Le Nostre VideoInterviste
Il bambino che verrà lo vedo di già
di Lorella Barlaam, articolo uscito su Chiamami Città il 25 febbraio 2009.
La dottoressa Michela Ceccarini, ginecologa e ostetrica, segue le sue pazienti con la sensibilità e l’attenzione di una donna e l’abilità di un’ecografista esperta e aggiornata, per una gravidanza psicologicamente serena e controllata il più possibile per quanto riguarda la diagnosi prenatale di patologie. L’abbiamo intervistata sulle sempre nuove possibilità che la diagnostica strumentale a ultrasuoni offre alle gestanti: l’ecografia 3D e 4D real time.
Dott.ssa Ceccarini, ci spiega queste metodiche?
«L’ecografia bidimensionale indaga la morfologia del feto, gli ausili 3D e 4D completano l’esame. L’ecografia 3D studia un’immagine tridimensionale delle strutture corporee, ricostruite e visualizzate attraverso l’analisi computerizzata delle scansioni bidimensionali. I software ecografici più recenti come il 4D, negli ecografi di ultima generazione come il VOLUSON GE che abbiamo qui in ambulatorio, danno la possibilità di rappresentare con immagini i movimenti del feto in tempo reale.
Sicuramente danno rassicurazione psicologica: vedere il volto del bambino lo fa diventare “vero” per i genitori. In più possiamo studiare patologie del volto, come la labioschisi, la labiopalatoschisi, i dismorfismi del volto e malformazioni come il piede torto, ad elevato impatto sui genitori. L’ecografia 4D ha inoltre un valore prognostico: vedi il problema, ne prendi atto e puoi affrontarlo. »
Cos’è un’ecografia morfologica di II livello?
«L’ecografia morfologica di II livello del quinto mese, durante la quale si esegue l’ecocardiografia fetale e ci si può avvalere dei software 3D e 4D, referta dettagliatamente il cervello, il volto, il cuore del feto e diagnostica il 90% delle malformazioni presenti. Dura circa un’ora e viene completata con l’eco doppler delle arterie uterine, uno screening importante delle patologie materno fetali come la pre-eclampsia, che comporta problemi di accrescimento fetale e per la madre ipertensione arteriosa, problemi epatici e nefrologici. E’ un approfondimento che dovrebbero fare tutte le gestanti, dalla giovane alla quarantenne. »
Quante ecografie sono necessarie durante una gravidanza?
«Le ecografie devono seguire un preciso calendario, legato alle fasi di sviluppo del feto. La prima nel primo trimestre, per datare il concepimento e valutare se la gravidanza è iniziata correttamente. Alla fine del terzo mese, attraverso un’ecografia “genetica” che misura lo spessore della plica nucale del feto e il così detto Bitest si fa screening ecografico e biochimico per la sindrome di Down, tenendo conto, anche nel risultato, dell’età materna. E’ un calcolo probabilistico del rischio individuale di questa sindrome. L’ecografia “morfologica” viene effettuata alla 20/21sima settimana, l’ideale è quella di secondo livello, accurata, col tempo che ci vuole e l’ausilio del tridimensionale. L’ultima ecografia, alla 30/34sima settimana serve come controllo della crescita e della morfologia per l’epoca del feto.»
Come si forma un bravo ecografista?
«Per fare ecografie di II livello e tridimensionali ci vuole una formazione nella specialità eccellente, un training specifico, con migliaia di casi osservati, e un aggiornamento continuo sulle patologie e su come usare macchine e software, in sinergia tra ingegneria clinica e medicina.»


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