
Il presidente del Consiglio, Berlusconi, ha riconfermato a Bertolaso la fiducia ed ha respinto le dimissioni del capo della Protezione Civile indagato per corruzione nell'inchiesta sugli appalti per il G8 alla Maddalena, poi spostato all'Aquila. Nell'inchiesta della procura di Firenze, 4 arresti, fra i quali il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Angelo Balducci. 40 in totale gli indagati, fra loro anche il procuratore aggiunto di Roma, Toro. Colpire chi fa del bene sembra lo sport nazionale, ha detto il presidente del Consiglio. A Bertolaso solidarietà dalla politica.
Sulla giustizia, Berlusconi afferma che la modifica delle norme sui pentiti deve rientrare in una riforma completa del settore. Ho subito aggressioni dai Pm, ha aggiunto il premier, che sulle dichiarazioni di Ciancimino junior dice: oramai siamo alla giustizia spiritica. E sulle tasse: appena i conti lo consentiranno le abbasseremo.
Fiat. Senza gli incentivi nel mercato dell'anno saranno vendute 350mila auto in meno, dice l'amministratore delegato Marchionne che ribadisce di condividere la scelta del governo sullo stop agli aiuti. Quanto allo stabilimento di Termini Imerese, nessuna soluzione è stata ancora trovata con le istituzioni, aggiunge. Interviene anche il ministro Scajola che dice a breve la Fiat metterà a disposizione lo stabilimento siciliano.
Par Condicio, con la decisione della Vigilanza di sospendere le trasmissioni di approfondimento dal 28 febbraio al 28 marzo. Rivolta dei conduttori, da Vespa a Santoro
Mafia. In Consiglio dei ministri via libera al decreto Alfano antiscarcerazioni. Problema risolto per 388 procedimenti a rischio, dice il Guardasigilli. E nella riunione di Palazzo Chigi via libera anche al decreto legislativo con i criteri per localizzare le nuove centrali nucleari. Garantita la sicurezza della popolazione e dell'ambiente, afferma il ministro Scajola. Proteste dall'opposizione.
Iran. Sul nucleare gli Stati Uniti annunciano sanzioni contro quattro compagnie e una persona legati i Pasdaran. Dopo l'aggressione alle ambasciate occidentali, fra le quali quella italiana, dura condanna dell'Unione Europea. L'Europa resta unita, Teheran non può dividerci, commenta il ministro degli Esteri, Frattini.