Direttore Sanitario Dott. FERNANDO SANTUCCI

Sindrome da apnee ostruttive nel sonno: cosa sono e come si affrontano

In cantiere un’iniziativa del Poliambulatorio Valturio

La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno – nota anche come OSAS - è una malattia caratterizzata da ripetuti episodi di completa e/o parziale e/o prolungata ostruzione delle vie aeree superiori quando si dorme.

“In Italia ne soffre il 4% della popolazione maschile e il 2% di quella femminile, senza distinzioni fra adulti e bambini”. – Spiega il dottor Aniello Montalbano, otorinolaringoiatra del Poliambulatorio Valturio. – “Non esiste una causa scatenante per questa malattia ma una serie di concause e una predisposizione da parte del paziente. E’ molto pericolosa perché, chi ne soffre, dorme ma non riposa e questo ha effetti importanti sulla salute a causa della riduzione d’ossigeno nel sangue che la malattia provoca”.
 
Quali sono i rischi? “Si corrono rischi cardiovascolari (ictus e infarti); possono aumentare la pressione arteriosa e l’ipertensione polmonare e diminuire la libido; possono insorgere depressione e diabete. Una delle conseguenze più disastrose è che si arrivano ad accusare colpi di sonno diurni, con esiti a volte pericolosissimi”.
 
Come si diagnostica questa sindrome? “C’è una diagnosi strumentale, appannaggio di pneumologi, neurologi e, naturalmente, otorinolaringoiatri e ci sono esami che i pazienti sono chiamati ad affrontare. I due più importanti sono la polisonnografia, da eseguirsi a domicilio, e la visita otorinolaringoiatrica comprendente la fibroscopia delle principali vie aeree (la cosiddetta VADS) e con il test di Muller che consente all’otorino di avere un’indicazione precisa del punto nel quale si trova l’ostruzione”.
 
Quali sono le terapie? Sono tre: ventilatoria, medica e chirurgica. La prima consiste nell’applicare al malato un ventilatore notturno che pompa ossigeno a pressione positiva. La seconda può prevedere cure di dimagrimento, terapia posizionale e “oral devices”, cioè l’utilizzo di apparecchi ortodontici. La terapia chirurgica, che eseguo all’Ospedale Infermi di Rimini, consiste in una serie d’interventi: si va dalla faringoplastica laterale e anteriore, alla sospensione ioidea, alla chirurgia della laringe e della base della lingua. Per quel che riguarda i bambini, la stragrande maggioranza degli interventi riguarda l’asportazione delle adenoidi e delle tonsille, cosa che porta benefici duraturi e stabili”.
 
“Come Poliambulatorio Valturio – conclude il dottor Montalbano - stiamo preparando un’iniziativa a favore  delle persone che soffrono della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Eseguiremo una stadiazione completa del sonno a costi davvero promozionali. Ci sarà, cioè, la possibilità di effettuare una polisonnografia, una valutazione pneumologica e una visita otorinolaringoiatrica (con annessi l’esame delle vie aeree superiori e il test di Muller). Un’analisi così completa sul paziente permette di evidenziare e trattare la patologia nel miglior modo possibile evitando, in futuro, di dover ricorrere alle terapie ventilatorie, mediche e chirurgiche delle quali parlavamo prima”.
 
 
(nella foto, il dottor Aniello Montalbano).
 
 
Flavio Semprini
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