
Quando noi riduciamo molto l'apporto di calorie, automaticamente riduciamo anche l'apporto di questi nutrienti, non diamo carburante al metabolismo e quindi non lo facciamo funzionare: in sostanza tendiamo, a lungo termine, ad ingrassare.
Allora, tiriamo le somme di quanto detto:
- sembra che il cibo ci serva a vivere: se assumiamo abbastanza calorie possiamo lavorare, camminare, pensare ecc., mentre se non mangiamo secondo il nostro fabbisogno, non ci è possibile vivere e svolgere bene le nostre attività;
- poiché le calorie portano con sé anche i nutrienti, è diverso mangiare 1000 calorie di pane o di pesce, di merendine o di risotti;
- se mangiamo calorie vuote, ovvero senzao con pochi nutrienti essenziali al metabolismo, questo si blocca e noi abbiamo una tendenza a prendere peso.
2. Le diete: oltre 50 anni di insuccessi:
Perché?
Ma se quanto sopra è vero, allora dobbiamo rivedere tutte le certezze relative al modo di fare dieta maturate, si fa per dire, in questi ultimi 50 anni. Infatti:
- nonostante i cibi dietetici, gli alimenti che pubblicizzano straordinari effetti sulla salute e sulla forma fisica, i dietologi che fanno le diete ipocaloriche, l'attività in palestra non supportata da corretta alimentazione, almeno il 60% delle persone nel nostro paese ha un problema col peso;
- la maggior parte di chi comincia una dieta oggi, è destinata a ri-prendere il peso e a farne un'altra domani.
Tutto l'insuccesso che sta davanti ai nostri occhi è, a mio parere, dovuto ad alcuni errori di metodo:
- si fanno diete pensando di conoscere con precisione il consumo di calorie dovuto al metabolismo basale e all'attività fisica e l'esatto contenuto calorico del cibo che si introduce;
- in base a queste premesse, per ottenere il dimagrimento desiderabile si cerca di rendere il bilancio negativo (costringere le persone a mangiare sempre meno o a “consumare” sempre di più), a scapito dell'apporto di nutrienti;
- inoltre, spesso si tende a compiacere il desiderio di “dimagrire velocemente”.
Ma purtroppo:
- la premessa che siamo in grado di valutare con precisione i reali fabbisogni di una persona, in base alla stima del suo metabolismo di base e a quella del suo consumo calorico da attività fisica è sbagliata: ogni stima che possiamo fare è sempre soggetta ad un errore, talvolta grande;
- non siamo in grado di valutare il contenuto calorico del cibo, che varia a seconda di moltissimi parametri;
- se anche potessimo valutare l'apporto calorico di un cibo (ma questo dipende molto dalla qualità, l'origine, la stagione, i trattamenti, ecc...), dovremmo essere poi certi che il cibo venga pesato con grande precisione. Tutto quello che si mangia, in ogni pasto, in ogni luogo ci troviamo...
E anche se fosse possibile avere certezze su questi aspetti, ancora non avremmo considerato che il metabolismo di ognuno di noi, comunque l'abbiamo stimato, non dipende solo dalla quantità di massa magra che possiede, ma anche dalle condizioni in cui si trova il fisico, dalla sua storia, da fattori emotivi.
Infatti, non è raro osservare persone della stessa struttura fisica che mangiano quantità molto diverse di cibo.
Il metabolismo dipende non solo dalla quantità di massa magra che possediamo, ma anche dalla sua efficienza. C'è chi, a parità di cibo assunto e di attività fisica svolta, ingrassa, e chi invece dimagrisce.
E poi non si considera che il metabolismo di ciascuno di noi non è costante, ma dipende della giornata, dall'umore, dall'assetto ormonale, dallo stress, dal riposo, dalla presenza e tipo di attività fisica, da quello che si è mangiato prima o per i mesi passati.
3. La soluzione:
Il metabolismo dipende da come lo trattiamo.
E qui volevo arrivare: il nostro metabolismo si adatta anche a quello che noi gli diamo: molto spesso capita di vedere persone molto sovrappeso che non mangiano molto, anzi mangiano troppo poco, e comunque molto meno di persone magre e in forma.
Accade spesso di cominciare una di quelle diete ipocaloriche da fame che, tra molti sacrifici, inizialmente fa dimagrire molto, poi porta ad una situazione di stallo e alla fine fa risalire il peso come e più di prima. Insomma, inizialmente il calo di calorie paga, ma poi succede qualcosa che compromette il risultato.
Cosa succede in quei casi? Si ha un adattamento, una forma di protezione: se assumiamo 1000 kcal, ne consumeremo 1000, se ne assumiamo 1500, ne consumeremo 1500, e via così, entro certi limiti. Alla fine, per continuare a dimagrire, toccherebbe digiunare.
Come ormai è chiaro, il comsumo calorico della nostra “macchina” cambia in base a come la nutriamo: se le diamo poca energia, il metabolismo diventa più “risparmioso”, o efficiente e, se continuiamo a sotto-alimentarlo, il nostro corpo si “riduce”, la massa magra diminuisce e anche per questo consumiamo meno.
Per tutte queste ragioni, la mia proposta nutrizionale è improntata:
- più allo stimolo del metabolismo mediante una adeguata e corretta alimentazione che alla riduzione calorica;
- più all'ascolto che alla prescrizione, nella convinzione che spesso non si ingrassa per puro eccesso calorico e che, come esistono diverse cause del sovrappeso, esistono diverse soluzioni;
- più al fornire un metodo utile a semplificare la gestione dei pasti a lungo termine, che all'imposizione estemporanea di regole e pesi per un breve periodo.
INFLUENZA SUINA: H1N1
ISTRUZIONI PER L’USO, a cura del Dott. Fernando Santucci
Abbiamo intervistato su questo importante argomento il DOTT. FERNANDO SANTUCCI Direttore Sanitario del Poliambulatorio Valturio.
D. Ci parli di questa strana forma di influenza e delle possibili conseguenze.
R. Si tratta di un’infezione virale acuta dell’apparato respiratorio, la stessa si presenta con i classici sintomi dell’influenza normale, la diversità è che è causata da un virus (H1N1) diverso dai soliti e che, quindi interessa un numero molto maggiore di persone.
L’influenza ha avuto origini in Messico per contatti tra maiale e uomo e si pensa che tra dicembre e gennaio ne saranno affette milioni di persone.
È, quindi un tipo di influenza a trasmissione anomala che si presenta ogni 30/40 anni, i precedenti del secolo scorso sono la Spagnola del 1918, l’Asiatica del 1957 e la Hong Kong del 1976.
D. Come avviene la trasmissione?
R. Essenzialmente per:
- Via aerea;
- Per contatto.
D. Quali sono i soggetti più a rischio?
R. Paradossalmente le persone anziane (sopra i 65 anni) essendo venute a contatto in precedenza con il virus sono quelle meno colpite; al contrario bambini, giovani, uomini e donne in età lavorativa sono i soggetti più a rischio, infatti sono queste categorie che non hanno mai avuto contatti con il virus.
D. Quali sono i sintomi?
R. Soprattutto a carico dell’apparato respiratorio con:
1) Tosse;
2) Catarro;
3) Mal di gola;
4) Febbre alta;
5) Qualche volta i sintomi sono a carico dell’apparato gastroenterico con vomito, diarrea, dolori addominali;
6) Ci sono poi altri sintomi meno frequenti a carico dell’apparato muscolare con dolori diffusi;
7) Raramente a carico del sistemo nervoso con delirio.
D. La febbre suina può dare complicazioni?
R. La più frequente è una polmonite virale malattia molto seria in quanto causa seri problemi respiratori.
D. Una volta conosciuti i sintomi come si può fare diagnosi di influenza da virus suino H1N1?
R. è necessario fare un tampone nasale che evidenzia la presenza del virus.
D. Ci sono delle precauzione da adottare per cercare di “sgavagnarsela”?
R. Premesso che la cosa migliore sarebbe non aver alcun contatto con chi è malato, cercherò di sintetizzare alcuni consigli atti a prevenire:
a) Vaccinarsi, infatti anche se la vaccinazione non ci dà l’immunità, per lo meno ne attenua i sintomi (i vaccini devono essere prodotti da case farmaceutiche serie, e saranno in vendita a partire da metà ottobre);
b) Considerando che il virus viene trasmesso per inalazione o per contatto da persona a persona è necessario:
1) Stare lontani almeno tre metri da chi tossisce;
2) Almeno un metro da chi starnutisce;
3) Non parlare a distanza avvicinata da chi sta male;
4) Eliminare i saluti, strette di mano e baci;
5) Non avere contatti con oggetti infettati: maniglie, telefoni, blocnotes, agende;
6) Non frequentare palestre (molto pericolose), cinema, teatri e manifestazione all’aperto, scuole di ballo, night, discoteche e pub;
7) Lavarsi le mani frequentemente.
D. Se si è infettato un familiare cosa fare?
R. Usare stoviglie diverse, stare lontani, non dormire nello stesso letto, lavarsi in continuazione le mani con sapone, alcool o sostanze detergenti (amuchina).
D. Le mascherine sono efficaci?
R.Purtroppo sono ragnatele contro il pericolo in quanto per essere efficaci, dovrebbero essere a due o tre strati come quelle dei chirurghi, le altre danno fastidio e proteggono relativamente.
D. Quanto dura la possibilità di contagio?
R. Dal giorno prima della comparsa dei sintomi fino a sette giorni dopo.
D. è vero che la carne di maiale può infettare?
R. Falso è solo il contatto diretto.
D. Quale sarà il periodo peggiore?
R. Il picco massimo sarà tra dicembre e gennaio, in questo periodo bisognerebbe chiudersi in casa e rimanere il più isolati possibile, andare a lavorare vuol dire infettare gli altri inoltre sarà bene prima di queste date fare provviste di:
1) Generi alimentari;
2) Sali minerali;
3) Bibite;
4) Detersivi;
5) Medicine.
D. Pensa che sia bene chiudere scuole e posti di lavoro?
R. Ritengo che sia inutile, sarà necessario invece fare turni con meno persone e distanziare gli spazi negli asili, scuole, mense e nei luoghi di lavoro.
D. E chi vuole andare in vacanza?
R. Lo farà a suo rischio e pericolo perché aerei, aeroporti, alberghi sono fonte di infezione, crociere comprese.
D. Ci sono sintomi particolari che ci fanno distinguere un influenza normale da quella di tipo suino?
R. Qualcosa ma non molto, ad esempio:
1) Febbre alta persistente (per 5/6 giorni);
2) Difficoltà a respirare;
3) Forte stanchezza;
4) Dolori muscolari diffusi.
In ogni caso è bene fare un tampone naso-faringeo che se risulta negativo non la esclude e se risulta positivo la conferma.
D. Il vaccino può far male?
R. Ha le stesse controindicazioni di tutti i vaccini, mal di testa, leggera febbre ma niente di importante. Mi raccomando ancora di utilizzare vaccini testati.
D. E la cura in cosa consisterà?
R. Oltre le solite regole come:
a) Bere in abbondanza;
b) Dispendere calore con ghiaccio o cose simili;
c) Abbassare la febbre con tachipirina, si possono aggiungere anche antivirali;
d) Gli antibiotici vanno usati solo in caso di complicazione;
e) È sempre bene, comunque consultare il proprio medico di famiglia prima di prendere qualsiasi farmaco.
D. In definitiva è più la paura o i rischi sono realmente elevati?
R. È meglio essere chiari, i rischi sono quelli di un influenza normale e anche la percentuale di mortalità potrebbe essere simile, il problema vero è che, essendo altissimo il numero dei contagiati è possibile che le conseguenze siano più gravi rispetto a quelle di un influenza normale, soprattutto nei confronti di soggetti con patologie importanti, obesi e soggetti defedati e asmatici.
D. In definitiva che consigli dà in base alla sua esperienza?
R. Quelli di sempre: essere equilibrati, affrontare il problema con giudizio senza sopravvalutarlo ne sottovalutarlo, cercando sempre di evitare le possibilità di contagio; è però importante che chi avverte di essere infettato deve isolarsi per rispetto verso gli altri e che, chi non è infettato, deve cercare di non frequentare il più possibile i luoghi dove possono arrivare i germi, ognuno di noi quindi deve aver presente una regola che da sempre è alla base del
“ bien vivre”, faccio di tutto con il massimo impegno per evitare il contagio, se malauguratamente ciò non avvenisse cercherò di curarmi con le armi migliori e in ogni caso mi adoperò per non provocare danno agli altri, non senza invocare Dio perché ce la mandi buona. Un ultimo consiglio per le donne in stato di gravidanza: essere molto attente ad evitare il contagio e a vaccinarsi perché ancora non si sa se il virus possa trasmettersi al feto e danneggiarlo.
GRAZIE DOTTORE.
AUTOSTIMA: COSA FARE QUANDO LA BASSA AUTOSTIMA DIVENTA UN PROBLEMA
Dott. Katia Manduchi (Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale)
Negli ultimi anni il tema dell’autostima è stato varie volte utilizzato in contesti vari e più o meno scientifici. Allo stesso modo questo tema spesso emerge nel nostro linguaggio quotidiano più o meno psicologicamente collegato a momenti stressanti, relazioni interpersonali, comportamenti che fanno riferimento alla cura di sé, relazioni familiari ecc…ecc…
Quando parliamo di bassa autostima a cosa facciamo riferimento?
Per quanto riguarda l’orientamento cognitivo-comportamentale, la Fennell ha proposto la seguente definizione di autostima: “La nostra visione di noi stessi, i pensieri che abbiamo su noi stessi e il valore che riferiamo a noi stessi come persone” (Fennell, 1999)
Pertanto, in base a questa definizione, quando utilizziamo il termine autostima facciamo riferimento a:
- il valore di noi stessi (ad esempio: i nostri desideri, le nostre attitudini, i nostri valori personali ed il rispetto di noi stessi);
- la valutazione delle affermazioni che riferiamo a noi stessi (ad esempio: “Sono buono”, “Sono cattivo”, “Sono una persona di valore”);
- i nostri sentimenti relativi a noi stessi(ad esempio: l’empatia, il disprezzo, l’affetto);
- le nostre tendenze cognitive (ad esempio: la polarizzazione del pensiero, l’attenzione selettiva ad ogni errore);
- i comportamenti verso noi stessi (ad esempio: farsi paura, essere rudi, essere poco o per nulla attenti al nostro benessere);
- le aspettative degli altri rispetto a noi (ad esempio: essere trattati amorevolmente, essere puniti/abusati).
Che cosa succede quando queste caratteristiche vengono ritenute negative nella maggior parte delle situazioni che affrontiamo nella vita? Possiamo parlare di Bassa Autostima?
La maggior parte degli autori concorda nel considerare che una visione negativa di sé e delle proprie caratteristiche personali sia uno dei sintomi più evidenti della bassa autostima. Fennell nel definire la bassa autostima, suggerisce di osservare alcuni indicatori particolarmente rappresentativi quali, ad esempio: la presenza di dubbi su se stessi, una modalità di pensiero rivolto verso di sé in maniera negativa e critica, la presenza di serie difficoltà nel considerare la propria persona come di valore e meritevole di essere felice.
Ulteriori espressioni dello stesso disagio possono essere:
v il mostrare agli altri l’immagine dell’”anima della festa” (ad esempio in situazioni interpersonali le convinzioni disfunzionali che possono emergere sono del tipo: “Se sono l’anima della festa e faccio ridere gli altri allora mi accetteranno”,“Se riesco a compiacere gli altri allora non si accorgeranno del genere di persona che sono realmente”),
v l’essere sempre sotto controllo e mostrare un’eccessiva sicurezza in sé stessi (ad esempio in situazioni dove viene richiesta una performance alla presenza di un pubblico possono pensare: “Se non sono al massimo e non mostro di essere al massimo allora gli altri si accorgeranno che sono un bluff”),
v il mettere sempre gli altri per primi non considerando o minimizzando il costo che tale atteggiamento ha nei loro stessi confronti (ad esempio in situazioni dove viene richiesto loro supporto o una consulenza possono pensare: “se non faccio di tutto per compiacere gli altri, allora mi rifiuteranno”, “visto che sono una persona spregevole non mi merito di tenermi tempo, energie, denaro, per me…”).
Date queste premesse iniziali può risultare più chiaro il modello cognitivo-comportamentale proposto dalla Fennell (Fennell 1998), il quale esemplifica lo sviluppo ed il circolo vizioso di mantenimento della bassa autostima.
Esperienze negative precoci
=> Modello negativo di sé
=> Regole che una persona si dà nella vita
(linee guida, strategie che una persona utilizza per arrivare ai propri obiettivi, traendole dal modello negativo di sè)
=> Situazioni stimolo
(situazioni stimolo nelle quali la persona percepisce che le sue regole della vita rischiano di rompersi o sono fortemente compromesse)
<= Depressione <= => Comportamenti Inefficaci =>
<= Pensiero autocritico <= => Ansia =>
<= Conferma del modello negativo di sé
All’interno di questo modello è evidente come questo circolo vizioso venga mantenuto inizialmente dalle previsioni ansiogene (cioè da quell’insieme di previsioni negative relative alla riuscita nel superare cambiamenti e situazioni che stimolano l’attivazione del modello negativo di sè). Le previsioni ansiogene a loro volta possono portare sia all’agire con comportamenti inefficaci/protettivi, che a stati di ansia, i quali contribuiscono a confermare il modello negativo della persona. La conferma di tale modello negativo di sé porta la persona a parlarsi in maniera autocritica, predisponendo ad emozioni e pensieri negativi che possono portare a stati depressivi. Viene così completato il circolo di mantenimento della bassa autostima.
Occupandomi da diversi anni del trattamento dei disturbi alimentari, collaborando in questo tipo di approccio con il medico nutrizionista, dr.ssa Stefania Raimondi, presso il poliambulatorio Valturio, abbiamo avuto modo di osservare come una bassa autostima sia alla base dell’esordio e del rischio di ricaduta all’interno di differenti problematiche che riguardano i comportamenti alimentari, soprattutto nell’età adolescenziale. Inoltre da un punto di vista comportamentale possiamo quotidianamente riscontrate come, in particolari fasi di cambiamento della nostra vita, o in momenti di particolare tensione, alcuni comportamenti in eccesso o in difetto (maggior consumo di alcool, aumento del consumo di sigarette, diminuzione di attività fisica, diminuzione delle attività piacevoli ecc..ecc…) possano essere un efficace indicatore di un abbassamento della nostra autostima a discapito della nostra salute psicofisica.
Un efficace trattamento psicoterapeutico, individualizzato a seconda dei casi, può supportare la persona nel rispondere in maniera più efficace alle diverse problematicità che si trova ad affrontare e accompagnarla verso un cambiamento nel modo di vedere, pensare e sentire sé stesso che lo accompagnerà per tutta la vita.
BIBLIOGRAFIA
v Bracken Bruce A. 2005 ”Test TMA per la valutazione multidimensionale dell'autostima” ed. Erickson, Trento
v Fanning Patrick & Mc Kay 2000 “Self-esteem third edition. A proven program of cognitive techniques for assessing, improving & maintaining your self-esteem” ed. New Harbinger, New York
v Forsman, Johnson et al. 2003 “Basic Self Esteem Scale” ed. Erickson, Trento
v M. Fennell 1998 “Cognitive Therapy in the treatment of low self esteem” Advances in Psychiatric Treatment, vol.4, pg.296-304, London
v M. Fennell 1999 “Overcoming low self esteem” ed. New York University Press, New York
v Marilyn J. Soresen 2006 “Breaking the chain of low self esteem” ed. Wolf Publishing Co, Sherwood OR, U.S.A.
v Melanie Fennell 2006 “Overcoming low self esteem. Self help course” ed.Robinson, London
v Rosenberg, Morris 1989 “Society and the Adolescent Self-Image” Revised edition. Middletown, CT: Wesleyan University Press
v Stice E., Staw H. 2004 “Eating disorder prevention programs: a meta analytic review” in Psychological Buletin 130(2), pg. 206-27.
OGGI PARLIAMO DI CURIOSITA'
A cura del Dott. Santucci Fernando
Þ Cosa vuol dire fare piedino?
Mettere a contatto i piedi sotto il tavolo è un gesto di complicità nato nei tempi in cui il sesso era un vero tabù ( si parla di epoca vittoriana ). Piedino può essere fatto con la scarpa o meglio ancora a piede nudo. In genere sono le donne che lo fanno per dimostrarsi disponibili e il gesto viene fatto di nascosto sotto il tavolo. Importante, la Legge Italiana non lo considera atto di libidine, per cui può essere fatto senza pericolo. Al massimo uno schiaffo…
Þ Quali sono i motivi che ci fanno tenere la fede matrimoniale nell’ anulare della mano sinistra?
Non ci sono motivi religiosi, la tradizione di scambiarsi l’anello il giorno del matrimonio è di origini germaniche. Si sceglie il 4° dito nella mano sinistra perché secondo una credenza popolare nell’anulare scorre una vena chiamata VENA AMORIS che è collegata direttamente al cuore.
Þ Quali sono i motivi per cui viene regalato un diamante come pegno d’amore?
E’ una tradizione che risale al 1400, e viene regalato un diamante perché è simbolo di forza ( il suo nome deriva dal greco ADAMAS che vuol dire “non si doma” ) ed inoltre è duro, brillante, dura nel tempo ed ha tante facce ma la luce è sempre la stessa.
DORN METHOD
Il Metodo Dorn, A CURA DEL DOTT. INTORCIA GASTONE
Sviluppato da Dieter Dorn circa 30 anni fa in Germania, il metodo Dorn è oggi uno dei sistemi manuali e di esercizio fisico più diffusi in quel paese per combattere e prevenire il mal di schiena. Attualmente (in Germania) i Massaggiatori, i Naturopati, i Fisioterapisti, o i Medici applicano professionalmente tale metodo, come terapia per problemi specifici. Tuttavia l’ aspetto interessante è che una buona parte del metodo prevede semplici esercizi articolari e posturali di auto aiuto, per cui qualunque persona può applicarlo su di sé. L’applicazione è semplice e priva di rischi: prevede alcune digitopressioni gentili tra le apofisi spinose e trasverse delle vertebre, mentre il ricevente (con braccia, gambe o collo) effettua delle piccole oscillazioni che contribuiscono al riallineamento vertebrale e allo scioglimento delle tensioni muscolari nei punti corrispondenti. Si tratta infatti di movimenti decontratturanti studiati per favorire il rilassamento della muscolatura intervertebrale. Sono previsti anche esercizi motori di prevenzione ed educazione sulla postura. Il tutto viene fatto senza manovre brusche o pericolose e senza dolore.
Tutti possono praticare gli esercizi e farsi trattare con il metodo Dorn, con alcune controindicazioni: portatori di protesi ortopediche, patologie discali e vertebrali importanti, osteoporosi e/o osteopenia importanti, handicap motori.
In tutti questi casi, tuttavia, il medico curante, il fisioterapista può utilizzare la metodica dopo un accurata valutazione.
MASSAGGIO BREUSS Si tratta di un massaggio sviluppato dal terapista austriaco Rudolf Breuss ed è un perfetto complemento del Metodo Dorn Il massaggio infatti prevede una serie di manovre che rilassano la muscolatura paravertebrale e con l’utilizzo di olii naturali, favoriscono un rilassamento benefico. Associato al metodo Dorn, ne incrementa l’efficacia.
A cura del Dott. Intorcia Gastone.
POSTURA E LOMBALGIA
A CURA DEL DOTT. INTORCIA GASTONE
La postura
è definibile come la posizione che il corpo assume nello spazio, a riposo e in condizioni normali, contrastando solo la forza di gravità.
Lo stile di vita, il lavoro, lo sport, l’ètà... e tutto quello che coinvolge il movimento e i muscoli, determina la postura. I muscoli sono i protagonisti dell’equilibrio posturale, con la loro tensione regolano l’ escursione articolare dei segmenti corporei gestendo il movimento, e la coordinazione motoria.
Organizzandosi in catene muscolari, legati da una sinergia motoria, garantiscono il corretto sviluppo del movimento su più livelli influenzando tutto il corpo. La postura corretta è quella che, seguendo le linee della fisiologia e della natura, permette di muoversi liberamente e senza dolore
La lombalgia
È una dei disturbi - patologie più diffuse e democratiche, infatti colpisce giovane e anziani, donne e uomini, senza distinzioni di sesso, religione e stato sociale, un vero esempio di democrazia!
Tutti almeno una volta nella vita soffrono o hanno sofferto di questo disturbo, con astensione dal lavoro, allettamento e l’uso di farmaci per alleviare la sintomatologia dolorosa.
Ci si augura sempre che con un po’ di riposo e del tempo il problema possa risolversi da solo… purtroppo non è così, la causa per cui si è scatenata la lombalgia se non trattata rimane.
L’ utilizzo di Antinfiammatori e la grande capacità del corpo di compensare e alleggerire di lavoro le parti che sono “bloccate” alleviano la sintomatologia dolorosa, ma la causa primaria resta. Il dis-equilibrio delle tensioni muscolari è un aspetto fondamentale per “capire” la lombalgia. Essenzialmente la colonna vertebrale lavora in sinergia, se un livello vertebrale per vari motivi: un falso movimento, una caduta, un trauma, la tensione muscolare; diminuisce la sua mobilità gli altri livelli vertebrali dovranno compensare aumentando il loro lavoro, ma non per sempre!
In questo disequilibrio muscolare è sufficiente un banale movimento per bloccare la colonna e scatenare la sintomatologia dolorosa.
Nei casi di ernia discale, ristabilendo e migliorando la mobilità della colonna vertebrale, la sintomatologia migliora, diminuendo le tensioni e lo stress sul livello vertebrale erniato.
Specifiche tecniche osteopatiche e posturali ristabiliscono il corretto equilibrio delle tensioni muscolari ripristinando la migliore mobilità articolare vertebrale.
A cura del Dott. Intorcia Gastone.
POSTURA E GRAVIDANZA
A CURA DEL DOTT. INTORCIA GASTONE
La Gravidanza
Con la gravidanza il corpo si trasforma, si modifica, con una strabiliante efficienza per ospitare e proteggere la vita. Queste modificazioni coinvolgono l’intero corpo, ma percepiamo più evidenti quelle dall’apparato muscolo scheletrico. La colonna vertebrale deve aumentare le proprie curve fisiologiche, grazie ad una maggior elasticità dei legamenti, i muscoli vengono stirati e sottoposti ad un notevole stress meccanico, sia per trazione che per aumento di lavoro… si è in due o tre!
E’ un esigenza di spazio, per cui il feto con il suo accrescimento lo ricava spingendo, su organi, visceri, stirando tessuti, muscoli … e si sente! Le articolazioni e i tessuti diventano più elastiche, il sistema circolatorio aumenta la sua portata e la frequenza cardiaca, il sistema si prepara per una nuova vita.
Ci sono però anche dei disturbi legati a queste modificazioni, ci in larga parte ad un dis-equilibrio muscolare e articolare. Quindi la lombalgia, la cervicalgia … e tutti disturbi legati alla tensione muscolare ed a una limitazione della mobilità articolare si rivelano in tutto la loro intensità. Niente di grave ma fastidioso o doloroso, talvolta molto intenso da ricorrere al medico.
Specifiche tecniche osteopatiche e miofasciali, possono essere l’intervento mirato per ripristinare l’armonia muscolare articolare e alleviare la sintomatologia dolorosa senza interferire con l’accrescimento del nascituro.
Obiettivo
la diminuzione della sintomatologia dolorosa e il ripristino della migliore mobilità articolare lombare
Applicazioni pre-parto
Lombalgia con irradiazione alla zona dorsale
Cervicalgia e tensione muscolare sulle spalle
Cefalea muscolo-tensiva
Tensione e rigidità muscolare
Applicazioni Post– parto
Lombalgia
Dolore sacro-lombare
Disturbi viscerali
Incontinenza
Colite, Intestino pigro
Dorsalgia
Cervicalgia
A cura del Dott. Intorcia Gastone.
KINESIO TAPING
A CURA DEL DOTT. INTORCIA GASTONE
Un po’ di storia:
il Kinesio taping nasce in Giappone ad opera di un chiropratico Kenso Kase (1975) nel 1988 alle Olimpiadi di Seul, utilizzato dagli atleti Asiatici e nel 2000 arriva in Europa ed in Italia. In questi ultimi anni si e’ sviluppata un’ampia ricerca e sperimentazione partendo dal principio originale dando vita a diverse scuole di pensiero sul metodo, quindi diverse impostazioni e gruppi di studio specifici.
L’innovazione tecnica del taping kinesiologico® si basa sull’utilizzo di stimoli per coadiuvare e stimolare le capacità di autoregolazione del corpo, stimolate dall’attivazione del sistema “neuro-muscolare” e “neuro-sensoriale”. I muscoli sono una componente importante del corpo umano sia per il movimento che per il controllo del flusso venoso e linfatico .Il taping kinesiologico® agisce sopra e intorno ai muscoli per assistere, drenare, dare supporto o per prevenire un’eccessiva contrazione, garantendo una buona libertà di movimento.
La fase di osservazione, valutazione iniziale, del paziente è fondamentale per la buona riuscita del bendaggio, sempre nel rispetto del principio della globalità. Si eseguono delle manovre per ripristinare e normalizzare il tono muscolare perturbato, che inizieranno il processo di ripristino dell’equilibrio, che sarà continuato dal taping kinesiologico®.
Il taping kinesiologico® deve essere visto come una terapia aggiuntiva, che aiuta nel processo riabilitativo e non come una terapia elettiva, miracolosa.
In posturologia, l’applicazione di taping kinesiologico, continua lo stimolo, che è stato attivato dalla terapia di rieducazione posturale, continuando la terapia.
Nelle patologie circolatorie ha la funzione di favorire il drenaggio dei liquidi in eccesso, attivando il sistema linfatico. Nelle patologie vertebrali e nelle rachialgie oltre ad un effetto decontratturante, ha un buon effetto stabilizzante, nelle patologie che lo richiedono, migliorando la sintomatologia e coadiuvando il trattamento fisioterapico.
Effetti del taping kinesiologico®:
- allevia il dolore; - sostiene i muscoli in movimento;
- rimuove la congestione dei fluidi linfatici; - corregge gli allineamenti articolari;
- aiuta il movimento delle articolazioni sofferenti; - migliora la postura;
- riduce l’affaticamento; - riduce l’infiammazione;
- aumenta l’ampiezza del movimento;
- normalizza il tono muscolare.
Come funziona il taping kinesiologico®:
Quando un muscolo è infiammato, gonfio oppure rigido a causa di uno sforzo, lo spazio tra la pelle ed il muscolo è ridotto, schiacciato, con conseguente ostruzione del flusso del sangue e della linfa. Questa compressione esercita la propria azione pressoria sui recettori del dolore sottocutanei, che inviano segnali di disagio al cervello e quindi la percezione del dolore muscolare.
La superficie corporea coperta dal nastro elastico forma convoluzioni nella pelle che aumentano lo spazio interstiziale e, riducendo la pressione permettono al sistema linfatico e sanguigno di drenare liberamente i fluidi. Si viene cosi a creare un “volano” d’azioni che permettono al corpo di autoregolarsi biomeccanicamente.
A cura del Dott. Intorcia Gastone.
TECAR TERAPIA
A CURA DEL DOTT. INTORCIA GASTONE
Cos’è la Tecar
L’ acronimoTECAR sta per Trasferimento Energetico CApacitivo e Resistivo. E’ un’apparecchiatura che genera una corrente alternata con frequenze variabili, e con una coppia di elettrodi permette l’applicazione al corpo del paziente. L’applicazione ai tessuti, crea una corrente di spostamento di cariche per attrazione/repulsione che interviene nel rapporto tra le cellule ed il loro microambiente.
L’oscillazione che viene ricreata con le correnti di spostamento, esercita i suoi effetti benefici su tutte le componenti alterate del tessuto: microcircolazione arteriosa, venosa e linfatica; matrice; membrana cellulare. Tale effetto può venire percepito come calore.
Effetti
1) L’effetto energetico, con cessione di energia al tessuto biologico intra ed extra cellulare con trasformazione dell’ADP in ATP
2) L’effetto termico con conseguente iperemia locale che determina un aumento del flusso sanguigno con conseguente aumento di apporto di ossigeno e di nutrienti.
La possibilità del riscaldamento dei tessuti in profondità agisce pertanto nel regolarizzare gli scambi chimici, quindi il metabolismo, e la ripolarizzazione delle membrane biologiche.
Indicazioni
Si utilizza in particolare nelle seguenti situazioni:
- processi infiammatori cronici e/o degenerativi di ogni tipo di apparato:
-post-trauma, post-chirurgico,
tendiniti, borsiti,
ernie del disco,
lombalgia,
sciatalgia,
squilibri reumatici,
nevralgie,
squilibri vascolari e del sistema linfatico,
ritenzione idrica, edema, gambe gonfie e pesanti,
squilibri dermatologici,
squilibri inerenti la medicina estetica.
L’applicazione sui tessuti avviene per mezzo d’elettrodi differenti che si modellano alla superficie del corpo. Ogni applicazione ha una durata da 20 a 30 minuti.
A cura del Dott. Intorcia Gastone.
DELOS POSTURAL SYSTEM
A CURA DEL DOTT. INTORCIA GASTONE
Il controllo posturale propriocettivo per prevenire gli infortuni e migliorare le prestazioni
Il Delos Postural System è una metodica innovativa che consente di effettuare test e training per migliorare l’efficienza del sistema propriocettivo meglio del sistema visuo-propriocettivo. I test più rilevanti per lo sportivo sono:
test di Riva statico monopodalico: fondamentale per valutare il livello di motricità nei movimenti antigravitari (camminare, salire e scendere le scale, ecc), il rischio di caduta e la dipendenza visiva
test di Riva dinamico monopodalico: valuta l’efficienza del sistema visuo-propriocettivo da cui dipende la qualità dei movimenti antigravitari dai più semplici ai più complessi. E’ particolarmente indicato per la valutazione della stabilità funzionale del ginocchio e della caviglia nei traumi capsulo-legamentosi, per la prevenzione dei traumi e per il vantaggio competitivo che consente agli atleti in tutte le discipline terrestri.
Il Sistema Delos si basa su uno o più lettori posturali [DVC] di cui è possibile la visualizzazione del feedback [posturogramma] e sulla tavola basculante elettronica [DEB] che consente di agganciare i centri sottocorticali del soggetto al tracking visivo visualizzato sul monitor in tempo reale. Tale aggancio induce flussi propriocettivi ad alta frequenza in grado di riprogrammare il sistema di controllo posturale e del movimento. L’operatore può scegliere tra oltre 100 protocolli automatici di lavoro e tra numerose sedute predefinite in base alla patologia o alle esigenze di allenamento dell’atleta.
Una valutazione posturale e muscolare saranno il completamento per poter ottimizzare l’allenamento e la qualità di salute dell’atleta
Il riscontro pratico sarà, una riduzione degli infortuni, l’atleta avrà una maggiore attenzione al gesto tecnico che al controllo posturale, che si traduce in una prestazione migliorata nella precisione e nella qualità quindi un aumento della competitività.
A cura del Dott. Intorcia Gastone.
Analisi della composizione corporea e dieta efficace
Per chi crede che dimagrire e mettersi in forma non sia solo questione di chili, ma qualcosa di più profondo, che coinvolge spesso il miglioramento dello stile di vita,
per chi ricerca un dimagrimento davvero utile ed efficace, ovvero la possibilità di dimagrire con perdita selettiva di massa grassa,
per chi è convinto che una perdita di peso sensata non debba essere veloce e momentanea ma continuativa edefinitiva,
oggi al Poliambulatorio Valturio si offre la possibilità di richiedere un servizio unico:
- l’analisi della composizione corporea mediante analisi TOTAL BODY DXA, con il nuovissimo strumento LUNAR, della GE – HEALTHCARE
a cui segue:
- la dieta personalizzata del dott. Valerio Rizzo, Biologo nutrizionista, capace di coniugare la semplicità logistica all'efficacia terapeutica ...
- un programma di controlli da personalizzare sulla base delle proprie esigenze.
Per ulteriori informazioni, consultare il sito del dott. Valerio Rizzo,
A Ferdinando Santucci la "Rosa Malatestiana"
Il Sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e l’Assessore alle Politiche sportive Donatella Turci hanno ricevuto oggi pomeriggio in Residenza comunale Ferdinando Santucci, per consegnargli la “Rosa Malatestiana”
simbolo della città, quale riconoscimento per l’impegno profuso nella promozione dell’iniziativa “Lo sport non ha età” nata e sviluppata in collaborazione con il Dott. Santucci stesso e finalizzata alla diffusione della pratica sportiva tra gli over 65 anni.
Il Dott. Santucci, infatti, si è fatto da subito promotore del progetto nei confronti delle palestre e dei cittadini, spiegando loro come il movimento e l’attività fisica arrechino benessere e rappresentino una vera e propria medicina per le sintomatologie tipiche di questa stagione della vita.
“Ferdinando Santucci – ha dichiarato l’assessore Donatella Turci – ci ha fatto dono della sua esperienza e della sua straordinaria capacità comunicativa, rappresentando di fatto il ‘cuore’ del progetto, un valore aggiunto ed una risorsa che hanno portato ad uno straordinario successo di adesioni ed alla richiesta a gran voce di una seconda edizione del progetto”.
POLIAMBULATORIO NEWS
Muoversi di più per vivere meglio
Se fai attività fisica potrai avere questi vantaggi:
- Migliori la funzionalità del cuore;
- Aumenta il colesterolo buono (hdl) e abbassi quello cattivo (ldl);
- Riduci la pressione arteriosa;
- Se sei diabetico puoi ridurre del 50 % il numero di compresse;
- Perdi peso;
- Migliori la respirazione e l’ossigenazione dei polmoni;
- Aumenti la massa muscolare e lubrifichi le articolazioni;
- Combatti lo stress e migliori il sonno;
- Allontani la depressione, cerca perciò di farlo in gruppo;
- Prima di iniziare fai esercizi di riscaldamento o raffreddamento;
- Usa scarpe adeguate;
- Non esagerare;
- Scegli un tipo di attività che ti diverta, magari due;
- L’attività fisica deve essere aerobica (nuoto, passeggiata, bicicletta, sci di fondo, ginnastica dolce, ballo);
- L’attività fisica deve essere continua e può essere così cadenzata: 40 minuti 5 giorni alla settimana, 30 minuti 7 giorni alla settimana;
Spero tu ti sia reso conto dei vantaggi che hai, penso proprio che migliorare la tua salute valga il sacrificio di fare uno sforzo. Se hai qualche problema prima di iniziare consulta il tuo medico.
NEWS DALLA DIREZIONE SANITARIA
Ø Chi ha bambini piccoli deve fare attenzione ad avere gatti in casa. Ci sono studi che evidenziano la possibilità di eczemi quando i bimbi vengono a contatto con i mici, nessun problema con i cani.
Ø Attenzione all’uso prolungato di auricolari, gli stessi infatti possono creare un campo magnetico che influenza negativamente la memoria, ci sono però nuove cuffie chiamate cuffie amiche che abbassano all’ 80% la produzione di onde elettromagnetiche.
Ø Mangiate più pistacchi ne trarranno beneficio il vostro cuore e la vostra pelle; i semi di pistacchio sono molto calorici,
Ø Bere vino fa bene, però attenti alla quantità, massimo tre bicchiere per gli uomini e due per le donne. Il vino deve essere sempre bevuto a stomaco pieno, perché preso a stomaco vuoto provoca ebbrezza e capogiri, grazie al suo contenuto in resveratrolo e tannino migliora la circolazione e previene le malattie vascolari, combatte inoltre i radicali liberi. Quantità superiori ai due bicchieri a lungo andare danneggiano organi vitali come fegato, cuore, reni, cervello.
Spero che queste news siano state di vostro gradimento e la direzione sanitaria vi da appuntamento alla prossima settimana.
Benvenuti nel nostro nuovo portale
E' con immenso piacere che vi presentiamo il nuovo potale del Poliambulatorio Valturio di Rimini.
Numerose sono le novità, a partire dalle nuove sezioni evidenziate nel menu centrale, per permettervi, qualora lo vogliate, di essere informati sulle novità in fatto di salute a 360°, sulla nostra città e altre rubriche dedicate a svariati temi.
Tra le rubriche di punta, segnaliamo la sezione "Lo Specialista Risponde": il nuovo servizio di Consulenza Online del Poliambulatorio Valturio.
Un caloroso saluto da tutto lo Staff del Poliambulatorio Valturio









