Direttore Sanitario Dott. ANTONIO MANZO

Rubrica del Venerdì 28-05-2021

Consigli, curiosità, riflessioni utili e forse necessarie per ricordare che la difesa del benessere deve essere una priorità e non un optional. Di Fernando Santucci

Non trovo più le parole necessarie a combattere l'infido, vi dico solo non abbassate la guardia, la vittoria è vicina, un po' di pazienza ancora e vedrete che tutto andrà per il meglio.

Qualche consiglio per tenere lontano il decadimento cognitivo:

  • La comparsa del decadimento cognitivo e, di conseguenza, dell'alzheimer sono l'altra vera pandemia di questo secolo, ci sono nuovi studi che aggiungono a quelli noti, altri fattori di rischio, responsabili di questa drammatica pandemia.

  • In primis giocano un ruolo rilevate le polveri sottili e tutte le porcherie che sono alla base dell'inquinamento ambientale.

  • Traumi cranici di una certa importanza sono altrettanto importanti, di qui il consiglio rivolto a chi lavora in condizioni di pericolo, agli sportivi amatoriali e non e soprattutto ai ciclisti, di essere prudenti e non rinunciare all'utilizzo del casco.

  • Avere attenzione alla salute dell'udito e, dopo i 50 anni, controllarlo regolarmente; la sordità rallenta gli stimoli che arrivano al cervello, oltre a determinare un pericoloso isolamento sociale.

  • Potrebbe essere considerata una boutade, ma al contrario, anche il sovrappeso può essere un fattore di rischio, infatti, l'eccesso di grasso potrebbe essere responsabile di processi infiammatori e potrebbe ridurre di ampiezza alcune zone cerebrali dove vengono catalogati i processi mnemonici.

  • Alcune malattie croniche come ipertensione e diabete hanno un ruolo determinante: il diabete può danneggiare il cervello, in quanto causa un eccesso di zuccheri nel sangue. L'ipertensione, invece, tiene tesi i vasi sanguigni e alla lunga potrebbe minare la funzionalità delle cellule cerebrali con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

  • Scarso movimento, rinuncia alla lettura, non partecipazione alle manifestazioni culturali, siano esse musicali o di qualsiasi altro tipo, sono abitudini da tenere chiuse nel cassetto, perché vere responsabili del decadimento cognitivo.

  • Il fumo è responsabile di un inquinamento globale e, purtroppo, anche il cervello ne subisce le conseguenze.

  • Anche l'alcol, soprattutto se in eccesso, provoca effetti neurotossici sulle cellule cerebrali che sono permanenti.

Come possiamo aver notato, le cause sono tante, alcune non eliminabili, altre eliminabili con un minimo di buona volontà; se agiremo in modo equilibrato, le cellule cerebrali saranno in grado di lavorare meglio e ce ne saranno grate.

In definitiva, se loro rimarranno in buona salute, i benefici saranno soprattutto i nostri.

Salto la curiosità e passo alla riflessione perché mi sembra di averla allungata troppo.

Stiamo diventando cinici, stiamo banalizzando tutto, sarebbe utile fermarsi un attimo a riflettere e ricordare che viviamo tutti sotto lo stesso cielo e l'invulnerabilità è un patrimonio che nessuno di noi possiede...

Av salut e al prossimo venerdì

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