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28/02/2010
La giornata in fatti

Almeno 300 le vittime del sisma che ha sconvolto il Cile. In tutto il paese si scava fra le macerie.  Il sisma è stato seguito da uno sciame di scosse di assestamento  che hanno toccato anche la magnitudo di 6,9. Lo tsunami si è abbattuto sulla costa cilena con gravi danni, e  ha poi viaggiato per tutto il Pacifico: dopo il Giappone, dove sono state fatte sgomberare 320mila persone, allarme, subito rientrato, anche nell'estremo oriente della Russia. L’allarme tsunami è cessato per tutti i paesi. Frattini: "Pronti a partire con gli aiuti appena il Cile ce lo chiederà e appena ci sarà un coordinamento europeo". Il Papa invoca la solidarietà internazionale per il Paese sudamericano. In corso la macchina degli aiuti alla popolazione terremotata: il primo obiettivo è quello di aiutare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie, il cui numero è ancora indefinito. Il tentativo è in corso anche a Concepcion, dove ci sarebbero oltre cento persone sotto le rovine di un edificio di 14 piani crollato.  Il nostro consolato a Concepcion è operativo ha fatto sapere la Farnesina.E' tornato operativo, dopo l'interruzione di ieri, il Consolato onorario italiano di Concepcion, la città più danneggiata dal sisma, dove risiedono 500 italiani. Lo si è appreso da fonti della Farnesina





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